giovedì 17 luglio 2008

Ecocho: il motore di ricerca che mangia CO2.

Novità nel settore dei motori di ricerca: è nato ecocho.

Ecocho (il nome deriva da eco, classica particella che fa venire subito in mente la causa ambientalista, e cho che in giapponese significa super, ultra, estremamente) cerca di fare la differenza per quanto riguarda il problema del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici che stanno distruggendo il nostro Pianeta.
Ogni 1000 ricerche effettuate tramite ecocho, vengono piantati 2 alberi finanziati attraverso le pubblicità esposte sulle sue pagine. Circa il 70% degli introiti pubblicitari, infatti, vengono devoluti a progetti come quelli di Carbonfund.org, equivalenti al nostro Impatto Zero, per intenderci, impegnate nella riforestazione per compensare le emissioni di gas serra.

Al lancio del progetto australiano, il 14 aprile 2008, ecocho poteva contare sulla collaborazione di Google e della sua tecnologia di ricerca. A partire dal 23 aprile, però, il colosso di Mountain View ha deciso di non appoggiare più il progetto a causa di una presunta violazione della sua politica riguardante le "impressioni ed i clic non validi" e "l'incoraggiamento a fare clic". Lo staff del motore di ricerca ecologico è stato, infatti, accusato da Google di spingere gli utenti a cliccare su banner pubblicitari e ciò va contro la policy del motore di ricerca.
Le ricerche effettuate tramite ecocho utilizzano, ora, la stessa tecnologia di Yahoo.
Non sono specificati in maniera precisa i luoghi, ma viene riferito nelle pagine informative che "gli alberi verranno piantati tramite progetti finanziati dai Governi", immagino dei vari Paesi in cui ecocho ha deciso di tradurre le sue pagine.
Ovviamente non sarà facile abbandonare la genialità, i servizi e la perfezione offerta dal motore di ricerca più utilizzato al mondo (Google) ma impostando ecocho come pagina iniziale del vostro browser ed effettuando come prima ricerca "google" il gioco è fatto.
In attesa che il servizio possa migliorare ed offrire nuovi spunti, questo può essere già un primo passo per contribuire alla salvaguardia del Pianeta senza perdere le comodità e le vecchie, care abitudini, ma sopratutto stando seduti tranquillamente sul divano, letto o su una sedia di casa propria.

Ringrazio vivamente Andrew ed il suo blog Diego Garcia per avermi messo a conoscenza di questa opportunità.
Vi segnalo anche le pagine di link di ecocho collegate alla causa ambientalista.

Ti è piaciuto l'articolo?

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

8 commenti:

Saretta ha detto...

l'ho appena messo (un paio di giorni) come motore di ricerca in pagina iniziale. bellobellobello.
;)

Mirco Sirignano ha detto...

ciao internazionale!sono mirco_siri del blog Diego Garcia ti volevo annunciare la nascita del mio nuovo blog mircosirignao.blogspot.com ti volevo chiedere lo scambio di link...fammelo sapere sul mio blog!

Franca ha detto...

Qualunque iniziativa a favore dell'ambiente è la benvenuta...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Franca.

Ciao Tommi
Daniele

Alzata con pugno ha detto...

tentar non nuoce...

superg52 ha detto...

timidi segnali di distensione geopolitica: crolla il prezzo del petrolio (http://wall-street-11.blogspot.com/)

forse si tratta solo di pretattica: dei neocon americani non c'è da fidarsi

comunque non è certo una buona ragione per abbandonare programmi ecocompatibili

Andrew ha detto...

We Tommi ti invito a dare uno sguardo sul blog al post dell'iPhone, ne vale la pena? secondo me no!

Luca ha detto...

Claim affascinante. Ma più che richiami e slogan iniziativa molto valida.
Provai anche motori che sposano lo stesso concetto di Ecocho anche se con presupposti diversi tipo Gaatle.
Vero, peccato che il servizio debba ancora migliorare, buona però l'idea.
Avanti così.
Ciao Tommi,
Luca