mercoledì 2 gennaio 2008

La prova del Pakistan.

Il Presidente del Pakistan Pervez Musharraf ha deciso di rinviare le elezioni, previste per l'8 gennaio, al 18 febbraio 2008. Tale decisione è stata giustificata con motivi di carattere tecnico-logistico, infatti durante le devastazioni seguite all'uccisione di Benazir Bhutto, molti luoghi destinati ad ospitare seggi elettorali sono stati saccheggiati e danneggiati, impedendo il loro concreto utilizzo per l'8 gennaio; anche l'addestramento del personale ha subito notevoli rallentamenti.

Inoltre, il Presidente pakistano ha ulteriormente condannato l'assassinio e ribadito la propria determinazione nel contrastare il fondamentalismo: «dobbiamo combattere il terrorismo con tutte le forze e penso che se non avremo successo in questa battaglia il futuro del Pakistan sarà oscuro».
Dunque, nonostante tutte le critiche e le conseguenze derivanti dall'incapacità a tenere sotto controllo la situazione interna, l'amministrazione al governo continua a sembrare ferma sul proprio scopo, tanto da chiamare in causa anche uomini facenti capo a Scotland Yard per riuscire a conoscere le reali cause e identificare i colpevoli dell'omicidio di Benazir Bhutto, leader del PPP (Partito popolare del Pakistan).
Ora bisogna solo aspettare e tentare di capire se tali gesti porteranno a conseguenze positive o se tutto ciò rimarrà esclusivamente un modo per mascherarsi e rendersi ancora credibili di fronte alla comunità internazionale ed, in particolar modo, a USA e UE.

Nel frattempo non si può che cogliere positivamente la decisione dei partiti di opposizione di NON boicottare le elezioni, questo gesto vale più di ogni altra formalità. Una decisione diversa avrebbe potuto mettere in crisi ogni minimo spiraglio di speranza democratica.

5 commenti:

andrea ha detto...

la decisione di non boicottare le elezioni, certo, è giusta, ma non credo che né per ora, né per i prossimi anni, purtroppo, ci possa essere un futuro veramente democratico per il Pakistan!

Giovanna Alborino ha detto...

concordo con andrea
buona giornata

suburbia ha detto...

Sono d'accordo... li attende un futuro difficile verso la piena democrazia
ciao

Lele ha detto...

Ciao e bentornato.....!
Speriamo che le cose cambino per il popolo,anche se credo sarà molto molto difficile......!
Un saluto

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non vorrei sembrare pessimista ma:

1) lo scenario lo vedo negativo anche perchè cmq il rinviare le elezioni è anche un modo per cercare di allontanare i riflettori dal Pakistan e poi vincere con i soliti brogli ed una Bhutto in meno tra i piedi a febbraio

2) Un Governo che prima accusa i terroristi, poi nega che un cecchino abbia ucciso la Bhutto non mi pare che sia un esecutivo onesto e che non sia a conoscenza di quanto successo in quel maledetto giorno

3) Oramai temo che senza la Bhutto un leader dell'opposizione convincente e carismatico non esista più

Tutto questo mi fa pensare che la situazione laggiù non sia per nulla rosea...