giovedì 28 febbraio 2008

Benvenuti, questo è un "green website"!

Questo post prende spunto da un articolo della rivista settimanale Internazionale (n. 731 - 15/21 febbraio 2008) intitolato "I giornali online sono più ecologici?" di Lucy Siegle dell'Observer.

La tesi di questo articolo è che, a differenza di quanto si crede, anche internet inquina. Secondo un rapporto del Global action plan intitolato An inefficient truth (il riferimento plateale è al documentario di Al Gore), l'impronta ecologica del settore informatico britannico è pari a quella dell'industria aeronautica. Nel 2005 ci è voluta l'energia di 14 centrali nucleari da 1000 megawatt per alimentare i grandi centri di elaborazione dati in tutto il mondo. Ovviamente queste ricerche non hanno come scopo ultimo un ritorno al passato, poichè l'impatto ambientale dei giornali cartacei è devastante, specialmente se si considerano tutti quei quotidiani gratuiti che invadono le città (e le metropolitane) di mezzo mondo (di recente anche quelle italiane), basandosi sull'abbattimento di intere foreste.
Un altro studio, questa volta di origine statunitense, afferma che internet è responsabile di più di 45 miliardi di chilogrammi di anidride carbonica all'anno.

Per compensare tali emissioni, nel dicembre del 2007 è stato lanciato il sito http://www.co2stats.com/ che, calcolando le emissioni di blog e siti web, permette di azzerarle inserendo all'interno di essi un banner a pagamento (la quota si definisce in base al numero di visite al mese).
Il progetto di questa inziativa prevede che le emissioni, calcolate tramite l'inserimento di questo banner, vengano successivamente azzerate grazie agli investimenti in progetti riguardanti energie rinnovabili fatti da sponsor interessati a rendere internet amico dell'ambiente. Qui di seguito riporto la "presentazione" ufficiale del sito:

CO2Stats Basic is a free tool that makes your website environmentally friendly. Whenever people view your web site or blog, they use electrically-powered computers and servers. To create electricity, power companies must burn fuels that emit carbon dioxide into the atmosphere and cause global warming. CO2Stats monitors how much electricity is being used to power your site, and then it "offsets" the emissions by investing in renewable energy projects that help to counteract global warming. Our offsets are funded by advertising sponsors who are committed to making the Internet more environmentally friendly.

Dunque questo studio, portato avanti da 2 studenti universitari americani, si basa sulla popolarità: più un sito è visitato, più saranno le emissioni di CO2 che esso produrrà (per essere visto).
Spero di trovare presto tanti banner verdi nei vostri blog, così che possiate anche voi dire: questo è un green website!

Aggiornamento:
Iniziativa analoga: Google in nero!
Secondo diversi studi la versione nera del motore di ricerca più utilizzato al mondo garantirebbe un risparmio energetico del 25% rispetto alla sua omologa white. Visto che su Google vengono effettuate, in media, 200 milioni di ricerche al giorno, risparmiare un quarto del consumo equivale a qualcosa come 750MWh all’anno! Peccato però che il risparmio dal bianco al nero sembra esserci solo se si utilizzano i vecchi monitor, quelli col tubo catodico o Ctr.
In ogni caso l'iniziativa Blackle rimane meritevole in termini di principio.

15 commenti:

Franca ha detto...

Iniziativa interessante!
Ci penso su...

suburbia ha detto...

Bhe davvero una informazione utilissima, che copiero' al piu' presto.
Ciao

rudyguevara ha detto...

come si fa a diventare green?dove devo andare,sul sito che indichi?mi interessa partecipare,fammi sapere!

rudyguevara ha detto...

ignora il precedente commento,ho visto come fare!

rudyguevara ha detto...

FATTO!HO SCRITTO ANCHE UN POST,DOVE NATURALMENTE TI HO LINKATO!

Nicola Andrucci ha detto...

avevo visto in qualche sito il banner: "questo sito è a emissioni zero" ma non avevo capito cosa fosse.

Antonio La Trippa ha detto...

Ciao...sono passato per caso di qui e ho trovato il tuo blog molto interessante. se ti va di fare scambio link ti aspetto su antoniolatrippa.blogspot.com

fammi sapere.
Ciao

guerrilla radio ha detto...

Veramente curioso,
Tommi, cercherò di approfondire la questione perchè ciò che mi lascia perplesso è come fanno a compensare il mio blog inquinante...

salutationsss
V.

Andrew ha detto...

ottima iniziativa!
Ciao Tommi

www.diegogarciablog.blogspot.com

Simona ha detto...

interessante questa cosa, non la sapevo.

pabi71 ha detto...

Ciao tommi complimenti,come sempre, per i temi che tratti,ho aderito anche io,ho letto il post di suburbia che rimanda al tuo.
Ciao a presto.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Infatti concordo con guerrilla radio, nel senso che mi sembra una iniziativa virtuale o se vuoi di "opinione" ma non concreta. Ma forse non ho capito io bene come funziona il tutto.

tommi ha detto...

Ciao ragazzi, scusate la pausa ma sono stato a Madrid fino a questa notte. appena avrò un attimo di tempo da dedicare, cercherò di rispondere e riattivare le pagine di questo blog.
Aspettatemi!

Alessio in Asia ha detto...

Ciao, complimenti per il Blog!
Ti ho linkato fra i miei "Blog che leggo e (generalmente) condivido'.
non sentirti in obbligo di fare lo stesso!
Ancora Complimenti,
a presto e buon lavoro,
Alessio in Asia

NonSoloZapatero ha detto...

Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l'aggregatore del web sociale e socialista.