giovedì 24 gennaio 2008

Israele e territori palestinesi sono in guerra?


Aggiornamento gennaio 2009 per capire meglio la situazione attuale:
Gli illeciti di Israele, potenza occupante.


La popolazione palestinese della Striscia di Gaza ha iniziato la propria rivoluzione. Non ci sono più rappresentanti e governi che la possano fermare: la fame non guarda in faccia a nessuno. Come i tedeschi della DDR nel 1989, così la popolazione di Gaza oggi.

Ieri, infatti, coloro che dalla stampa italiana sono stati definiti (impropriamente) "miliziani", hanno, tramite cariche esplosive, creato ampi varchi all'interno del muro che divide Rafah in due città talmente distanti da avere in comune solo il nome e dando inizio ad un esodo palestinese (reso possibile dal Presidente Mubarak «Lasciateli entrare per comprare cibo, a patto che non portino armi») verso la metà egiziana. Tale azione estrema è stata dettata dalla fame, dall'insostenibile bisogno di beni di prima necessità (medicinali in primis, benzina) e dalla miseria in cui versa la popolazione palestinese.
Questo è ciò che, in termini concreti, può essere considerato il reale risultato di anni di embargo imposto da Israele in risposta al lancio di razzi Qassam dai territori palestinesi verso la città di Sderot (Israele ritiene infatti che il governo di Hamas che controlla la Striscia non voglia intenzionalmente fermare tale lancio, mentre Hamas sostiene di non essere in grado di fermare tale azione poiché non sotto il suo controllo).

Ma la questione è un'altra. Anzitutto bisogna mettere in chiaro una cosa: se Israele si dichiara in guerra verso le fazioni terroristiche palestinesi e verso coloro che minacciano la sua integrità, allora tale status giuridico deve valere in ogni circostanza. In parole povere, se Israele si dichiara legittimato ad usare la forza per eliminare coloro che minacciano i suoi confini e la sua popolazione perchè "in guerra" (status all'interno del quale sono concesse situazioni altrimenti inaccettabili, su tutto l'omicidio), allo stesso modo i nemici di Israele sono legittimati ad usare la stessa forza per combattere la medesima guerra: essa, infatti, non può mai essere unilaterale ma sempre combattuta da almeno due attori; si può essere d'accordo o schierarsi apertamente con uno di questi due attori, ma ciò non toglie che entrambe le fazioni possano usare le stesse capacità (militari e non). Dunque, non è possibile giudicare in diversa maniera, ad esempio, l'uccisione di militanti palestinesi e il "rapimento" e la morte di soldati israeliani: o sono azioni legittime entrambe o sono entrambe azioni criminali.
Detto questo, anche all'interno dello stato di guerra esistono regole dettate dal diritto umanitario (ex diritto bellico); una di queste regole è la proporzionalità. Se Israele viene attaccata in maniera costante, ma con ampi intervalli fra un lancio e l'altro, da missili provenienti dalla Striscia o da qualsiasi altro luogo (si legga Libano) che provocano un numero limitato di vittime o feriti, Israele non può rispondere con la distruzione di città (Beirut) o insediamenti civili comportanti la morte di centinaia di persone. Dall'inizio della seconda Intifada (28 settembre 2000) sono morti 6650 palestinesi e 1096 israeliani (dati aggiornati al 18 febbraio 2009), senza contare tutte le vittime derivanti dalla guerra del Libano del 2006. Inoltre la maggior parte dei soldati israeliani sono morti in azioni promosse dal loro stesso esercito. I dati, quindi, parlano da soli e indicano una plateale violazione del principio della proporzionalità da parte di Israele (sempre dando per scontato che la guerra vi sia per davvero, altrimenti è chiaro che tali azioni assumono sfumature ancor più gravi ed inaccettabili).

