lunedì 23 giugno 2008

Polo Nord sciolto entro l'estate.

Il riscaldamento del pianeta potrebbe essere così veloce che già da quest'anno si rischia di avere il Polo Nord completamente libero dai ghiacci.

L'allarme arriva dal National Geographic - qui la notizia originale - attraverso David Barber dell'Università di Manitoba (Arctic warming has become so dramatic that the North Pole may melt this summer, report scientists studying the effects of climate change in the field) che sta seguendo, insieme ad un gruppo di ricercatori canadesi a bordo della rompighiaccio C.C.G.S. Amundsen, una missione scientifica al Polo Nord.

Proprio le osservazioni dirette fatte dagli scienziati sul campo avrebbero indotto a previsioni allarmanti. I ghiacci che si trovano nelle immediate vicinanze del Polo Nord sarebbero infatti composti da ghiacci recenti e non da strati di ghiaccio accumulati durante gli ultimi secoli.
Questi ghiacci giovani sarebbero molto meno resistenti allo scioglimento di quelli di piu' antica formazione e secondo gli scienziati, già al culmine di questa estate appena iniziata "potremmo avere un Polo Nord libero dai ghiacci".

Incominciate a riguardarvi l'opera completa di Roland Emmerich per trarre spunti su come salvarci dall'estinzione.

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giovedì 19 giugno 2008

Buone Prassi. Cambiare stili di vita

Milano ha preso un impegno internazionale lo scorso 31 marzo: preparare l’EXPO 2015. Per l’occasione si è svolto il primo Festival Internazionale dell’Ambiente.
Bloginternazionale riporta il resoconto del convegno tenutosi il 10 giugno 2008 alla Triennale e organizzato da Legambiente, fatto da un lettore d'eccezione.


6 riflessioni
tratte dal convegno “Buone Prassi. Cambiare stili di vita”

di Michelangelo Ciani, Ingegnere Meccanico,
Docente di Discipline Meccaniche presso Istituti di Istruzione Superiore.


1. Cambiare stile di vita
“In marcia per il clima”, 7 giugno 2008, è stata la prima manifestazione di piazza contro i cambiamenti climatici in cui si chiedeva sia al governo che a tutti i cittadini di fare qualcosa di più per il clima.
Lo stesso Bush ha cambiato opinione sullo stile di vita americano (all’inizio del suo mandato aveva detto “lo stile di vita USA non è negoziabile”). Comprensibili questi dietrofront, perché il mandato dei politici dura mediamente cinque anni e questo è l’orizzonte temporale dei loro progetti. Mentre bisogna guardare oltre.
Bisogna puntare sui giovani, perché desiderano nuove esperienze, fanno cambiamenti più veloci, possono inventare nuovi stili di vita. E non si chiede di tornare ad uno stile di vita francescano.

2. Il picco di Hubbert
Cambiare stili di vita sarà una scelta obbligata tra alcuni anni. In media noi consumiamo 1,5 tonnellate di petrolio/anno (in dettaglio poi uno statunitense consuma 8 tonnellate mentre un abitante del terzo mondo vive praticamente senza petrolio).
L’era del petrolio sta tramontando. Il massimo della produzione di petrolio in un paese è detto picco di Hubbert . Il picco di Hubbert negli USA è stato raggiunto nel 1971. Da allora gli americani hanno cominciato ad importare massicciamente oro nero. Il picco di produzione europea (Mare del Nord) è stato raggiunto nel 1998. Il picco della produzione mondiale si prevede sarà raggiunto nel 2010/2015. E la scoperta di nuovi giacimenti non riesce a tenere il passo del consumo mondiale. È inevitabile l’aumento del prezzo del greggio, perché finora non sembra ridursi il desiderio di petrolio. Di questo passo ci si spingerà verso lo sfruttamento di giacimenti in zone impervie (tipo Canada o i poli) o l’uso di prodotti meno pregiati, finora economicamente non vantaggiosi. E dovremo rivedere la nostra opinione sugli OGM.

