
Non c'è bisogno di spiegare cosa è successo sabato e domenica in Birmania (Myanmar).
Si parla di migliaia di morti: 10.000 secondo il Ministro degli Esteri birmano, 15.000 secondo l'agenzia di Stato cinese "Nuova Cina".
Le caratteristiche del ciclone "Nargis": forza 3, venti a oltre 200 km/h, piogge torrenziali che hanno devastato città e campagne, centinaia di migliaia di sfollati, 2 milioni di persone coinvolte.
In situazioni del genere le notizie sono in continuo aggiornamento, non si possono fare bilanci, non si può soprattutto se lo Stato coinvolto è chiuso e ostile già in condizioni normali. Per questo motivo, se una dittatura militare come questa si apre chiedendo l'attivazione di missioni umanitari sotto la supervisione delle Nazioni Unite, significa che la situazione dev'essere gravissima, disastrosa.
Non ci resta che attendere e pregare.
L'unica cosa utile per "sapere senza ripetersi" è lasciarvi un'ampia rassegna stampa:
3 commenti:
Beh, che dire...mi dispiace. Purtroppo questi cicloni accadono spesso nelle zone tropicali, colpendo paese già con problemi...
Ciao Tommi, passa a trovarci
Una vera tragedia, merita davvero una preghiera e pure di piu'.
Ciao
Quoto suburbia e aggiungo che quella dittatura spietata svolgerà il referendum nonostante questa tragedia
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