Per tutti questi motivi considero inaccettabile l'altrettanta disproporzionalità di trattamento riservata dalla nostra stampa a questa vicenda. Sul Corriere della Sera di oggi, l'evento, pur raccontanto in maniera descrittiva, viene fatto successivamente analizzare (attraverso interviste) da "esperti" di esclusiva provenienza israeliana: Danny Rubinstein, "etichettato" come giornalista israeliano - tra i massimi esperti di conflitto mediorientale e Avraham Yehoshua descritto come uno dei maggiori scrittori israeliani. Seppur considerati aperti e progressisti all'interno del loro Paese per le loro idee contestatrici, essi sono inevitabilmente ed istintivamente inclini a difendere la propria terra, pur criticando, in parte, il suo governo.

Solo quando la situazione si stabilizzerà su un piano paritario (nel limite del possibile visto che i palestinesi non hanno ancora un proprio Stato) allora si potrà tentare di cercare ed analizzare una soluzione moderata ed accettabile per ambo le parti, fino ad allora sarà inutile anche soltanto dedicare altri post a riguardo; e non è un caso che finora non l'abbia mai fatto.

11 commenti:

Antonio Candeliere ha detto...

Bel post.

tommi ha detto...

grazie.

rudyguevara-simona ha detto...

io nn so davvero cosa dire,nel senso che penso che la situazione sia così complicata,dura da decenni,ne sono state fatte di tutte,da ambo le parti,ognuno ha torto e allo stesso tempo ragione.posso solo dire che sto con chi soffre,da ambo le parti.che sto con chi ha diritto alla propria terra,e secondo me sia israeliani che palestinesi lo hanno,che è vero che israele dispone di più mezzi,è più forte e spesso utilizza sistemi sproporzionati rispetto alle offese ricevute,ma hamas deve togliere dal proprio statuto la distruzione dello stato israeliano,i terroristi devono smetterla di tirare bombe,gli israeliani devono smetterla di prendersela coi civili,gli altri di far saltare i pulmini,e così via.ripeto,sto con entrambi i popoli,e nn appoggio le posizioni di entambi i governi in questione.se c'è una guerra?sì,una guerra sporca,e sarebbe l'ora,anche se capisco che nn è facile,che si mettessero intorno ad un tavolo,la smettessero di rivangare il passato e ricominciassero daccapo.e che il resto del mondo prendesse posizioni chiare.sono sicura che il popolo lo vuole,perchè nn ne può più,soprattutto i palestinesi,la parte più debole.c'è una petizione,sul mio blog,per aiutare i palestinesi della striscia di gaza,nn so se servirà a qualcosa,comunque te la linko:http://www.avaaz.org/en/gaza_end_the_siege/8.php?cl=51712736.nn si sa mai,meglio nn lasciare niente di intentato.
senti,a proposito del meme,si svolge così(se lo vuoi proseguire,nn sentirti obbligato):si tratta di rispondere a due domande:1)chi sono;2)cosa pensano di me i miei lettori.a dirla così è semplice,ma x me è stata una bella gatta da pelare,nn è facile descriversi,nè mettersi nei panni altrui,comunque è un esercizio che può servire.
oltre a linkare chi ti ha nominato,devi indicare dei blog a cui passare la palla,dei blog che ti piacciono,chiaramente.nn ti leggo da tanto,è vero,xò mi piace come scrivi,come lo esponi,sei osservatore,nn ti fermi alle apparenze,sei in gamba.xciò,xdonami x questa gatta da pelare,e ripeto,nn sentirti obbligato!

Franca ha detto...

Concordo.
E non si sarebbe arrivati a questo punto se Israele non godesse dell'appoggio incondizionato degli USA

Andrew ha detto...

Concordo con Franca. Non si sarebbe arrivati a questo punto se Israele non godesse dell'appoggio incondizionato degli USA.

Bel post Tommi, come sempre :)

www.diegogarciablog.blogspot.com

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Il problema Tommy, è che esiste un'altra legge, questa non scritta, della guerra in base alla quale tutte le regole dettate in tempo di pace per stabilire dei criteri minimi di etica (se di etica si può parlare quando si parla di guerra...) non valgono nulla e poi vale sempre la legge del più forte sia militarmente che mediaticamente. Quindi, tutto il resto purtroppo non conta.

ericablogger ha detto...

questo ultimo disastro degli ultimi giorni con l'esodo in terra egiziana dei palestinesi affamati è l'ennesima vergogna degli israeliani che stanno facendo il loro piccolo bravo genocidio
e dopo il passaggio di C. Rice , l'eminenza nera di Bush, in Palestina, gli israeliani si sono di nuovo dati da fare !!!
che vergogna

Giovanna Alborino ha detto...

la colpa e' sempre degli americani e' del loro appoggio...chissa' se un giorno questi paesi avranno non tregua ma pace..

pabi71 ha detto...

