giovedì 27 marzo 2008

Lettera di Hu Jintao.


Eccezionale, straordinario. Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese, Hu Jintao, dopo le denunce di mezzo mondo, si è sentito in dovere di rispondere per chiarire la situazione tibetana. Qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa. La Cina si è sentita in dovere di giustificare azioni rispondenti all'intoccabile principio di Sovranità. E l'ha fatto scegliendo come destinatari non capi di Stato o di governo, ma persone che ideologicamente risultano più influenti nello spostare i sentimenti dell'opinione pubblica, in vista delle Olimpiadi estive. Una doppia eccezionalità che merita rispetto. Nonostante ciò, molte considerazioni sembrano alquanto forzate e non rispondenti a verità.
Buona lettura.

Lettera del presidente cinese Hu Jintao a Richard Gere, Beppe Grillo, Nancy Pelosi e altri.

“Ritengo di grande importanza che i leader che influenzano l’opinione pubblica, come voi siete, conoscano la verità sul Tibet. L’antica città di Lhasa è ricoperta da decorazioni di gala con bandiere rosse al vento nella piazza Potala e il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente. Noi membri della delegazione del Governo Centrale, insieme ai quadri e alla gente di tutti i gruppi etnici tibetani, stiamo tenendo questa grande celebrazione per rimarcare il 57 anniversario della pacifica liberazione del Tibet con gioia e esultanza. 57 anni fa, il Comitato Centrale CPC e il compagno Mao Zedong, avendo correttamente valutato la situazione, hanno preso una previdente, risoluta e significativa decisione politica di liberare pacificamente il Tibet. Il Governo Centrale del Popolo e il precedente Governo locale del Tibet firmarono l’ “Accordo sulle Misure per una Pacifica Liberazione del Tibet”. La liberazione pacifica del Tibet è stata uno degli eventi più importanti nella Storia moderna della Cina e un punto di svolta epocale per lo sviluppo del Tibet. Simbolizza che il Tibet, una volta per sempre, si è liberato dalla schiavitù dell’aggressione imperialista e che la grande unità della nazione Cinese e la sua grande volontà di riunificazione sono entrati in un nuovo periodo di sviluppo. Ci ha introdotto in una nuova era in cui il Tibet passa dal buio alla luce, dall’arretratezza al progresso, dalla povertà all’abbondanza, dall’isolamento all’apertura.Durante gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto un balzo in avanti nello sviluppo storico di sistemi sociali per camminare nella via del socialismo. Con l’abolizione della servitù feudale, sotto la quale il popolo tibetano è stato a lungo soffocato e sfruttato, milioni di servi di allora, che non avevano neppure i minimi diritti umani, si sono ora alzati in piedi e sono diventati padroni delle loro vite. Oggi tutti i gruppi etnici godono pienamente dei diritti politici, economici, culturali e di altri ancora con un controllo completo del loro destino.Durante gli ultimi 57 anni, il Tibet ha fatto sostanziali progressi nel suo sviluppo economico, e il tenore di vita della gente è migliorato significativamente. Attraverso riforme democratiche, trasformazioni socialiste e aperture, le forze sociali produttive del Tibet si sono emancipate e sviluppate senza precedenti.Durante gli ultimi 57 anni, la civilizzazione spirituale socialista in Tibet è stata fermamente diffusa e la società si è sviluppata in ogni aspetto. Iniziative nell’educazione, scientifiche, tecnologiche, nella salute pubblica e altre di indirizzo sociale sono state sviluppate vigorosamente. Le popolazioni di tutti i gruppi etnici in Tibet hanno in generale aumentato la consapevolezza politica, più alti standard etici e livelli scientifici e di educazione. La meravigliosa tradizionale cultura in Tibet non solo è stata protetta, ereditata e trasmessa, ma anche sostanziata per riflettere la nuova vita delle persone e andare incontro alle nuove richieste di sviluppo sociale. Durante gli ultimi 57 anni, la solidarietà tra tutti i gruppi etnici in Tibet è stata costantemente rinforzata ed è stata mantenuta la stabilità sociale nel suo complesso.La libertà religiosa del popolo è stata pienamente rispettata e protetta. Tutti i gruppi etnici hanno lavorato in unità e hanno avuto successo nel mettere in luce le attività separatiste e distruttive della cricca del Dalai e delle forze contrarie alla Cina, e così salvaguardando la stabilità in Tibet e l’unità nazionale e la sicurezza dello Stato.Il corso di questi 57 anni di tempeste e vicissitudini ha portato alla luce una grande verità: soltanto sotto la guida del Partito Comunista Cinese, solo nell’abbraccio della madrepatria e solo mantenendo la via socialista con le caratteristiche cinesi, il Tibet può godere oggi della prosperità e del progresso e pensare a un domani persino migliore. Questa è la nostra più importante conclusione dopo 57 anni di sviluppo del Tibet e anche il principio fondamentale da seguire nella costruzione e nello sviluppo del Tibet nei giorni che verranno.Il Tibet è una bella regione, riccamente dotata, della nostra grande madrepatria. La gente industriosa e di talento di tutti i gruppi etnici del Tibet ha, in un lungo storico sviluppo, dato contributi eccezionali alla creazione di una cultura gloriosa della nazione Cinese e di una civiltà multi etnica. Nell’ultimo mezzo secolo, in particolare, il popolo tibetano ha scritto brillanti capitoli nello sviluppo e nel progresso del Tibet e ha aggiunto nuova gloria alla grande famiglia della nostra madrepatria socialista.Io sono orgoglioso di invitarvi personalmente a Pechino per i Giochi Olimpici. Sarà una grande opportunità per vedere insieme i progressi e lo sviluppo della Cina. Grazie.” 胡锦涛 Hu Jintao

