giovedì 27 dicembre 2007

Benazir Bhutto è morta.

Non è possibile fermarsi a riflettere neanche in questi "giorni di festa".

Dal Pakistan una delle notizie più sconcertanti di questo fine 2007: Benazir Bhutto è stata uccisa a Rawalpindi alla fine di un comizio elettorale da un attentatore-kamikaze, a due settimane dalle elezioni (previste per l'8 gennaio 2008). Il bilancio provvisorio oscilla tra le 20 e le 30 vittime.

Secondo alcune ricostruzioni, la Bhutto è stata colpita al collo da alcuni spari esplosi dallo stesso kamikaze prima di farsi saltare in aria. La notizia è stata confermata dal Ministro dell'Interno Sherpao e dal marito della donna che, dopo una corsa in ospedale e un inutile tentativo di intervento chirurgico, ne hanno annunciato il decesso. Sembra che l'attentato sia stato commissionato da Al Qaeda e in particolar modo da Al Zawahiri, secondo quanto dichiarato dal principale portavoce dell'organizzazione terroristica Sheikh Saeed in un colloquio telefonico, da una località sconosciuta, con AKI-Adnkronos International: «Abbiamo eliminato il più importante asset nelle mani degli americani».

La leader del Partito popolare, già scampata il 18 ottobre scorso a un attentato in occasione del suo ritorno in Pakistan che aveva provocato 132 vittime, oggi non ce l'ha fatta.

Scompare una delle figure più rappresentative della libertà e della democrazia in Pakistan, una donna che, a modo suo, ha tentato di ridare forza alle voglie di pace e stabilità della popolazione pakistana. Da oggi, i fondamentalisti determinati ad imporre uno Stato islamico governato dalle leggi della cosiddetta shari'a (visto che in realtà di musulmano in questa gente c'è ben poco) avranno la strada spianata, specie considerando il sempre più limitato controllo sul Paese del Presidente Musharraf. Se non si riuscirà a porre un freno alla spirale di attentati, il futuro del Pakistan non avrà più scelte. La forza prevarrà inevitabilmente su tutto il resto.

14 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io ne ho scritto praticamente in tempo reale. Stavo realizzando un post che ha praticamente poi sterzato in quella direzione.

Cris ha detto...

ciao tommaso.grazie per avermi linkato.anchio l"ho fatto.purtroppo il tuo post oltre a essere triste ,è lo specchio dei poteri forti.se cerchi di fare del bene,loro ti eliminano.

Giovanna Alborino ha detto...

non capisco come si possa vivere in culture simili
buona giornata

mario ha detto...

L'unica speranza che avevano l'hanno uccisa.....
la Kennedy del Pakistan...
grande donna che lottava x la libertà e per la democrazia di un intero popolo..........
chissà se lo meritavano

tommi ha detto...

come classico in questi casi non bisogna ASSOLUTAMENTE fare di tutta l'erba un fascio. Il popolo pakistano si meritava questa donna e se lo merita ancora di più oggi, in un momento in cui a causa di fazioni minoritarie è un popolo intero a rimetterci politicamente e FISICAMENTE. La cultura islamica non è quella delle stragi, è come se uno straniero ci giudicasse e si esprimesse sulla nostra cultura basandosi sulle stragi mafiose.
Il cordoglio è unanime ma bisogna stare attenti a capire cosa c'è dietro. E se la Bhutto ci ha rimesso la vita la colpa è anche (se non soprattutto) di USA e UE.

Franca ha detto...

Non posso dare un giudizio sulla Bhutto perchè non la conosco così bene, ma mi sembra una persona molto controversa.
Certo, è significativo che sia diventata Primo Ministro in un paese dove le donne, almeno per quello che ci raccontano, non hanno tutto questo spazio (che strano! In Italia non è mai accaduto), ma si è anche dovuta dimettere perchè accusata di corruzione.
Quello che è certo che per Musharraf sarebbe stata una rivale temibile.
Per fortuna che c'è (ma poi ci sarà davvero?) Al Qaeda a cui dare la colpa di tutto!

ericablogger ha detto...

Franca ha commentato così anche da me
io le ho risposto che la corruzione esiste ovunque, anche da noi!!
ma che lì dove dava fastidio era molto facile accusarla...
un altro omicidio assurdo contro la pace comunque

un augurio x un buon 2008 erica

Alzata con pugno ha detto...

Non so, io sono daccordo con Franca, la Butto era un personaggio controverso. Ma è comunque una vittima in questo caso, era e rimarrà una martire del Pakistan. Per quanto riguarda i mandanti...non ci raccontano ancora che Kennedy fu ucciso da Oswald?

rodocrosite ha detto...

E poi il Pakistan ha le bombe atomiche, sai se cominciano a sganciarle!

Giovanna Alborino ha detto...

auguri di un felice anno nuovo

suburbia ha detto...

Controverso o no meritava sicuramente di vivere e anche di partecipare alla vita politica.
E' un mondo piu' povero e triste quando accadono queste cose ...

Cris ha detto...

ti auguro un sereno e felice 2008.augurissimi..........

Terra Marique ha detto...

Ciao, ti auguro buon anno..
Civitaweb

Simona ha detto...

Il modo peggiore con cui poteva finire questo triste anno. Sperimao che il 2008 sia migliore per tutti!