3. La CO2
Perché la CO2 è considerata responsabile dei cambiamenti climatici? Perché esiste una correlazione tra il grafico delle temperature medie del pianeta (nelle ultime migliaia di anni) e la concentrazione media di CO2 nell’atmosfera.
Il tasso di crescita della CO2 attuale ci impone un limite: 45 anni. Abbiamo 45 anni di tempo per contenere la CO2 nell’atmosfera, altrimenti la temperatura salirà al punto da desertificare ampie zone del pianeta oggi abitate. Bisogna almeno stabilizzare la CO2 attuale. Gli scenari previsti per raggiungere questo obiettivo si basano tutti sulla nostra capacità di diventare virtuosi: aumentare i rendimenti nell’uso dell’elettricità, nell’uso dei mezzi di trasporto, nei sistemi di riscaldamento, etc.
Questo obiettivo è possibile. Negli anni 70 è stato scoperto il buco nello strato di ozono che circonda la Terra, sopra la calotta artica. I CFC (clorofluorocarburi) contenuti nelle bombolette spray sono stati considerati i responsabili e sono stati messi al bando negli anni 80. Adesso si nota una riduzione del buco nell’ozono e si prevede una sua scomparsa in 10 anni.

4. Saper vivere con le tecnologie
La casa rappresenta il luogo dove consumiamo più energia e anche uno dei più sconosciuti.
Sappiamo tutte le caratteristiche dei cellulari che vogliamo comprare, ma conosciamo pochissimo della nostra abitazione. Eppure il costo di una casa è di molto superiore a quello di un cellulare.
Stesso confronto possiamo fare con l’automobile: facciamo un esame per guidare un'automobile, ma non facciamo un esame per comprare una casa (come gestire l’elettricità, l’acqua, il riscaldamento, gli infissi, etc.). Eppure il tempo che passiamo in casa è molte volte superiore a quello che passiamo in auto.
E’ vero che un paese sviluppato consuma più energia di uno del terzo mondo. Ma è anche vero che un paese tecnologicamente avanzato può usare molto meglio l’energia che consuma, ricorrendo alle tecnologie più efficienti. Il che significa produrre meno CO2 a parità di kWh consumato.
Incredibilmente, esaminando le scelte dei consumatori nell’acquisto di una casa (il bene più grande che mediamente si possono permettere) si scopre che non sono orientate alla migliore tecnologia. Ad esempio il riscaldamento autonomo è preferito a quello centralizzato, anche se oggi esiste il riscaldamento centralizzato con la gestione autonoma dei consumi, che costa meno. Perché si insiste con il riscaldamento autonomo? Per avere meno problemi con i vicini di casa!

5. La filiera corta
“Occorre una rivoluzione” ha detto Barroso. Cambiare stile di vita oggi non è un sacrificio. Iniziamo a pensare a come vivere senza petrolio. Ad esempio pensiamo alla filiera corta, alla riduzione dei passaggi tra produttore e consumatore. Secondo una indagine del Sole24Ore i vantaggi della filiera corta sono ambientali ed economici. Quelli ambientali sono noti: riduzione di imballaggi, riduzione dei trasporti. Quelli economici sono: la creazione di un circuito economico sul territorio, il maggiore controllo dei consumatori sui produttori, in termini di sicurezza alimentare e prezzi finali. Quindi NO al mordi e fuggi (comprare solo dove è più conveniente in quell’istante). Consideriamo che in Europa i pesticidi si usano con moderazione, mentre in altri paesi dove esistono coltivazioni estensive si diserba buttando pesticidi con gli aerei, senza tanti scrupoli.

6. Le 3R: Riduci, Riusa, Ricicla
Queste parole si spiegano da sole. Bisogna fermarsi un po’ a riflettere sui nostri consumi. Anche piccoli gesti possono servire. Per il Festival è stato proposto di misurare i consumi energetici di quest’anno e di migliorare le prestazioni nelle edizioni successive, fino al 2015. Risparmio monetario è anche risparmio di tempo. Una volta si studiava a scuola Economia domestica. E anche in ambito familiare i genitori insegnavano ai figli come risparmiare. Poi venne il consumismo …

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martedì 17 giugno 2008

Radiohead, sempre oltre.


