lunedì 5 maggio 2008

Myanmar, non ci resta che... pregare.


Non c'è bisogno di spiegare cosa è successo sabato e domenica in Birmania (Myanmar).
Si parla di migliaia di morti: 10.000 secondo il Ministro degli Esteri birmano, 15.000 secondo l'agenzia di Stato cinese "Nuova Cina".

Le caratteristiche del ciclone "Nargis": forza 3, venti a oltre 200 km/h, piogge torrenziali che hanno devastato città e campagne, centinaia di migliaia di sfollati, 2 milioni di persone coinvolte.
In situazioni del genere le notizie sono in continuo aggiornamento, non si possono fare bilanci, non si può soprattutto se lo Stato coinvolto è chiuso e ostile già in condizioni normali. Per questo motivo, se una dittatura militare come questa si apre chiedendo l'attivazione di missioni umanitari sotto la supervisione delle Nazioni Unite, significa che la situazione dev'essere gravissima, disastrosa.
Non ci resta che attendere e pregare.

L'unica cosa utile per "sapere senza ripetersi" è lasciarvi un'ampia rassegna stampa:

Corriere della Sera - Link
la Repubblica - Link
El País - Link
Le monde - Link
International Herald Tribune - Link
CNN - Link

Inoltre su Skytg24 un telegiornale con servizi aggiornati costantemente (in diretta anche sul web)

3 commenti:

Andrew ha detto...

Beh, che dire...mi dispiace. Purtroppo questi cicloni accadono spesso nelle zone tropicali, colpendo paese già con problemi...

Ciao Tommi, passa a trovarci

suburbia ha detto...

Una vera tragedia, merita davvero una preghiera e pure di piu'.
Ciao

èrri ha detto...

Quoto suburbia e aggiungo che quella dittatura spietata svolgerà il referendum nonostante questa tragedia