domenica 7 settembre 2008

Da Musharraf a Zardari: niente di nuovo.

"Che il vedovo di Benazir Bhutto sia un personaggio controverso è dire poco" così l'articolo sull'elezione del nuovo Presidente del Pakistan apparso oggi sul Corriere della Sera.
Altro aggettivo non sarebbe stato più azzeccato per un personaggio che nel 1990 venne arrestato con l'imputazione di aver abusato dei poteri della moglie collezionando mazzette e riuscendo in pochi anni a incrementare i patrimoni di famiglia. Ma del resto, già il fatto che un Presidente venga eletto e non assuma la carica tramite un colpo di stato (vedi Musharraf nel 1999) è già una gran cosa. Chiedere anche l'integrità morale dell'eletto sarebbe troppo, specie se chi scrive vive in Italia, Paese ove il Primo Ministro ha una collezione di processi invidiabile.

Asif Ali Zardari è stato eletto da ambo le camere del Parlamento pakistano e dalle 4 assemblee provinciali con 481 voti su 702 (quorum: 352). Zardari prende in eredità una situazione difficilissima ed un Paese in piena crisi devastato da continui attentati di matrice islamica e non solo. Proprio nella giornata del suo trionfo, un attentatore kamikaze si è fatto esplodere in un villaggio vicino Peshawar causando più di 30 morti.
Vedremo cosa saprà fare ora Zardari, il quale deve ringraziare il carisma di cui ancora gode la moglie se è riuscito nell'impresa di passare da delinquente a presidente.
Zardari succede a Musharraf che si dimise il 18 agosto scorso per evitare l'impeachment dovuto alla cacciata dei giudici della Corte Suprema che si sono dimostrati a lui ostili in conseguenza dello stato d'emergenza imposto successivamente ai disordini causati dall'assassinio dell'ex premier Benazir Bhutto avvenuto il 27 dicembre 2007.
Il legame con gli USA non sembra in pericolo. Ma non si vede come Zardari potrà riuscire dove Musharraf ha fallito.

Ti è piaciuto l'articolo?

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

3 commenti:

Franca ha detto...

E' abbastanza sintomatico che diventi presidente perchè marito della Bhutto.
Sembra una successione dinastica...

il Russo ha detto...

Il grave é che nella blogosfera non solo nessuno abbia fatto un'analisi lucida (e secondo me corretta) come la tua, ma che addirittura la notizia sia passata in cavalleria!

Andrew ha detto...

esattamente! concordo con il russo
Bel post!

ciao tommi