domenica 27 aprile 2008

Nella difesa degli Stati Uniti d'America, tutto è concesso.

The Justice Department has told Congress that American intelligence operatives attempting to thwart terrorist attacks can legally use interrogation methods that might otherwise be prohibited under international law.

Si apre con queste parole l'articolo apparso oggi sul New York Times "Letters Give C.I.A. Tactics a Legal Rationale" e ripreso anche dall'edizione online del conservatore El Mundo.
Secondo una lettera divulgata dal senatore dell'Oregon e membro dell'Intelligence Commitee, Ron Wyden, ed indirizzata al Dipartimento di Giustizia del Congresso americano, l'amministrazione del Presidente americano George W. Bush avrebbe acconsentito all'utilizzo di pratiche di interrogatorio proibite dal diritto internazionale. Secondo queste regole, ancora segrete, la C.I.A. potrebbe utilizzare "trattamenti inumani e degradanti" esplicitamente proibiti dalle Convenzioni di Ginevra come ad esempio il Waterboarding, ossia la pratica che prevede la sensazione di annegamento.
Sempre secondo il NYT, l'amministrazione si riserverebbe di decidere i metodi "caso per caso" e questi potrebbero, dunque, anche prevedere veri e propri crimini nelle situazioni più gravi ipotizzate dalla strategia della "guerra globale contro il terrore". In queste situazioni "eccezionali" la C.I.A. si riserverebbe la possibilità di utilizzare pratiche quali la privazione del sonno, insulti, minacce e percosse. Il ragionamento seguito è quello per cui se il mio intento è quello di difendere gli Stati Uniti d'America, l'umiliazione conseguente non è da intendersi come reato.

La conclusione a cui perviene l'articolo del NYT, già prospettata nel mio post Iraq: 5 anni di "errori"?, è la possibilità di mettere a rischio le stesse truppe americane od occidentali (se non addirittura civili al loro seguito) poiché queste violazioni potrebbero spingere all'emulazione i nemici degli Stati Uniti, i quali potrebbero, a loro volta, utilizzare standard banditi dal diritto internazionale.
Cosa direbbe George W. Bush nel caso in cui un suo marine finisse nelle mani dei talebani e subisse "trattamenti inumani e degradanti"? Farebbe appello alle Convenzioni di Ginevra?

13 commenti:

rodocrosite ha detto...

Sai, ho la sensazione che le Convenzioni di Ginevra contino quanto il due di briscola, mi sa che queste regole non siano mai state rispettate, tanto chi vuoi che ci sia a controllare? Oppure dobbiamo credere nella lealtà e nella giustizia dei torturatori di qualsiasi credo essi siano?
Mah.

Anonimo ha detto...

purtroppo il Waterboarding non è che un esempio fra i più blandi dei molti metodi usati per diffondere "la pace, la democrazia ed il rispetto dei diritti umani nel mondo..."

il Russo ha detto...

Ciao, molti non lo sanno ma oggi è una giornata particolare, vi chiedo un paio di minuti della vostra giornata venendo qua per non dimenticarlo, grazie.

Franca ha detto...

Agli americani, purtroppo, è concesso sempre tutto!
Dio salvi l'America...

Gaetano ha detto...

Fortuna che rimangono ad oggi solo 266 giorni prima che quel TERRORISTA lasci la casa bianca...

Anche se riguardo il rispetto della convenzione di ginevra NON SO quanto la cosa possa cambiare...

rudyguevara ha detto...

E' LA STESSA GIUSTIFICAZIONE CHE SI DANNO TUTTE LE DITTATURE,VEDI PINOCHET.CHE GUARDA CASO SPESSO SONO STATE APPOGGIATE DAGLI USA.CONTINUIAMO A MERAVIGLIARCI?NO,MA A PROVARE SCHIFO SI'!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Avevo postato poco tempo fa anche la notizia che Bush aveva dichiarato che lui stesso aveva autorizzato certi "sistemi"....

Purtroppo concordo cono rodocrosite oramai gli USA fanno quello che vogliono e la Convenzione di Ginevra serve solo per farsi aria al posto del ventaglio o perfino del ventilatore...

Gaetano ha detto...

Ti rispondo qua :) Ok per lo scambio :) già linkato.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Tutto in nome della superiorità della democrazia occidentale.

Luca ha detto...

Ciao Tommaso, magari avevi già la conoscenza di quanto fatto da questo personaggio. In caso non fosse così ti lascio questo link:

http://www.craigmurray.org.uk/

la sua storia è paurosa.
Un caro saluto, Luca

tommi ha detto...

No, non sapevo. Grazie Luca! Ora con calma mi spulcerò il sito, intanto il blog è già qualcosa di agghiacciante...

èrri ha detto...

Non mi preoccuperei se i nemici degli USA emulassero le violenze commesse dagli americani...(è stata segata qualche testa se non sbaglio)
Ritengo assurdo, invece, che chi esporta la democrazia e si ritiene la patria della stessa adotti questi metodi barbari.

Saretta ha detto...

non capisco perchè io continui a meravigliarmi... sembra non ci siano limiti..........