lunedì 8 settembre 2008

America 2008: la sfida comincia adesso.

Terminata anche la convention del Partito repubblicano, il quadro delle elezioni presidenziali americane si può dire completo.
Tra vecchie facce e volti nuovi, vi propongo il calendario dei prossimi appuntamenti da non perdere ed un profilo per ognuno dei 4 candidati fatto da autorevoli giornalisti americani:

Obama e McCain - Andrew Sullivan, The Sunday Times.
"La domanda difficile che si devono porre gli americani non è quale sia l'uomo giusto, ma quale sia l'uomo giusto in questo momento. Dopo l'11 settembre, l'Afghanistan e l'Iraq, mentre la Russia cerca di riaffermare il suo potere, l'Iran sta per avere la bomba atomica, il Pakistan minaccia di spaccarsi in 2 e l'economia americana è sull'orlo di una crisi, quale di questi 2 uomini ha le qualità necessarie per controllare la situazione?
Se pensate che la guerra al terrorismo americana non sia stata abbastanza ambiziosa o dura o monumentale, McCain è il vostro uomo. Se pensate che gli USA abbiano bisogno di essere temuti più che amati, McCain è il vostro uomo. E se pensate che la politica economica degli ultimi 8 anni sia necessaria per la crescita, McCain è la scelta più ovvia.
Obama rappresenta qualcosa di più radicale: il ritorno al multilateralismo e all'internazionalismo della diplomazia americana. E' più probabile che invece di vedere il mondo come un terreno di lotta tra il bene e il male, Obama lo consideri un posto pieno di sfide difficili ma promettente, in cui gli interessi nazionali americani e il rispetto della dignità umana nel mondo in via di sviluppo possono coesistere. In politica interna promette un ritorno all'economia dell'era clintoniana, con tasse un pò più alte per i ricchi e un pò più basse per le classi medie. A differenza di McCain, che ama il modello imperiale di presidenza voluto da Bush e dal suo vice Cheney, Obama manterrebbe la sua presidenza entro i limiti del modello storico, rispettando il ruolo del Congresso e della magistratura, ristabilendo un rapporto più corretto tra il governo ed il parlamento."

Joseph Biden - The Washington Post.
"L'esperienza di Biden rassicurerà quelli che si lamentano dello scarno curriculum di Obama in materia di politica internazionale. Biden è un internazionalista convinto e ha sfruttato la presidenza della commissione affari esteri del Senato per promuovere in modo intelligente il ruolo degli USA. Prima della guerra in Iraq, di cui è stato un sostenitore, non ha mai sottovalutato le difficoltà che sarebbero seguite all'intervento militare.
Verboso fino all'autolesionismo, Biden è stato a volte il peggior nemico di sé stesso. La sua tendenza a parlare troppo prima di pensare ci preoccupa un pò. Ma, in fin dei conti, con un curriculum così lungo chiunque avrebbe qualcosa da rimpiangere. Saggiamente, Obama ha deciso che questo fosse il prezzo da pagare per l'esperienza."

Sarah Palin - George Lakoff, Alternet.
"...la scelta di Sarah Palin come vice di John McCain riflette la loro [dei repubblicani, ndr] profonda comprensione della mente politica e del marketing politico. I democratici non devono minimizzare l'importanza di questa scelta, ma prenderla molto seriamente.
Finora la reazione dei democratici si è basata sulla realtà esterna: è inesperta, sa poco di politica estera e dei problemi nazionali; in realtà è un'antifemminista, vuole che lo Stato interferisca nella vita delle donne vietando l'aborto, ma non vuole che gli garantisca lo stesso salario per lo stesso lavoro, né un'adeguata assistenza medica per i loro figli, né l'istruzione per la prima infanzia; è favorevole a trivellare l'Alaska per cercare petrolio e gas; nega il riscaldamento globale e l'evoluzione; fa un uso scorretto del suo potere politico; è contraria all'educazione sessuale e sua figlia è incinta; è un'ideologa radicale di destra. Tutto vero. Ma queste verità potrebbero risultare irrilevanti nella campagna elettorale. E' questo che devono imparare i democratici. Devono imparare la realtà della mente politica."

Ecco i prossimi appuntamenti da non perdere:
  • 26 settembre 2008: primo dibattito tv tra i candidati alla presidenza
  • 2 ottobre: dibattito tv tra i candidati alla vice-presidenza
  • 7 ottobre: secondo dibattito tv tra i candidati alla presidenza
  • 15 ottobre: ultimo dibattito tv tra i candidati alla presidenza
  • 4 novembre: elezioni presidenziali
  • 20 gennaio 2009: giuramento ed insediamento del nuovo Presidente.
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16 commenti:

Franca ha detto...

