sabato 30 agosto 2008

La fredda vendetta di Putin.

La Russia si è risvegliata.
Dopo anni di silenzi ed umiliazioni subite senza la concreta possibilità di reagire, ciò che tutti gli occidentali temevano si è concretizzato. La corda eccessivamente tirata, si è spezzata.
La Russia non si può più considerare l'anatra zoppa uscita sconfitta ed inerme da 50 anni di guerra fredda. Senza mai dare troppo nell'occhio, la Federazione Russa ha iniziato un lento ma sostanziale processo di riabilitazione e rafforzamento. Non ha mai raggiunto i livelli di crescita economica di India e Cina, ma non ha nemmeno mai subito gli arresti registrati negli ultimi mesi da Europa e Stati Uniti.
Ha goduto della crisi energetica mondiale più di ogni altro Paese al mondo grazie alle sue inesauribili risorse di gas e petrolio e non ha mai partecipato a conflitti o crisi che si sono avute nel corso degli ultimi anni rendendo possibile il processo di ricostruzione del proprio territorio evitando l'eccessivo assorbimento di risorse economiche da parte del settore militare. Il Cremlino si era, finora, sempre limitato ed accontentato di palesare i suoi dissensi presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite usufruendo in maniera massiccia dell'unico strumento di forza che gli era rimasto: il potere di veto.

Ma dall'8 agosto le cose sono cambiate.
Mosca, dopo aver incassato colpi in passato considerati inaccettabili, ha lentamente ed efficacemente studiato la propria vendetta, ha aspettato il momento adatto ed ha sferrato il suo colpo letale nel suo momento migliore, ossia il peggiore per i suoi avversari. Una vera e propria vendetta consumata a freddo. Nemmeno il regista americano Quentin Tarantino avrebbe potuto scrivere un copione tanto efficace.
Nella guerra tra Russia e Georgia, dunque, c'è in ballo molto di più della sorte delle regioni separatiste di Ossezia del Sud e Abkhazia. Il vero motivo è il prestigio. La Russia sta tentando di riguadagnare sul campo il prestigio perso all'inizio degli anni '90 e per farlo ha cominciato dal Caucaso (il cortile di casa russo) e, visti i legami con l'occidente, la Georgia era il bersaglio perfetto per riabilitare la propria influenza. In questo modo il Cremlino ha anche ingaggiato una guerra indiretta con gli Stati Uniti, primi alleati di Tblisi. Putin ha tentato di rispondere in modo concreto e speculare alle umiliazioni degli anni '90, ai bombardamenti unilaterali della NATO su Belgrado nel 1999 ed all'invasione ed alla successiva occupazione (altrettanto unilaterali) dell'Iraq. Infine, il 26 agosto, con il riconoscimento da parte del Parlamento russo e del Presidente Dmitrij Medvedev dell'indipendenza delle regione separatiste georgiane, la Russia ha voluto rispondere in maniera un pò sfacciata all'indipendenza autoproclamata a febbraio dal Kosovo e sostenuta quasi esclusivamente dalle potenze occidentali facenti parte della NATO.
In ogni caso, però, non va dimenticato il clamoroso errore del Presidente georgiano Saakashvili che, forte del sostegno americano, ha peccato in eccesso di sicurezza, bombardando i territori dell'Ossezia del Sud e causando migliaia di morti fra i civili.
Queste le parole di un deputato della Duma: «Oggi è chiaro quali siano le parti coinvolte nel conflitto. I responsabili sono Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele che hanno contributo all'addestramento dell'esercito georgiano, e l'Ucraina che lo ha rifornito di armi. Noi abbiamo reagito ad un'aggressione della NATO». Dopo l'attacco dei georgiani, infatti, Putin si è precipitato nel Caucaso russo per ascoltare i racconti delle violenze subite dai profughi russi: ragazze bruciate vive, neonati pugnalati a morte, vecchi e bambini travolti dai carri armati.
Ecco l'occasione servita su un piatto d'argento, perfetta per scatenare la tanto preparata vendetta.

Cosa succederà ora? Si può dichiarare terminato il momento unipolare dominato dalla superpotenza americana?
Se così fosse, George W. Bush è riuscito a sperperare un potere ed un vantaggio che fino a 8 anni fa sembrava assoluto ed incolmabile, gestibile anche dal peggior amministratore esistente sulla faccia della Terra. Le previsioni che fino ad oggi guardavano ad un futuro non più vicino di vent'anni ora guardano al domani. E la Cina ha appena concluso il suo processo di riabilitazione all'interno della comunità internazionale...

