venerdì 26 settembre 2008

La "benevolenza" della giunta birmana.

Il giornalista e oppositore politico Win Tin (79 anni, membro della "Lega Nazionale per la Democrazia) è stato liberato martedì 23 settembre dalle carceri di Insein, a nord di Rangoon. "Continuerò a fare politica per mettere fine al regime militare" ha dichiarato dopo essere tornato in libertà. Venne arrestato nel 1988 e avrebbe dovuto essere liberato, teoricamente, nel 2009 ma le cattive condizioni di salute (era il più vecchio tra i detenuti) e la buona condotta tenuta in questi anni hanno spinto la giunta per uno sconto di pena. Dal suo arresto, Win Tin ha dichiarato di essere stato torturato diverse volte ed interrogato senza soste per giorni, senza la possibilità di dormire.

Nella stessa giornata il governo militare birmano ha annunciato la liberazione di 9002 detenuti per buona condotta, tra cui 7 oppositori politici (oltre a Win Tin, May Win Myint, Aung Soe Myint, Khin Maung Swe, Win Htein, Than Nyein et Thein Naing). Molti di questi vennero arrestati durante le proteste di un anno fa che videro la morte di 31 persone e la sparizione di altre 74. La giunta ha affermato che queste potranno partecipare alle elezioni promesse nel 2010.
L'annuncio è arrivato successivamente alle manifestazioni di oppositori in esilio in occasione dell'anniversario delle brutali repressioni di monaci e civili birmani avutesi nel settembre/ottobre 2007. Per fortuna le Nazioni Unite non hanno mai smesso di chiedere la liberazione di tutti gli oppositori politici (dovrebbero essere all'incirca 2000), tra cui la Premio Nobel Aung San Suu Kyi, rispondendo così al suo appello di rimanere vigili sulla vicenda birmana.

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4 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Sulla "benevolenza" dell'esecutivo birmano credo che tu abbia già detto bene tutto.


Mi permetto di dirti che domani se non mi fai pervenire un tuo diniego, vorrei mettere il tuo post sul blog "Bloggers for Burma" ovviamente con il tuo nome a firma del tuo post.

Ciao
Daniele

tommi ha detto...

Come potrei avere qualcosa in contrario? è già un onore essere linkato da quel blog.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Ottimo post. Purtroppo,poter godere dei diritti umani resta ancora un privilegio.
Un saluto.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

ti ringrazio Tommi.