lunedì 19 novembre 2007

L'IPCC lancia l'allarme, il Bangladesh lo subisce.

Gli oltre 2000 scienziati dell'IPCC presieduto dal premio Nobel Rajendra Pachauri si sono riuniti a Valencia nei giorni scorsi per fare il punto della situazione sul riscaldamento globale ed il bilancio fuoriuscitone suona come una condanna: secondo il Summary for policy-makers del 16 novembre è stato superato il punto di non ritorno, la riduzione delle emissioni potrà rallentare l'aumento delle temperature, ma non bloccarla né invertirla nel breve/medio periodo. Si tratta, dunque, solamente di limitare i danni, non più di impedirli. Fenomeni non attribuibili a cause naturali stanno aumentando esponenzialmente (aumento del livello dei mari, riduzione dei ghiacchi polari e montani, maggior frequenza di ondate di calore estive e piogge concentrate, impressionante distruttività e frequenza di cicloni) ed eventuali sforzi potranno soltanto non far peggiorare la già critica situazione, ma non farla ritornare alla normalità.

E così bisognerà assistere ancora per molti anni a tragedie come quella che, in questi giorni, ha devastato il Bangladesh. Il ciclone Sidr sembra essersi lasciato alle spalle migliaia di morti. Finora già più di 3000 quelli accertati, ma la Mezzaluna Rossa parla di 10000 morti possibili quando le operazioni di soccorso termineranno.

A questo proposito vorrei citare 2 progetti attivati da LifeGate utili ad azzerare le emissioni di anidride carbonica prodotte privatamente: il primo è Impatto Zero che, attraverso un calcolo dei consumi annuali prodotti, da la possibilità di compensarli tramite la tutela e la riqualificazione di aree boschive. Il secondo è LifeGate Energy che da la possibilità di aderire ad un operatore elettrico di sola energia rinnovabile.
Bisogna iniziare a cambiare mentalità a partire dalla quotidianità.

12 commenti:

suburbia ha detto...

Daccordo daccordissimo. Pero' se non c'e' anche una precisa volonta (politica o amministrativa) dubito che i nostri sforzi (che comunque devono essere fatti intendiamoci) possano pesare qualcosa..
ciao

BLOG NEWS ha detto...

Dice bene Smhit nel film Matrix:
la razza umana non è un mammifero ma un virus per questo pianeta

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Se chi potrebbe decidere qualcosa resta sordo a questo allarme, purtroppo la situazione sarà destinata a peggiorare.

Franca ha detto...

Sono d'accordo con te.
Per cambiare bisogna partire dai piccoli gesti quotidiani di tutti noi.
E' sempre una goccia che fa traboccare il vaso.
Poi ci vuole una politica che sappia compiere scelte coraggiose.

andrea ha detto...

vero, giusto e sacrosanto, ma si sa, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!!!

eLi ha detto...

quello che fa paura a me è che gli interessi economici/politici di pochi sembrano venire sempre prima di quelli verso l'ambiente e il pianeta, che è cosa di tutti.
detto questo, come non essere d'accordo con quello che dici, Tom?

tommi ha detto...

Bisogna creare l'eco-capitalismo, come ha ben detto Oliviero Beha l'altra sera a EXIT su La7. In modo tale da rendere conveniente anche per le aziende investire sull'ambiente!

eLi ha detto...

sono pienamente d'accordo.
ma come si convincono i potenti a cambiare il loro modo di gestire l'azienda o il gruppo, e far loro adottare tecnologie sicuramente ecologiche ma di certo più costose? e come si può, posto che le modalità di produzione di beni (e servizi) cambino, non incidere sul costo del prodotto finito?
lungi da me essere disfattista, ti sto solo esponendo quelli che sono i miei dubbi quando penso a queste cose ^_____^

Nicola Andrucci ha detto...

Fino a che gli Sati Uniti non firmeranno Kyoto...

ettore ha detto...

sulla terra siamo in troppi,bisogna dimezzare la popolazione.
lo sosteneva Roosevelt.
fenomeni naturali dovuti ai cambiamenti climatici???
o catastrofi volute???

Alzata con pugno ha detto...

Non esageriamo dai...chiè che riesce a gestire queste catastrofi? prima o poi colpiranno anche gli stati "benestanti". E' la terra che si ribella al virus. Nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa, ma il grosso inquinamento non dipende dai singoli ma dalle grandi industrie e il dramma e che non gli interessa altro che fare capitali, capitali, capitali e potere.

Francesco Candeliere ha detto...

Purtroppo le cose che dici sono una terribile e vera realtà.
Concordo,ci vuole un cambiamento di mentalità da parte di tutti.
A presto