Dopo aver costretto i giornalisti francesi a raggiungere il luogo del loro concerto in bicicletta e dopo aver rifiutato una ricca ospitata in un programma tv americano (per evitare inutili emissioni di CO2), i Radiohead, finalmente, sbarcano in Italia.

Oggi e domani (17-18 giugno 2008), infatti, si terranno presso l'Arena Civica di Milano (all'interno del Parco Sempione) le uniche date italiane della band di Oxford. Entrambe Sold Out. Vista l'alta affluenza, ai Radiohead era stato anche proposto di spostare l'evento allo stadio San Siro ma Thom York e soci hanno declinato l'offerta.
Perchè?
Sul sito di Indipendente, si legge che "l'anno scorso la band ha commissionato all'agenzia Best Foot Forward uno studio per calcolare l'impatto di emissioni di due loro tour americani del 2003. Il report dimostrava che il maggior impatto sulle emissioni di CO2 proveniva dai fans che si spostavano per raggiungere gli shows, un fatto che adesso è ampiamente riconosciuto".
Dunque, tramite studi mirati, i Radiohead hanno trovato nell'Arena il miglior luogo per far raggiungere comodamente ai propri spettatori il luogo dell'evento. Infatti nelle sue prossimità sono presenti diverse fermate di tram, bus e metro.
Sempre dal sito dell'organizzatore del concerto si legge che sul sito dei Radiohead si trova una nuova sezione che offre informazioni di trasporto ai luoghi dove si tengono i concerti. I fans potranno pianificare i loro spostamenti servendosi di una calcolatrice online che mostra le emissioni di CO2 prodotte dai diversi mezzi di trasporto.
Inoltre, "attraverso la community online Waste-central si incoraggiano i fans a mandare feedback e ulteriori informazioni di trasporto locale. Coloro che hanno comprato un biglietto saranno invitati dopo il tour a sottoporre informazioni sui modi in cui hanno viaggiato per raggiungere il concerto per permettere ulteriori studi e approfondimenti".

In ultimo, gli stessi Radiohead hanno quasi del tutto eliminato gli spostamenti in aereo privilegiando treno, bus o addirittura nave (dove possibile, come in Italia) ed hanno ridotto al minimo la quantità di materiale tecnico che viaggia con loro. Hanno scelto impianti luce ed audio a basso consumo di energia ed hanno eliminato dal proprio catering piatti e bicchieri di plastica per eliminare i rifiuti prodotti privilegiando vetro e ceramica che, una volta usati, vengono lavati e riutilizzati e adottano la raccolta differenziata. Inoltre hanno fatto appello ai propri fans (tramite e-mail da cui sono tratte queste informazioni) di recarsi ai concerti con i mezzi pubblici oppure a condividere tra più persone la stessa automobile.
Significativo che le uniche date italiane siano a Milano, città che ha recentemente vinto la candidatura ad ospitare l'Expo 2015 che avrà come tema l'alimentazione e la sostenibilità ambientale.

Fanatismo o lungimiranza? Personalmente credo nella seconda ipotesi.
Buon concerto ai fortunati, domani sarò tra questi.

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venerdì 13 giugno 2008

Lezione di cinese.


Il 12 maggio scorso, in Cina (nel Sichuan) si è scatenata una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter. Ad oggi si può fare un bilancio: oltre 60mila morti, 30mila dispersi e 360mila feriti.

Secondo la rivista medica britannica The Lancet, la macchina dei soccorsi cinese ha funzionato bene. Negli ospedali sono arrivati 59.394 feriti, 30.289 dei quali sono stati dimessi; 9.000 feriti sono stati trasferiti in altre province per mancanza di posti letto.

