lunedì 22 ottobre 2007

La Polonia «entra» nell'UE.

Ieri in Polonia si sono tenute le elezioni politiche, da tempo attese in particolar modo dai vertici istituzionali dell'Unione Europea. I fratelli Kaczynski sono usciti clamorosamente sconfitti e il loro "monopolio" al vertice delle istituzioni polacche può dichiararsi concluso. Rimarrà ancora per due anni uno dei fratelli, quello che ricopre la carica di Presidente della Repubblica, costretto a due anni di difficile coabitazione col vincitore delle consultazioni elettorali: Donald Tusk. Il suo partito liberale «Piattaforma civica» sembra, infatti, aver distanziato di ben 13 punti percentuali il partito dei "gemelli".
A metà strada tra partito della destra moderata e progressista, il programma del leader Tusk prevede un'apertura, ed è questo il campo di nostro interesse, verso l'Unione Europea, avendo dichiarato che il suo primo atto consisterà nell'adozione della "Carta dei diritti fondamentali dell'Ue" finora bocciata dal governo di Varsavia.

Inoltre si è anche accennato ad un ritiro delle truppe polacche dall'Iraq, il che comporterà un duro colpo all'amministrazione americana che dovrà impegnare ulteriori forze per sopperire all'ennesimo disimpegno, oltre che un riallineamento con la visione della politica estera europea.
Ma la cosa fondamentale è che, con un reale partner disponibile ad impegnarsi, l'Unione Europea potrà finalmente ricevere l'impulso necessario per progredire. Insieme all'avvento di Prodi e Sarkozy, l'arrivo di Tusk potrebbe realmente portare speranze e prospettive nell'organizzazione regionale. Non si tratta più, in questo caso di tifare in favore di governi di destra o di sinistra, bensì «europeisti» o «euroscettici».

Insomma, un periodo da non lasciarsi scappare per l'UE, da tempo imbrigliata da veti e ricatti. Un periodo per capire se l'Europa riuscirà realmente a giungere ad un bilanciamento dell'unilateralismo americano o se rimarrà ad esso subordinata.

4 commenti:

IL RAGAZZACCIO ha detto...

Ciao Tommaso, ricambio la visita ;-) a proposito della Polonia, già si parla degli USA contrari a questo risultato a proposito dello scudo spaziale europeo...
spero proprio che anche Tusk ritiri le truppe dall'iraq!

p.s.spero che il no del sondaggio "Ritieni giusta l'assegnazione del premio Nobel ad Al Gore?" diventi il 90%

ciaooo
beppe

tommids ha detto...

purtroppo per te il sondaggio ormai è finito, però ti aspetto al prossimo per votare!

salpetti ha detto...

Scusa l'OT: ti ho aggiunto al mio blogroll!!! ;-)

La forza del bloging (salpetti.wordpress.com)

andrea ha detto...

il problema non è la Polonia, è tutto l'est europeo.
Otre alla Polonia c'è anche la rep Ceca, e con le ultime elezioni in Slovenia non c'è molto da star tranquilli per i ns rappresentanti a Bruxelles. Tutta l'area ex sovietica sta conoscendo un'ondata nazionalistica e se oggi la Polonia non è + 1 problema, domani lo sara l'estonia, o lo Slovacchia o la Lituania...