martedì 1 aprile 2008

«Acqua celeste».


Il surriscaldamento globale, come ampiamente studiato, provocherà, tramite lo scioglimento dei poli, l'innalzamento degli Oceani e dei Mari di mezzo mondo facendo diminuire l'estensione delle terre emerse. Ma questo aumento di acqua salata previsto, sarà inversamente proporzionale alla disponibilità di acqua potabile. Infatti, già ora, nei Paesi in via di sviluppo, oltre 1 miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile e oltre 2 miliardi non hanno condizioni igieniche adeguate. Ma la crisi si estenderà presto anche al settore agricolo ed energetico.
La causa di tutto ciò è rintracciabile nei cambiamenti climatici che, attraverso l'innalzamento delle temperature, renderanno il terreno più arido e le piogge più concentrate geograficamente e temporalmente (in pratica, aumento di tempeste e cicloni). Ma anche dalla crescita della popolazione e dal rapido sviluppo economico. Infatti, via via che Paesi come India e Cina si arricchiranno, i loro abitanti passeranno alle diete (più ricche in termini di risorse) occidentali che vedono una prevalenza del consumo di proteine.
Per produrre un chilo di manzo industriale sono necessari 15.500 litri d'acqua, dieci volte di più di quella necessaria a produrre un chilo di grano.
Inoltre anche i consumi energetici aumenteranno allineandosi a quelli del mondo occidentale, provocando un aumento della domanda del 57% entro il 2030.
Gli Stati Uniti consumano (oggi) più di 500 miliardi di litri d'acqua dolce al giorno (40% del loro consumo totale) per raffreddare le centrali elettriche.
Per sostentare la popolazione mondiale, dunque, nel 2050 potrebbero essere necessari 12 mila chilometri cubici d'acqua all'anno.
La situazione, però, non è irrimediabile: nelle zone a rischio alimentare, bisognerà sfruttare l'acqua derivante dall'umidità delle piogge che s'infiltra nel suolo e che può essere assorbita dalle radici delle piante piantandole più in profondità oppure utilizzare le precipitazioni in modo produttivo tramite la raccolta dell'acqua piovana (ad oggi solo il 30% delle precipitazioni viene riutilizzato in modo produttivo).
Ma come per ogni scelta strategica, la sfida sarà trovare qualcuno che si sobbarcherà i costi derivanti dal tradurre in pratica tali idee, insegnando agli agricoltori più poveri come usare al meglio le risorse naturali. Nel settore energetico sarà bene utilizzare acque salmastre e reflue (trattate) al posto di quella dolce.
A questo proposito, i governi di tutto il mondo dovranno pensare alle risorse idriche in termini strategici evitando di metterla al centro di conflitti fra interessi privati.

A tal proposito pubblico qui la lettera che Padre Zanotelli ha indirizzato al candidato premier del Partito democratico, Walter Veltroni:

Caro Walter, pace e bene!
Oggi (22 marzo, ndr), Giornata mondiale dell'acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta. Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall'enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.
Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi (Kenya) e hai toccato con mano come «vivono» i baraccati d'Africa.
Davanti a quell'inferno umano, tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell'immenso grido di sofferenza umana nell'arena politica. Ora che sei il segretario del Partito democratico, sembra che ti sia dimenticato di quel «grido dei poveri». Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica. E non parlo solo della fame nel mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del mondo. (Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l'acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando). Se questo è vero, perché nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell'acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perché quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d'acqua per i poveri? L'acqua è sacra, l'acqua è vita.
Caro Walter, perché non puoi proclamare che l'acqua non è una merce, ma è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l'utente, senza essere Società per azioni?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord del mondo come le classi deboli di questa mia Napoli.
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l'acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300 per cento, come è avvenuto a Aprilia?
Caro Walter, sull'acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta.
Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!


Caro Walter, non dimenticare le lacrime di Korogocho
Alex Zanotelli - il manifesto, 25 marzo 2008.