Ma, sempre secondo la rivista, se fino a ieri l'emergenza è stata la ricerca di corpi sepolti sotto le macerie e la cura dei sopravvissuti, oggi la più grande preoccupazione è il dilagare di malattie come la malaria. Infatti, il governo cinese ha "arruolato" 650 esperti nelle misure di controllo delle epidemie e ha inviato 350 tonnellate di attrezzature e medicine nelle zone colpite. Nei campi dei senzatetto, inoltre, si distribuiscono disinfettanti, farmaci e dispositivi vari per evitare la contaminazione del cibo e dell'acqua. Anche in questa seconda fase, dunque, la macchina dei soccorsi continua a funzionare egregiamente.
Sono stati segnalati pochi casi di diarrea e di infezioni da ferita e una sessantina di casi di cancrena.

Ora, però, si aprirà una terza fase: la gestione dei problemi psicologici. Secondo Deborah Barry di Save the Children "la maggior parte dei sopravvissuti non avrà danni permanenti, ma almeno il 5% delle persone potrebbe aver bisogno di una psicoterapia".

Insomma, la Cina si è dimostrata all'avanguardia nel gestire stati di grave crisi. La macchina dei soccorsi messa in moto tempestivamente dal governo cinese, può essere presa ad esempio specie se paragonata alle ultime situazioni di emergenza affrontate dal vicino Myanmar (ciclone Nargis, 2 maggio 2008) e dall'antagonista americana (uragano Katrina, 23-30 agosto 2005).

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martedì 10 giugno 2008

Bush si congeda dall'Europa.

Nella sua ultima visita da Presidente degli Stati Uniti d'America in Europa, George W. Bush ha voluto privilegiare il nostro Paese per rendere pubbliche le sue ultime mosse nello scacchiere mediorientale, rilasciando una lunga intervista al direttore del TG1, Gianni Riotta, trascorrendo ore piacevoli col nostro Primo Ministro, Silvio Berlusconi, e volendo incontrare nuovamente, ricambiandone così la visita, Papa Benedetto XVI a poche settimane dal suo viaggio negli Stati Uniti.
Vorrei però soffermarmi sull'intervista esclusiva rilasciata da Bush a Riotta (qui sotto la versione integrale).

Bush ha tentato di fare un bilancio positivo dei suoi 8 anni alla Casa Bianca ed ha anche tentato di giustificare i suoi innumerevoli errori in politica estera arrampicandosi spudoratamente sui vetri (clamoroso quando giustifica l'intervento in Iraq per rovesciare il regime di Saddam Hussein dicendo che anche gli "altri" - Partito democratico americano in testa - pensavano avesse ragione. Insomma se uno si butta dal ponte, tutti dietro come pecore).
Ma il momento clou dell'intervista arriva al minuto 1:20 quando, posto di fronte all'esplicita domanda "L'intervento militare in Iran rimane ancora possibile?" il Presidente americano uscente ha risposto, rilassato e convinto, con un lapidario "Yes, it is".

Bush ha voluto precisare che il suo viaggio europeo servirà proprio per meglio spiegare le ragioni di questa sua apertura ad ogni possibilità pur di fermare la minaccia iraniana; egli tenterà di convincere gli alleati d'oltreoceano ad inasprire le loro sanzioni contro Teheran per costringere la Repubblica Islamica ad abbandonare il programma nucleare finalizzato alla minaccia e alla distruzione. Viene "stranamente" escluso da questo trattamento l'eventuale possibilità di programma nucleare per scopi civili, dando credito, per la prima volta, alle parole di Mahmud Ahmadinejad il quale ha sempre dichiarato che l'Iran sta effettuando ricerche per dotarsi di energia nucleare a scopi esclusivamente civili e prendendo, dunque, in considerazione i rapporti dell'AIEA che confermano la versione del Presidente iraniano (ragionando sull'innocenza fino a prova contraria e non viceversa).

In ogni caso, a 5 mesi dalla fine del suo mandato, George W. Bush non sembra disposto ad ammettere alcun errore, anzi. La sua strategia rimane invariata anche ora che non ha più alcun reale potere, vista la sua condizione di fine-mandato, e non tiene conto delle numerose esperienze/delusioni incassate in 7 anni di guerra globale al terrore. L'unica cosa che non si può rimproverare a Bush è la coerenza, ma non sempre questa caratteristica può considerarsi una qualità.




