giovedì 29 maggio 2008

Malessere italiano.

Per quanto riguarda i fatti di Pigneto, se l’aggressione non è stata di matrice politica [...] la faccenda sarebbe ancora più grave, perchè saremmo alla giustizia fai da te e sarebbe saltato il concetto di Stato…

Ho deciso di aprire con il commento di Franca questo post "riparatore" perchè è notizia di oggi che i fatti avvenuti nel quartiere romano ai danni di negozi gestiti da migranti, non sono stati eseguiti da uomini che si rifanno ad idee di estrema destra, ma da un cittadino romano (che in queste ore si è anche costituito) che fa parte della società civile e che ha affermato in una intervista esclusiva pubblicata oggi dal quotidiano "La Repubblica" che in questa faccenda la politica non c'entra. Il gesto sarebbe avvenuto per vendetta personale e per esprimere il malessere che vivrebbe il quartiere da diverso tempo.
Come detto da Franca, dunque, questo gesto rischia di assumere sfumature ancora più gravi poiché significa che la popolazione inizia a non avere più fiducia nello Stato e sta iniziando a farsi giustizia da sé.
Pur indirettamente, in molti (bloggers e non) ci siamo sbagliati credendo alle sommarie cronache della nostra, irrecuperabile stampa. La realtà si è rivelata essere un'altra: correttezza e trasparenza devono lasciare spazio ad ogni altro sentimento.
Ma la sostanza del post Siamo tutti di Pigneto non cambia, in primis perchè esso era incentrato sul binomio "Stato-camorra" (trattato, terrei a precisarlo, da articoli di stampa estera) e successivamente perchè i sentimenti che esprimeva rimangono attuali e, probabilmente, ancora più sentiti. Con queste parole infatti si è voluto giustificare il corteo tenutosi nei giorni scorsi a Roma in risposta all'aggressione: condannare con fermezza ogni azione di violenza e garantire per tutti i cittadini il rispetto delle regole.

Continuiamo ad essere tutti di Pigneto...

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12 commenti:

Alzata con pugno ha detto...

Se il fatto che la politica non c'entra con le aggressioni è dato dal fatto che il tipo che si è costituito ha Che Guevara tatuato sul braccio...non so quanto abbia peso.
Tyson ha Che Guevara tatuato sul braccio, e, credimi, c'è gente che ammira il Che tanto quanto Hitler (non chiedermi che nesso ci trovino). E' che nella loro mente fanno un pastone senza capirci nulla e si definiscono poi apolitici. Ma non è vero.
La giustizia privata è di destra. Aggredire persone indifese è di destra.
Sarò di parte. Di sinistra però.

Andrew ha detto...

è una vergogna. Che altro aggiungere?

Ciao Tommi

Alicesu ha detto...

Però, fatemi capire. Questo dice che il razzismo non c'entra, d'altra parte dice che era stanco di vedere "lo schifo nel Pigneto".
Lo schifo quindi è rappresentato, guarda caso, da extracomunitari e omosessuali?
Il fatto che lui abbia Che guevara tatuato, tra l'altro, ha pochissima valenza: anche Angelo Izzo ha il poster del Che in cella...

pabi71 ha detto...

Io penso sia dovuto sia da una reale situazione,non più sostenibile...
sia dal fatto che da prima delle votazioni,per tutta la campagna elettorale e adesso per continuare,tutti i giornali e sopratutto telegiornali,non fanno altro di parlare di emergenza sicurezza,fino all'esaurimento
la gente diventa succube di questa cosa martellante,ma adesso,piano piano,questione di 1 o 2 mesi,sicuramente si sente parlare meno di immigrati,di sicurezza urgente,perchè così la destra può far credere che il problema diminuisce grazie a loro...
adesso voglio dire,anche se profondamente contro la destra,non mi piaceva neanche Prodi,ma scusate i 2 termini,non è che prodi fosse il più coglione del mondo e il suo governo ha tirato fuori solo merda.
Questi arrivano e complici i media,hanno ho stanno risolvendo tutto...
allora perchè non l'hanno fatto nel loro governo,prima di questo odiatissimo Prodi.
Con questo,anche contro l'ideologia e i metodi di destra,anche loro non faranno tutto male,ma se li senti parlare...è sempre colpa della sinistra.
una cosa è sicura non ci siamo proprio e la vedo ancora molto lunga.