Tratta da "Il Blog di Beppe Grillo".

10 commenti:

Oswald ha detto...

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ericablogger ha detto...

interessante leggere l'intera lettera
peccato tu non ci abbia fatto conoscere anche la risposta di Grillo !!!
ci andrà in Cina a vedere le olimpiadi, il nostro grillo urlatore , secondo te ???
un caro saluto erica

infoviaggiare ha detto...

E' un gran risultato per il mondo intero.
Per la prima volta la Cina, potenza economica mondiale, è costretta a spiegare il perchè delle sue azioni. Non era mai successo.
Ancora, aver indirizzato la missiva non ai governi ma a gente comune capace più di altri di creare consenso o dissenso è segno che quel paese segue con attenzione l'evolversi del empo.
Certo nella lettera non c'è nulla che il mondo vuole sentire. Solo ipocrisie. Accontentiamoci di un passo alla volta.

Andrew ha detto...

Ciao Tommi

Non escludo che Grillo possa andare in Cina a vedere le olimpiadi, come ha scritto erica
La lettera è profonda. La Cina è costretta a spiegare a tutti il perchè delle sue azioni

suburbia ha detto...

Una piccola crepa talvolta e' un grosso segnale
ciao ebuon we

Franca ha detto...

Segno che i tempi stanno cambiando.
Per conoscere la situazione cinese ci sarebbe bisogno di seri approfondimenti. Approssimare e generalizzare è facile è veloce...

Melina2811 ha detto...

Buon fine settimana a tutti gli autori dei vari blog. Ciao da Maria

Bufalo ha detto...

"il fiume Yarlung Zambo gorgoglia deliziosamente", "la pacifica liberazione del paese" ... ah ah ah ... bellissima !

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Oh, sembra una fiaba l'inizio e poi che bello il finale di luce e speranza e sguardo aperto su una Cina democratica e lanciata verso il futuro.... No comment....

Io mi chiedo:

1) Ma questi Tibetani sono tutti stupidi? Se stanno così bene ma perchè ribellarsi e farsi ammazzare? Non lo trovate abbastanza sciocco?

2) Certe cose possono anche essere vere in relazione alle libertà civili anche prima dell'avvento cinese, ma non mi pare che molto sia migliorato e soprattutto, dovrebbero essere i tibetani a dire di essere stanchi del Dalai Lama e non la Cina o qualunque altra nazione estera.

3) Il Dalai Lama chiede il rispetto culturale della loro storia e delle loro tradizionil. E come la mettiamo con tutti i monasteri distrutti dai cinesi in passato?

4) Il fatto che il Presidente Cinese si sia degnato di fare questa letterina significa soltanto che ha molta paura di un boicottaggio, che il potere di internet e della vera informazione che viaggia attraverso il tam tam virtuale e mediatico in generale ha oggigiorno molta forza e che il Dalai Lama ovviamente con i suoi interventi scatena reazioni giustamente di sdegno verso il governo cinese.

Tutto qui secondo me.

Ciao Tommi
Daniele

rudyguevara ha detto...

ma che roba si fuma 'sto tizio?che rabbia!va bena la propaganda,lo capisco,è lo strumento di ogni regime di qualsiasi colore esso sia,ma nn sta parlando con gente scesa giù dal pero!