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giovedì 5 giugno 2008

World Environment Day.

Oggi, 5 giugno, è la Giornata Mondiale per l'Ambiente.
Per l'occasione, voglio lasciare un paio di segnalazioni per sentirsi pienamente coinvolti da questa giornata speciale. Per cominciare, ecco uno dei nuovi spot di MTV Switch riguardanti la sensibilizzazione al risparmio energetico che ha come protagonista un testimonial d'eccezione:



Divino vero?

La seconda segnalazione riguarda tutti coloro che vivono in una città in cui viene distribuito il quotidiano gratuito Metro. L'edizione di oggi, infatti, è completamente "verde" ed interamente dedicata al World Environment Day:

"Un giornale tutto verde per sperare che ci sia ancora un futuro per la Terra. Questo il senso della veste del numero odierno di Metro che chiude, in concomitanza con il vertice FAO e la Giornata dell'Ambiente dell'ONU, due mesi di campagna per il corretto riciclaggio dei rifiuti e la salvaguardia delle risorse naturali. Sotto la testata Think Green, in sinergia con LifeGate Radio, abbiamo proposto articoli, interviste, approfondimenti sui semplici gesti e le grandi strategie che possono aiutarci a costruire un Mondo più pulito. Per noi e per i nostri figli".

All'interno del giornale troverete diversi articoli e spunti per una riflessione accurata sul tema dei mutamenti climatici.

Buona Giornata a tutti!

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martedì 3 giugno 2008

Breaking News: Hillary Clinton pronta al ritiro.

Nel giorno delle ultime elezioni della stagione delle primarie, in Montana e Sud Dakota, Barack Obama ha di fatto conquistato il numero sufficiente di delegati per aggiudicarsi la nomination democratica, mentre Hillary Clinton ha detto ad alcuni colleghi di partito di New York di essere pronta a fare la vice di Barack Obama (vi ricordate questo post?).
Il giovane senatore di Chicago, da questa notte, sarà ufficialmente il candidato per i democratici alle prossime presidenziali.

Per la notizia completa andate qui.

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domenica 1 giugno 2008

Festival Internazionale dell'Ambiente - 5/11 giugno 2008.


Dal 5 all'11 giugno a Milano ed in Lombardia si terrà il Festival Internazionale dell'Ambiente, primo grande evento organizzato da Comune di Milano, Provincia di Milano e Regione Lombardia in vista dell'Expo 2015. Il festival ha l'obbiettivo di promuovere la riflessione scientifica e politica sulle sfide più urgenti in materia di clima e ambiente, mobilità, energia ed edilizia e una più diffusa e consapevole sensibilità individuale e collettiva. Il miglioramento delle condizioni ambientali, infatti, è uno dei più importanti fra gli obiettivi duraturi di sviluppo e sostenibilità per il nostro Paese e per il mondo intero che l’Expo 2015, dedicata a Feed the Planet, Energy for Life e assegnata a Milano il 31 marzo 2008, si prefigge di raggiungere.

All'interno della settimana sono previsti moltissimi eventi che non è possibile elencare qui - ci vorrebbero ore - ma vi lascio alcuni link per scaricare il documento contenente il programma completo e dettagliato.
Volevo segnalarvi solo un'iniziativa: l'apertura del Villaggio Sostenibile.
Il 5 giugno, infatti, in occasione della Giornata Mondiale per l'Ambiente, oltre al già citato evento di LifeGate Radio, vi sarà, sempre presso il Parco Sempione, anche l'apertura del Villaggio Sostenibile, evento centrale del Festival Internazionale dell'Ambiente che tenta di promuovere una vita sullo stile di campagna: fra orti, cascine, cibo biologico e prodotti naturali.

Spero che questa innovativa quanto importante iniziativa possa avere seguito ed essere promossa da tutti coloro (bloggers e semplici lettori) che si sentono sensibili quanto me al tema dei cambiamenti climatici e dello sviluppo di uno stile di vita sostenibile e perseguibile da ogni singolo individuo.

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