Io non voterai mai e poi mai per una come la Palin, ma l'America è l'America: bigotta e destrorsa...

il Russo ha detto...

Mi ricordo ancora dov'ero 4 anni fa nella giornata post duello Kerry-Bush e la delusione sui volti di chi si sarebbe dovuto beccare altri 4 anni di embargo garantito, speriamo in un cambiamento, ma sono pessimista...

salpetti ha detto...

Almeno in America fanno campagne elettorali con confronti seri...

Certo, se vincesse McCain e ancor di più l'odiosa Palin, il Mondo farebbe un passo indietro...

Un caro saluto!!!
salvo

stella ha detto...

Tommi la politica? ci sta massacrando...

pabi71 ha detto...

Io sono per Obama,anche se speravo che fosse contro la pena di morte.
Domanda?,ma non è la vice di McCain,che è contro l'aborto ma è a favore della pena di morte',senza dubbio 2 cose ben diverse che andrebbero approfondite nelle sue diversità,ma .... forse neanche più di tanto,io al contrario sono contrario alla pena di morte e favorevole all'aborto (come ho detto è un discorso lungo e delicato)mi sembra lei che fosse stata anche oggetto di scandalo per una sospetta finta gravidanza che invece era della figlia ... ma forse sbaglio.Se è così non capisco come faccia ad avere anche l'alto gradimento che sembra avere,se non dico eresie mi sembra il 90% in Alaska,come fanno a dargli fiducia.
Un saluto e staremo a vedere,aspetto i prossimi appuntamenti.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Beh Pabi, qualcosa di americano deve pur averlo dentro di sè no lol? A parte questa butade che mi passerete, resto cmq preoccupato per le voci di recupero dell'avversario di Obama.

Perchè, salvo che poi non ci deluda, le speranze di qualche cambiamento sono tutte in Obama.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

PS: alludevo ad Obama ed il fatto che si favorevole alla pena di morte come dice Pabi71

Andrew ha detto...

spero vinca Obama

ciao Tommi

suburbia ha detto...

Comincio a credere che questi americani votino a "simpatia" gossip, stile, inquadrature giudati da vicende che poco c'entrano con quello a cui saranno chiamati ad affrontare.
Oggi sono pessimista cosi.
ciao e buona settimana

Wil ha detto...

Bravo Tommaso, mi piace l'internazionalità del blog.

Ti invito a partecipare all'iniziativa

"IO NON LODO! Contro la Violenza e l'Abbandono della Costituzione Italiana",

eccoti il link

http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/08/io-non-lodo_18.html

A presto, Wil Nonleggerlo.

BLOG NEWS ha detto...

Io tifo Obama !

Un caro saluto

Simona ha detto...

Se vince McCain è segno inequivocabile che la fine del mondo si avvicina.

petrelli ha detto...

Se non vince Obama mi lancio da un dirupo!

ps:ti andrebbe di fare uno scambio link?ciao!

Wil ha detto...

Sembra che Mccain sia in netta rimonta, e questo non mi piace affatto. Stiamo però attenti, probabilmente Obama è scomodo a molti, e pure un certo tipo di informazione appoggia la candidatura del Militare.

Io non lo so se Obama migliorerà la situazione interna ed esterna agli Usa, anche se lo spero con tutto il cuore, ma credo che abbia fatto già una straordinaria cosa: ha dato speranza, ha mostrato al mondo che la diversità può essere una risorsa, che una politica nuova ed ottimista è possibile.

Spero che Obama vinca e diventi un ottimo presidente. E che l'onda lunga arrivi fino da noi, in modo che non si possano ripresentare mai più personaggi anziani, noiosi, scaltri, collusi, insignificanti come quelli degli ultimi 15 anni ... soprattutto uno.

Wil.

Fermoimmagine ha detto...

Il problema in realtà è grande perchè colui che uscirà vincitore dalle elezioni del 4 novembre influirà notevolmente sul panorama internazionale... Chissà come agiranno i consulenti politici dei due candidati (sono loro che decidono come e verso che direzione muoversi)... chissà se la stampa americana continuerà ad essere più attenta di quella italiana nel riportare notizie importanti o apparentemente più da "bar" (la notizia del lapsus di Obama musulmano e quella del rossetto al maiale sono state riportate in modo errato ad es. dal Corriere).
Sono sicura che Obama avrebbe molte più possibilità di essere eletto in un paese democratico europeo piuttosto che negli USA, dove temo che rimarrà schiacciato dall'ingombrante MCain-Palin.

Saluti

Martina

dario ha detto...

Tu come concili l'apparente volonta' di dialogo e di diplomazia di Obama rispetto al guerrafondaio McCain con l'allargamento della spesa militare nei programmi dei democratici?

Sarebbe stato bello anche un ritratto di Nader... :-/

ciao
dario
(da poco lettore di questo spazio)