venerdì 13 giugno 2008

Lezione di cinese.


Il 12 maggio scorso, in Cina (nel Sichuan) si è scatenata una forte scossa di terremoto di magnitudo 7,8 gradi della scala Richter. Ad oggi si può fare un bilancio: oltre 60mila morti, 30mila dispersi e 360mila feriti.

Secondo la rivista medica britannica The Lancet, la macchina dei soccorsi cinese ha funzionato bene. Negli ospedali sono arrivati 59.394 feriti, 30.289 dei quali sono stati dimessi; 9.000 feriti sono stati trasferiti in altre province per mancanza di posti letto.

Ma, sempre secondo la rivista, se fino a ieri l'emergenza è stata la ricerca di corpi sepolti sotto le macerie e la cura dei sopravvissuti, oggi la più grande preoccupazione è il dilagare di malattie come la malaria. Infatti, il governo cinese ha "arruolato" 650 esperti nelle misure di controllo delle epidemie e ha inviato 350 tonnellate di attrezzature e medicine nelle zone colpite. Nei campi dei senzatetto, inoltre, si distribuiscono disinfettanti, farmaci e dispositivi vari per evitare la contaminazione del cibo e dell'acqua. Anche in questa seconda fase, dunque, la macchina dei soccorsi continua a funzionare egregiamente.
Sono stati segnalati pochi casi di diarrea e di infezioni da ferita e una sessantina di casi di cancrena.

Ora, però, si aprirà una terza fase: la gestione dei problemi psicologici. Secondo Deborah Barry di Save the Children "la maggior parte dei sopravvissuti non avrà danni permanenti, ma almeno il 5% delle persone potrebbe aver bisogno di una psicoterapia".

Insomma, la Cina si è dimostrata all'avanguardia nel gestire stati di grave crisi. La macchina dei soccorsi messa in moto tempestivamente dal governo cinese, può essere presa ad esempio specie se paragonata alle ultime situazioni di emergenza affrontate dal vicino Myanmar (ciclone Nargis, 2 maggio 2008) e dall'antagonista americana (uragano Katrina, 23-30 agosto 2005).

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9 commenti:

suburbia ha detto...

E' perlomeno una consolazione che a fronte di un disastro cosi spaventoso si possa gestire l'emergenza in modo corretto.
ciao

Andrew ha detto...

Davvero un terremoto terribile e conseguenze negativissime.
Menomale che la Cina è all'avanguardia e ha saputo fronteggiare bene gli aiuti e i soccorsi.

Bel post tommi :)

passa quando vuoi, un caro saluto!

Franca ha detto...

La Cina è molto di più dei soliti luoghi comuni a cui siamo abituati...

Andrew ha detto...

si infatti...

anna ha detto...

E noi che ancora ci dobbiamo riprendere dall'80...

salpetti ha detto...

Se una cosa simile fosse successa in Italia, staremmo a discutere su che fine hanno fatto i soldi degli aiuti!!! ;-)

Scherzi a parte, stasera è la seconda volta che mi trovo a lasciare commenti sulla Cina. Il primo era ad un post che parla del fatto che la Cina può essere una risorsa per l'economia italiana e non un pericolo da combattere. Le esportazioni verso la Cina di beni di lusso, moda, prodotti alimentari e prodotti di qualità, ecc. cresce sempre più.

Adesso mi trovo a commentare questo tuo post sull'efficenza della macchina organizzativa cinese in un momento così delicato...

Quando i nostri media smetteranno di gettare fango sulla Cina?
Un caro saluto!!!

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Vero, una volta tanto qualcosa di positivo dalla Cina.

Aggiungo che in Birmania le autorità se ne sono fregate perchè erano state avvertite per tempo.

Luca ha detto...

Se la situazione è questa e personalmente non ho gran motivo di dubitare davvero una bella prova (nella sua, purtroppo, estrema drammaticità). Forse qualcuno non l'avrebbe mai detto... io per primo.
A volte le impressioni che si traggono dalla quotidiana disinformazione (non tanto dai luoghi comuni) sono comunque devastanti.
Speriamo che a livello tellurico ci sia pace in quella zona, già troppo martoriata. Un saluto Tommi,bel post, Luca

superg52 ha detto...

nel migliore dei casi per pigrizia mentale, nel peggiore per interesse personale, la maggior parte dei giornalisti "occidentali" continuano a rimpinzare l'opinione pubblica con stereotipi propagandistici anti-onu, anti-europa, anti-russia, anti-cina, anti-arabi, anti-tutto

Dick Cheney e Ronald Rumsfeld crearono sin dal 2001 un apposito dipartimento di propaganda e disinformazione (che, a suo tempo, provocò vivaci reazioni negli USA) del quale ora non si parla più ma che tuttora è attivo e provvisto di larghi mezzi

preso per presupposto il programma dei neoconservatori americani(dichiarato e pubblicato nel 1997) di ottenere il dominio assoluto sul mondo intero, per affermare la propria supremazia morale, politica, economica e militare, ecco che il dipartimento propaganda e disinformazione appare solo come uno dei tanti mezzi utili al raggiungimento del loro scopo

uno dei suoi effetti l'ho potuto riscontrare tempo fa quando ho avuto l'occasione di sentire un parlamentare italiano (Massimo Teodori) che diceva che le bombe al fosforo buttate in maniera indiscriminata su una città come Falluja in realtà non erano bombe incendiarie che bruciavano vive le persone provocandogli una orribile morte, bensì innoqui strumenti necessari ad illuminare la zona per difendersi dai terroristi, praticamente dei bengala

fra gli abitanti della città il numero di vittime dgli "innoqui bengala" del signor Teodori fu altissimo e il tutto venne in seguito confermato persino dagli anglo-americani, messi di fronte a fronte di prove certe e non più liquidabili con una battutina da talk show

questo, naturalmente, è solo uno degli infiniti esempi eclatanti che si potrebbero fare, anche se il più delle volte la propaganda è molto più sottile ed insidiosa