Ciao Tommy,complimenti per il post e per il blog.
Mi piacerebbe uno scambio link.
Fammi sapere.
Ciao a presto.

Luca ha detto...

Tommi posso postare questo tuo scritto su Futuribile? Ovviamente previa citazione dell'autore e link del sito corrispondente.
Penso fosse questo ciò che mi hai linkato, l'ho "rintracciato" tra le etichette perchè il link non "funzionava".
Grazie, attendo eventuali tue news.
Luca

silvauro ha detto...

Abrahamowicz (negazionista, …, lefevriano) provoca le reazioni dell' "Abramo ... in terra palestinese" ...: due “trinià …” opposte (negazione) sulla "comune bandiera".
La legge contro la libera ricerca della verità (divieto del dubbio), ed il negazionismo, inventato per giustificare la legge, hanno la stessa origine, la stessa necessità e gli stessi autori, non solo per via dei cognomi … comuni ma, per meglio controllare e dominare con arroganza la politica mondiale, la salute mondiale, l'economia mondiale e, finalmente, anche la religione mondiale.
Così, con un “6 biforcuto” (due triangoli opposti o in contraddizione, bugiardo) si governa l’informazione, la politica e la religione, con un “6 biforcuto”, la salute, la case farmaceutiche ed i premi Nobel e, con il terzo “6 biforcuto”, le banche, l’oro, i diamanti ed i ricatti delle coscienze del mondo bisognoso di soldi, = 666.
Si tratta di una "bestia piena di bestemmie" (lo stesso Hitler e quasi tutti i nazisti erano della stessa origine … “eletta e superiore”) che, insieme all'altra bestia ... (a stelle e strisce), governano il mondo.
“Tutto si può criticare e di tutti si può dubitare, meno della bestia 666” … "nessuno può comprare o vendere senza le sue regole (… non solo banche, carte di credito, ecc.) Apocalisse cap. 13.
Sarebbe troppo lungo spiegarlo nei dettagli, ma è anche facile trovare riferimenti a volontà, come, per esempio, i non casuali 666 talenti di oro tributati “all’antenato re … del simbolo biforcuto e negazionista” (I Re, 10,14. 2 Cron. 9:13) ..., sembra che “l’antenato” oltre al tempio, volle lasciare il filatterio col futuro nome 666, da legarsi “sulla fronte e sulla mano …”.
Le spressioni: "chi è simile alla bestia, ... la grande potenza, chi potrà guerreggiare contro di essa?", “forse l’ONU?”, sono ormai popolari quando si parla della bestia, esattamente come profetizzava S. Giovanni.
La bestia controlla e ricatta gli stati, i governi delle nazioni del mondo: FMI, OMS, ecc.!
Se non ci sono guerre, essa le produce, se non vi sono malattie, essa le “fabbrica”, con i vaccini, farmaci, agricoltura chimica, ecc., vedi anche Terrosimo Mediatico; genera le guerre per portare la "pace" (che è come fottere per la verginità), tutto per poter costituire altri profitti, dopo che ha distrutto…...e, soprattutto per il "Nuovo Ordine Mondiale E….." (N.O.M.E. / NOMEN OMEN: Apocalisse 13, 18).
Si pensi ai controllori di “Echelon”, il sistema di spionaggio elettronico a mezzo dei satelliti, che controlla e registra OGNI tipo di messaggio inviato e ricevuto a mezzo, telefono, fax, e.mail, internet e non controllano solo quello, ma anche gli esecutori ed i gestori di tutto il TOP SECRET (la Vera informazione) mondiale.....
Infine, si pensi anche al “copricapo …” imposto a tutti i politici del mondo, nessuno escluso, quando “osano timidamente chiedere udienza” alla bestia, …rinnegando tutto quello che gli viene ordinato di rinnegare.(!)