domenica 10 febbraio 2008

Martedì tutti i giorni.

Il Super Tuesday è passato senza lasciare traccia. Non ha sbrogliato la matassa democratica, ha confermato la supremazia di McCain in campo repubblicano facendo uscire definitivamente di scena il miliardario Romney.

Così, in questa convulsa lotta verso la Casa Bianca, ogni giorno diventa un nuovo SuperTuesday. Lo è stato ieri, sabato, giornata in cui si sono tenute le primarie in soli quattro Stati.
Barack Obama ha "stracciato" Hillary Clinton in tutti gli Stati in cui si è votato (Washington, Lousiana, Nebraska) riducendo ad un pugno di delegati il vantaggio aquisito dalla Clinton vincendo negli Stati più popolosi lo scorso Martedì.
McCain ha subito una mini-lezione dall'ex pastore Huckabee; quest'ultimo ha, infatti, vinto in 2 dei 3 Stati in cui si è votato "repubblicano". In ogni caso, con l'uscita di scena di Romney, McCain sembra irraggiungibile.

L'unica certezza, in queste ore, è che la lotta intestina all'interno del partito democratico ha rinforzato la figura di McCain e che la sfida fra Obama e Clinton potesse, in realtà, essere una vera e propria "finale" visto il forte consenso suscitato da entrambi i democratici. Non è un caso, dunque, se le fonti di informazione mondiali si siano concentrate sull'inedito testa a testa.

Prossimo SuperTuesday: martedì 12 febbraio con primarie in Virginia, Maryland e Columbia's district.

1 commento:

Antonio Lieto ha detto...

Ciao Tommaso, condivido in pieno ciò che scivi. La sfida Clinton-Obama è di sicuro quella più avvincente e quella che sta lasciando gli americani e gli analisti politici di tutto il mondo con il fiato sospeso.

Io ho l'impressione (come ho già detto anche qui via twitter: http://twitter.com/antoniolieto/statuses/699552162) che questo sia il momento più favorevole per Obama dall'inizio delle primarie. Ad ogni modo, però, sono certo che la Clinton venderà cara la pelle fino alla fine. Staremo a vedere quello che succederà nei prossimi giorni.