I dati di questo post sono tratti da un articolo della rivista Nature (una delle più antiche ed importanti riviste scientifiche esistenti, forse in assoluto quella considerata di maggior prestigio nell'ambito della comunità scientifica internazionale, insieme a Science. Viene pubblicata fin dal 4 novembre 1869 - Fonte Wikipedia).

10 commenti:

suburbia ha detto...

Ti ho messo un link (da me) sui post che avevo fatto e ne avevo preparato un altro per la giornata mondiale dell'acqua che poi non ho postato
Ecco i dati che avevo raccolto
Ciao

Entro il 2025, secondo le Nazioni Unite, 1,8 miliardi di persone vivranno in Paesi e regioni con assoluta scarsita' d'acqua e due terzi della popolazione mondiale potrebbero essere in condizioni critiche (fonte ansa).
La mancanza di accesso alle ricorse idriche sono i piu' deboli. La diarrea fa ammalare piu' bambini sotto i cinque anni di qualsiasi altra malattia, uccidendone ogni giorno 4.500 e diventando cosi' la seconda causa singola di mortalita' infantile (fonte unicef).
Gli italiani sono tra i maggiori consumatori al mondo di acqua minerale, con una spesa che Legambiente stima in oltre 300 euro l'anno. Una spesa che le associazione ambientalistiche giudicano 'ingiustificata', perche' 'l'acqua migliore e' quella dell'acquedotto" (fonte Legambiente).
Nel mondo solo 16 persone su 100 possono aprire un rubinetto e vedere uscire acqua potabile).
A 18 milioni di bambini e bambine non e’ garantito il diritto al’istruzione perche’ costretti a fare i portatori d'acqua a causa della mancanza o dell'inaccessibilità degli acquedotti (liberare gli schiavi dell’acqua).

tommi ha detto...

Grazie per precisazioni, come al solito sembra siamo complementari! grazie anche per il link (che però non sono riuscito a trovare, riusciresti a segnalarmelo?). Bisogna iniziare a capire che l'acqua, nonostantela nostra facilità di reperimento, è una risorsa pregiata ma allo stesso tempo imprescindibile. Per questo dobbiamo salvaguardarla in ogni sua forma:
Non vi piace l'acqua frizzante? bè, sappiate che l'acqua del rubinetto è più pura e buona perchè deve seguire standard più rigidi rispetto a quella in bottiglia.
Avete piante in vaso a casa? innaffiatele con dell'acqua piovana (preventivamente raccolta), la gradiscono maggiormente.

suburbia ha detto...

Perche' in effetti il post era in preparazione e non avevo fatto in tempo, comunque ecco quanto ho trovato
link 1, 2, 3
ciao

Gianluca Pistore ha detto...

è importantissimo quanti hai detto nel post, purtroppo ci dobbiamo ostinare ad essere comandati da questi? beh NON CREDO PROPRIO come ha detto lo stesso Al Gore, la politica è una fonte rinnovabile. dobbiamo darci da fare per cambiare le cose. ciao a presto

rudyguevara ha detto...

veltroni di difetti ne ha tanti,compresa la memoria,in tutti i sensi.....ironia a parte,che tragedia!dobbiamo fare del nostro meglio x ridurre gli sprechi,nel nostro piccolo,ma è indubbio che i governi dovrebbero impegnarsi seiramente.l'acqua è un bene primario,di tutti,si pensa solo a privatizzarla invece!

Franca ha detto...

E secondo te, cosa risponderà Veltroni?

tommi ha detto...

se hai giò la risposta, fammela sapere!

il Russo ha detto...

Ciao, ho visto il tuo link suul blog MAS dove anch'io ho collaborato, se ti va viste le belle tematiche che tratti sarei contento di scambiarci i link, vieni a trovarmi e fammi sapere!

http://ilrusso.blogspot.com/

il Russo ha detto...

Ciao Tommy, ho scritto ai ragazzi del MAS, effettivamente fra i sostenitori il tuo link non deve mancare, sul mio blog personale ci sei già!
Ciao

mas ha detto...

Grazie per il suo supporto, ti abbiamo aggiunto nella lista dei COLLABORATORI/SOSTENITORI

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