sabato 16 febbraio 2008

3° anniversario del Protocollo di Kyoto.

Immagine tratta da Wikipedia: in verde gli Stati che hanno firmato e ratificato il trattato, in giallo gli Stati che lo hanno firmato ma non ancora ratificato. Gli USA lo hanno firmato, ma successivamente si sono esplicitamente rifutati di ratificarlo. Gli altri non hanno partecipato alla stesura e, dunque, non lo hanno nemmeno firmato.

Aggiornamento 16/02/2009: quarto anniversario del Protocollo di Kyoto, per un bilancio della situazione attuale cliccate qui.

Oggi ricorre il terzo anniversario dall'entrata in vigore del Protocollo di Kyoto (allegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici).
Stipulato (dunque sottoscritto) nell'ormai lontano 1997 (11 dicembre), esso raggiunse il numero necessario di ratifiche per l'entrata in vigore solo nel più recente 2005 (16 febbraio, per l'appunto).
Dal numero iniziale di 169 Stati che lo hanno firmato, ad oggi se ne possono contare 130 che lo hanno realmente ratificato. Ovviamente tra le assenze, spiccano gli Stati Uniti d'America, i quali hanno attivamente partecipato alla sua stesura con l'amministrazione Clinton, ma si sono tirati fuori dai giochi con la lunga parentesi dell'amministrazione Bush. Ora si spera che, con la fine della lunga presidenza di George W. Bush, l'America possa riprendere il suo cammino da dove l'aveva lasciato nel 2001. Anche l'Australia, sempre contraria, ha finalmente ratificato il Protocollo (dicembre 2007) grazie all'avvento al governo di un premier laburista (Kevin Rudd).
Lo scopo principale del Protocollo è quello di ridurre entro il 2012, tramite obbligo in capo agli Stati aderenti, le emissioni di elementi inquinanti (prevalentemente gas serra) in una misura non inferiore al 5,2% (l'Unione Europea si è fissata una riduzione pari all'8%) rispetto alle emissioni registrate nel 1990.

Nel frattempo è da segnalare il successo dell'iniziativa "M'illumino di meno" (nata proprio per festeggiare il compleanno del Protocollo di Kyoto, vedi post precedente), che ha raggiunto un grande risultato, grazie all'adesione di diversi enti e comuni nazionali ed internazionali (fra tutti spicca lo "spegnimento" della Torre Eiffel):

«Nel pomeriggio di [ieri], alle ore 18.00 in concomitanza con l'avvio dell'iniziativa "M'illumino di meno" del programma Radio Rai Caterpillar, TERNA, la società responsabile della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica a livello nazionale, ha rilevato una riduzione istantanea del fabbisogno di energia elettrica dell'ordine di 400 Megawatt equivalente al consumo di circa 7 milioni di lampadine.
Il valore è superiore di 100 Megawatt rispetto al risparmio energetico registrato nell'edizione del 2007».

In conclusione c'è da sperare che il 2009 sia l'anno cruciale per il Protocollo, abbiamo tempo fino al 2012. Si può fare (Yes we can).

10 commenti:

Saretta ha detto...

uhau. un mio compaesano!
incredibile!
beh....
verrò a trovarti molto volentieri!
e ti dico di più ti metto nei siti amici....
ciaociao
saretta

Franca ha detto...

Gli Stati Uniti, uno dei maggiori artefici dell'inquinamento mondiale non ratifica il protocollo di Kyoto.
Ci dovrebbe operare per ridurre l'inquinamento? I paesi africani?
Ma che grande sensibilità!

signor ponza ha detto...

Il grande problema è che, allo stato attuale delle cose, gli Stati Uniti possono permettersi di fare quello che vogliono. Non lo hanno ratificato. E noi cosa possiamo fare contro di loro? Praticamente nulla. Bisogna cercare di ribaltare questa logica...

PS: Per quanto riguarda il discorso dello scambio di link, ti spiego. Innanzitutto il mio blogroll è in fase di costruzione, poiché dopo che il blog mi si è sputtanato, oltre a perdere tutti i post e commenti ho perso anche tutti i link. Quindi piano piano lo sto ricostruendo. In secondo luogo, diciamo che sono contrario allo scambio-link tout-court. :) Nel senso che preferisco una cosa spontanea data dall'interesse reciproco. E infatti avevo già aggiunto al feed reader il tuo blog che trovo molto interessante e, probabilmente, inserirò presto il tuo link al mio elenco (appena rivedrà la luce). ;)

suburbia ha detto...

Bhe a questo punto non ce la possiamo nemmeno prendere tanto con i soliti usa, perche' noi abbiamo sia firmato e ratificato ma poi ce ne stiamo bellamente fregando se non che l'UE ci inchioda (inkyota :-)) alle nostre responsabilita a suon di euro.
Direi che qualcuno ha fatto i calcoli e ci costa circa 63 euro al secondo. Tutte le informazioni le trovi qui
http://www.kyotoclub.org/
ciao

tommi ha detto...

Caspita suburbia! grazie della segnalazione dell'ottimo sito! la pagina relativa alla multa derivante dal nostro ritardo è illuminante! che non avessimo raggiunto l'obbiettivo era noto, ma che anziché diminuire le emissioni le avessimo aumentate del +12% (obbiettivo italia: -6,5%) rispetto al 1990 (anno di riferimento del Protocollo) non lo sapevo neanche io! facendo una facile somma ci ritroviamo a dover diminuire le nostre emissioni del 18,5%!
ecco la pagina precisa: http://www.kyotoclub.org/index.php?go=30a162
sicuro che ce la facciamo...
per quanto riguarda il signor ponza, no problem!
tommi

rudyguevara ha detto...

speriamo che la terra regga,fino al 2012!se andiamo avanti di questo passo,non lo so!sono pessimista,lo so,ma tra diossina,effetto serra,guerre,scioglimento dei ghiacciai.......

Albert ha detto...

Ciao!
Secondo me il trattato di kyoto è superato, nel senso che non è nato bene e nessuno lo rispetta!o cerca di rispettarlo!Le nostre conoscenze sull'ambiente sono molto aumentate dalla stipula del contratto di kyoto!Magari qualcosa di meglio può venir fuori...magari anche gli stati uniti potrebbero entrarci nel nuovo fantomatico "contratto".

Stupendo blog Tom!Continua così!

pabi71 ha detto...

Ciao Tommi,ho visitato i link che hai segnalato tu e Suburbia....accipicchia...per essere fini...
Ciao a presto.

ericablogger ha detto...

ciao Tommy
bel post come sempre
ma tu credi ancora in Kioto? chi lo rispetta o mai lo ha rispettato???
un saluto erica

NonSoloZapatero ha detto...

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