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12 commenti:

Simona ha detto...

c'è chi dice che dietro ci siano i repubblicani Usa e il loro tentativo di portare l'imminente voto a destra. Boh. Non amo molto la dietrologia, ma quando si parla di certe cose è anche vero che è tutto possibile...staremo a vedere.

Franca ha detto...

Io credo che i georgiani abbiano sopravvalutato la loro alleanza con gli USA.
E se la Russia si è svegliata a me sta bene: non mi è mai piaciuto un mondo unipolare governato dagli USA...

Andrew ha detto...

concordo con franca.
Comunque dietro ci sono interessi economici

Ciao Tommi

pabi71 ha detto...

Bel post Tommi,finalmente sei tornato,io ci credo e ci speravo in un risveglio della Russia.
Ha una potenzialità enorme e gli americani hanno sempre,voluto esportare la loro " democrazia ",molte e troppe volte,soprattutto con la scusa del comunismo russo.
Con la guerra fredda,gli americani,si sono anche fatti autoesperimenti,dando colpa ai russi e dicendo che bisognava prevenire un'eventuale attacco,hanno fatto tanta propaganda anche con lo strumento internazionale a loro disposizione,i film.
Hanno anche iniettato ai loro stessi cittadini dei virus,queste povere persone,ignare,andavano in ospedale per curarsi malattie gravi,non sapendo cosa gli facessere,erano poi costrette a tornarci e i medici vedevano i risultati e continuavano i loro esperimenti.
Un saluto e buona domenica.

Sandra ha detto...

Come ben dici, la guerra per l'Ossedia del Sud, "un fazzoletto di terra", é un pretesto per mostrare al mondo la proprio grandezza, le antiche ambizioni imperialiste. Il vero scacco che stanno ricevendo gli Usa é la posizione della Comunità Europea, che non osa inimicarsi la Russia. Berlusconi tra Putin e Bush sceglie il primo, proprio come Sarkozy e la Merkel.

il Russo ha detto...

Il polo dell'est del mondo (Cina-Russia) si presenta difficile da gestire per l'Occidente, troppo comodo per gli Usa fare i fenomeni con con controparti come Irak e Afghanistan...

Francesco Candeliere ha detto...

Come dici tu questa è una guerra indiretta agli Usa.Chi la spunterà? E' difficile dirlo ma si direbbe che la Russia è in vantaggio.Il vertice di oggi a Bruxelles sulla Georgia non ha prodotto sanzioni per la Russia ma si parla ancora di dialogo.Non è facile per l'Unione Europea andare contro Mosca, il fattore energetico la fa da padrone.Vedremo....intanto Putin si diverte a sparare alle tigri dimostrando disinvoltura e spensieratezza proprio il giorno del vertice di Bruxelles sulla Georgia....come a dire "sono super tranquillo qualsiasi sia la decisione dell'Europa".
Complimenti per l'ottima analisi.

Luca ha detto...

Analisi molto interessante Tommi.
Ho seguito poco questo conflitto, ne sto acquisendo ora una opinione maggiormente compiuta. Il tuo punto di vista mi aiuta.
Con Futuribile ci rivediamo ad ottrobre ma nel frattempo passerò per i commenti.
Luca

Daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto...

La situazione è critica a livello internazionale

USA Cina Russia, Medio Oriente... tutte situazioni a rischio... Ed hai ragione, Bush ha sperperato un vantaggio che sembrava irrecuperabile.

riccardo gavioso ha detto...

una simpatica partitina a risiko, giocata come sempre sulla pelle di qualcun altro... tutto molto triste!

suburbia ha detto...

Si ci dimenti sempre o troppo spesso che dietro ci sono persone spesso ignare o indifferenti (per problemi contingenti) a questi movimenti sulla scacchiera.
Bellissimo post, bravo
Ciao

rodocrosite ha detto...

Insomma, la cosa sembra seria, anche se geograficamente lontana. Ma poi neanche tanto.
Qualcuno ha addirittura paragonato questa situazione con quella che dette l'avvio alla prima guerra mondiale, l'assassinio a Sarajevo dell'erede al trono austriaco.
La cosa che davvero mi sconvolge e che trovo anacronistica, è che noi possiamo solo subire quello che altri decidono di fare.
Comunque grazie Tommi per questo post davvero interessante.