mercoledì 12 dicembre 2007

Ambiente, una scelta tra la vita e la morte.


Su "la Repubblica" di ieri (martedì 11 dicembre) sono stati pubblicati ampi stralci del discorso pronunciato da Al Gore il 10 dicembre durante la cerimonia in cui gli è stato conferito il Premio Nobel per la pace.
Vorrei utilizzare questo post come ulteriore cassa di risonanza ad un avvenimento, dal mio punto di vista, epocale. Qui di seguito alcuni passaggi fondamentali del discorso:

«Il nostro Pianeta ha la febbre. E la febbre sta salendo. Gli esperti ci hanno messo in guardia: non è una malattia passeggera che guarirà da sola. Abbiamo voluto chiedere una seconda opinione. E poi abbiamo chiesto una terza. E una quarta. E siamo pervenuti a una conclusione coerente con le altre, formulata con crescente allarme: qualcosa di fondamentale sta andando storto. Quel qualcosa siamo noi. Ora è nostro compito porre rimedio alla situazione.

Nel corso degli anni trascorsi da quando questo Premio è stato consegnato per la prima volta, i rapporti tra gli uomini e la Terra si sono radicalmente trasformati. E ciò nonostante, noi siamo rimasti pressoché ignari dell'impatto delle nostre azioni complessive. In realtà, quasi senza accorgercene, abbiamo iniziato a dichiarare guerra al nostro stesso Pianeta. Ormai noi e il clima della Terra siamo bloccati in un rapporto molto familiare agli strateghi bellici, quello della "distruzione reciproca garantita".
Oggi la scienza ci mette in guardia. Ci dice che se non riduciamo quanto prima possibile l'inquinamento che provoca il riscaldamento globale che intrappola gran parte del calore che il nostro Pianeta di norma irraggia dall'atmosfera, corriamo il pericolo di creare una permanente "estate carbonifera".

Il nostro mondo ha bisogno di un'alleanza, specialmente tra quelle nazioni che pesano di più sulla bilancia nella quale la Terra è in bilico. Voglio rendere omaggio all'Europa e al Giappone per i progressi che hanno compiuto negli anni recenti per far fronte a questa sfida e anche al nuovo governo australiano che ha fatto della soluzione della crisi del clima la sua principale priorità.
Sappiamo però che i risultati saranno influenzati in maniera decisiva da due nazioni che oggi non stanno facendo abbastanza: Stati Uniti e Cina. Mentre anche l'India sta rapidamente guadagnando importanza, deve essere assolutamente chiaro che i due Paesi che emettono biossido di carbonio in maggiore quantità rispetto a qualsiasi altro Paese - e più di tutti gli altri, il mio stesso Paese - dovranno prendere le decisioni più coraggiose e agire oppure rispondere della loro inattività davanti al tribunale della Storia. Entrambi questi Paesi dovrebbero smettere di addurre a pretesto per la loro inattività e la loro paralisi il comportamento dell'altro e sviluppare, invece, un'agenda di mutua sopravvivenza in un ambiente globale comune.

Il grande drammaturgo norvegese Henrik Ibsen scrisse: "Uno di questi giorni la generazione più giovane verrà a bussare alla mia porta". Oggi il futuro sta già bussando alla nostra porta. Adesso. Non lasciatevi trarre in inganno: la prossima generazione ci porrà soltanto una di due domande possibili. O ci chiederà: "Ma che cosa avevate mai in testa? Perché non avete fatto niente?" oppure ci chiederà: "Come siete riusciti a trovare il coraggio morale di muovervi e di risolvere con successo una crisi che molti avevano definito impossibile?". Abbiamo tutto ciò che ci serve per iniziare, salvo, forse, solo la volontà politica. Ma la volontà politica è una risorsa rinnovabile. Rinnoviamola, allora, e dichiariamo tutti insieme: Abbiamo uno scopo. Siamo tanti. Per questo scopo ci muoveremo ed agiremo».

9 commenti:

daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

Quando si tratta di ambiente sfondi una porta aperta.

Credo che qualcosa vada fatto e iniziare a rispettare un po' di più il protocollo di kyoto sarebbe un eccellente inizio no?

PS: domani sono a Roma entro sabato ti mettiamo tra i link dei blog sostenitori nel blog unitario.

Grazie per sostenerci!!!

Daniele

gianluca ha detto...

bel post, complimenti, queste cose, le ha detto sia quando fece live earth sia nel suo film an inconvenient turth; se ne vuoi sapere di più cercalo nel mio blog. complimenti ancora... ciao

P.S. è di blog come questo che abbiamo bisongo!!

Andrea ha detto...

Perfettamente d'accordo con l'analisi delle tre provabili domande che ci verranno indirizzate dalla prossima generazione!
Sinceramente, io nel mio piccolo cerco di fare sempre il massimo, far capire le vere priorità nella vita..ma a volte, ascoltando alcune persone rimango molto deluso e sconfortato!
Ma di certo non mollo...
Un saluto a tutti

tommi ha detto...

sapevo che su questo tema ormai si sta formando una massa critica, unica e invincibile.
Rimando anche al post "LifeGate Radio, per ogni ascoltatore un mq di foresta salvato" per un'iniziativa che non richiede nulla se non ascoltare buona musica per aiutare la natura.

salpetti ha detto...

Il problema dell'ambiente è molto controverso...
Ad ogni denuncia fatta contro l'inquinamento cìè qualcuno che afferma che va tutto ok. Ad ogni ricerca che ci avverte che le cose fanno male, un altra dice che è tutto a posto...
Il vero problema è che chi inquina di più sono le grandi aziende le quali non hanno interesse a investire sul rispetto dell'ambiete. Sono quindi le stesse aziende a finanziare certe ricerche e a organizzare certi convegni e certi meeting.
Ecco perchè i dati sulla "distruzione del mondo" sono contradditori...
Il nostro pianeta ha però la febbre e su questo dato dovremo prima o poi farne conto!

ericablogger ha detto...

grazie di essere passato da me
quanto alla'argomento da te trattato è decisamente complesso
se ne continua a parlare ma poi...
ma poi non tutti fanno qualcosa per migliorare quel disastro che abbiamo creato in una quarantina di anni
non so se i nostri figli o nipoti troveranno ancora un piccolo pezzettino di mondo intatto
si estinguono gli animali per inquinamento , caccia e pesca indiscriminata, guerre o pura idiozia umana
io non ho figli ma mi spiace che noi uomini siamo così idioti da distruggere la terra dove viviamo
un saluto erica

suburbia ha detto...

Lascio se interessa il link del video e il discorso completo di Al Gore
qui.
ciao

tommi ha detto...

Grandissima suburbia! ovvio che può interessare
p.s. non riesco a capire perchè non me lo carica però...

salpetti ha detto...

Anche io provo a vedere il video, ma non parte...
Probabilmente è stato cancellato da Google Video...
Ciao!!!!

salpetti.wordpress.com