venerdì 19 settembre 2008

The Free Gaza Movement/3.


Come anticipatoci da Marte, Vittorio Arrigoni è rimasto ferito in una battuta di pesca, investito da un getto d'acqua molto potente proveniente da una nave israeliana che ha distrutto i vetri della cabina di pilotaggio ove Vik si trovava.
Ieri sul suo blog, Vittorio ha riportato (oltre al video dell'accaduto) una lettera scritta dai suoi genitori ed indirizzata al Console italiano a Gerusalemme:

Siamo i genitori di Vittorio Arrigoni, attualmente in Gaza, con gli operatori del Free Gaza Movement e di ISM Rafah.
Vittorio non vi è sconosciuto, visto che ci ha parlato dei numerosi contatti che intrattenete benevolmentecon lui (grazie Console Francesco). Saprete quindi di quanto gli è accaduto oggi, mentre era in mare con un peschereccio. Ferito, ma poteva morire se le schegge di vetro lo avessero colpito alla gola o al cuore. Siamo certi che avrete già elevato alta la vostra protesta verso il sig. Olmert o verso chiunque sia il responsabile di questi attacchi che contravvengono al diritto internazionale e che si configurano come veri e propri crimini di guerra contro civili inermi, siano essi palestinesi o italiani o di chicchessia nazionalità. Ci piacerebbe saperlo, per poter continuare ad essere fiduciosi cle nostre istituzioni, ovunque, sappiano far valere i principi fondamentali della nostra Costituzione.
Restiamo in fiduciosa attesa di un comunicato che ci auguriamo, sia una forte presa di posizione rispetto agli eventi di oggi.
Con stima.

Ettore ed Egidia Arrigoni

PS. Io, Egidia, la mamma, sono un Sindaco. Quattro anni fa ho giurato di rispettare la Costituzione e di applicarne i princìpi fondamentali. Sto facendo del mio meglio soprattutto per chi, anche in questa nostra opulenta Brianza lecchese, vive con sofferenza la quotidianità, senza distinguere chi, fra i bisognosi, sia italiano o straniero.
Mi aspetto altrettanto da voi per un figlio che, come me, non considera nessuno straniero se non per la carta di identità, convinti, entrambi, che l'unica nazionalità sia l'essere umani.
Datemi fiducia, fate in modo che io sia ancora oggi orgogliosa della fascia tricolore che mi metto addosso. Alzate la voce! Dite forte che l'Italia ripudia la guerra e non solo entro i suoi
confini.
Altrimenti andrò dal Presidente della Repubblica e davanti a lui
rimetterò il mio mandato.


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1 commento:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Storie di soprusi quotidiani..... Violenze che non posoono che generare odio.

Sta alle potenze mondiali "costringere" le due parti ad accordarsi.

Ed è un passo che deve essere fatto. E presto.

Ciao
Daniele