Betty ha detto...

vorrei invitare tutti a leggere l'articolo de la repubblica
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-nazi-roma/ricercato-pigneto/ricercato-pigneto.html

Fermarsi solo ed esclusivamente alla banalità del tatuaggio raffigurante Che Guevara mi da l'impressione di un'analisi eccesivamente superficiale e sbrigativa. Ci sono molti altri spunti di riflessione ben più importanti riguardo ad una vicenda del genere, a mio avviso.
Inoltre credo che la giustizia privata non sia nè di destra nè di sinistra, ma di persone di qualsiasi colore politico esasperate dalla condizione in cui si vive in questo paese. Non la si può giudicare a prescindere dal contesto in cui si verifica.

il Russo ha detto...

Concordo con Betty, come al solito in Italia ricercare la verità porta poi spesso come risultato quello di usare questa ricerca per far passare un pensiero deviante.
Il problema resta e, benanche ilc capo-banda fosse stato (ma così non é) un militante di sinistra, la cosa sarebbe stata ancor più grave, altrochè.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Purtroppo la situazione è tale che le tensioni sono fortissime.

Aggiungo che oramai oggi non si deve ragionare in forma stereotipata ma capire che certe "azioni" assolutamente deprecabili sono fatte da soggetti di un certo tipo a prescindere dalla loro presunta colorazione politica.

Se partiremo da questo punto forse le cose miglioreranno.

Giovanni Greco ha detto...

Ciao!
Vorrei proporti uno scambio link, se sei d'accordo contattami.

[Re]write di Giovanni Greco
http://www.giovannigreco.eu

suburbia ha detto...

Saltare alle conclusioni troppo frettolosamente e' sbagliato, in effetti piu' che politica sembra esserci disagio sociale. Comunque come non concordare con alzata con pugno?
ciao

Franca ha detto...

Ti commento come ho commentato da "Il russo":

Premesso che gli imbecilli, purtroppo, possono stare da tutte le parti, resta il fatto che la matrice dell'aggressione è fascista.
I tatuaggi uno se li può fare anche per moda, quando è giovane o per mille altri motivi e non sono sicuramente certificazioni di identità o di qualità.
Inoltre, il resto della "squadra", di che matrice era?

tommi ha detto...

Secondo me non si può classificare un gesto estrapolandolo dal contesto e dalla persona che lo ha compiuto.
Un azione si può dichiarare fascista se il movente è dichiaratamente tale, ossia se l'aggressione è esplicitamente rivolta verso un individuo perchè appartenente ad una categoria, religione, razza, classe sociale, etc...
Da quanto ho capito, invece, ciò che ha mosso l'uomo (che si è poi costituito proprio per evitare manipolazioni politiche della questione) è stata una necessità di giustizia (derivante da un'azione di furto subita da una sua amica) tramutata in vendetta personale e "fai da te". La persona verso cui l'aggressione è stata rivolta poteva essere marocchina come bengalese come italiana.
Il fatto è che in quel quartiere manca una vera e propria copertura istituzionale, così questo cittadino romano si è sentito di poter (ed anzi dover) agire "in proprio"; il commento di Franca che ho citato mi è sembrato realizzarsi, ahimé.
Classificare questo gesto fascista in sé è come dire che il vino è di sinistra ed il cocktail di destra...
Il buon vecchio Gaber ci ha fatto una canzone su queste classificazioni un pò superficiali.

Luca ha detto...

Ciao Tommi, prima di leggere il tuo blog ho commentato così nel blog di Paola. Vedo che su alcuni punti (tipo la stampa) la cosa è comune
Incollo speculare speculare:

- Ma cosa sta succedendo? Sto seguendo poco questi avvenimenti. Ho sentito anche di Pigneto, ma francamente non ho capito molto. Notizie veramente mal riportate. Parlano di alcuni di Forza Nuova, poi ieri sento l'intervista di quell'idiota (perdonami Paola, non censurarmi... quando ce vò ce vò) del capo banda e questo dice che la matrice politica non c'entra nulla. I giornali insistono nel dire che ha il Che (Guevara) tatuato sul braccio ecc ecc.
Ora mi informo. Intanto un saluto... ecc ecc

Concordo su un altro punto: lo stato nella sua accezione di ente sovraordinato preposto a garantire e tutelare l'individuo/l'ordine ed il rispetto dell'individuo è saltato. Da tempo.
Ciao Tommi un caro saluto e buon week end, Luca