giovedì 18 settembre 2008

La fragilità di Sarah Palin.

Finito l'effetto Palin, la concretezza e la serietà (che in questi giorni di delirio mediatico si erano tramutate in noia) di Obama e, soprattutto, di Biden tornano a farsi sentire nei sondaggi quotidiani fatti da diversi istituti americani.

Dopo aver scandagliato ogni dettaglio della vita della candidata repubblicana alla vicepresidenza, un ultimo "scandalo" ha posto fine alla scia di novità e freschezza che iniziò con la presentazione della Palin durante la convention repubblicana di St. Paul: degli hackers sono entrati nella casella email personale di Sarah (gov.palin@yahoo.com) e hanno pubblicato diversi files su WikiLeaks, sito sulle cui pagine gli utenti pubblicano in modo anonimo documenti ed informazioni riservate.

Chi di spada ferisce, di spada perisce. Mai proverbio fu più azzecato come in questo caso, infatti tutta la novità della candidata si basava sulla profonda comprensione del marketing politico e della mente politica dei repubblicani. Ma l'altrettanto profondo e, soprattutto, moroboso bisogno degli americani di avere informazioni riguardanti la vita privata dei personaggi pubblici, ha fatto sì che un personalità così fresca quanto sconosciuta sia stata 'succhiata' a tal punto da svuotarla anche politicamente (cosa, peraltro, non difficile).
Come riportato da un articolo del Washington Post (tradotto da Antonio Lieto nel suo blog): "Se la Palin è stata così poco accorta nell'utilizzare il suo account personale di posta elettronica (che è stato poi violato) per comunicare questioni di Stato, cosa sarebbe potuto succedere nel caso in cui avesse avuto accesso ad informazioni vitali per la sicurezza nazionale?".

Sinceramente pensavo che questa sit-com politica sarebbe durata più a lungo, almeno fino al primo dibattito televisivo fra i candidati (26 settembre); invece, l'eccesso ha fatto sì che questa terminasse in anticipo. Speriamo ora che gli americani si sveglino definitivamente e capiscano che la politica non ha bisogno di essere divertente per essere efficace.

Per avere un quadro completo dei sondaggi degli ultimi giorni andate qui.

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12 commenti:

Wil ha detto...

Speriamo che l'effetto Palin sia svanito, ma sento che c'è bisogno di un colpaccio di Obama. La trovata di McCain è stata geniale, proprio quando sembrava che Obama venisse consacrato dalla Convention democratica.

Spero vinca, e spero che non si arrivi a margini ridicoli come le ultime elezioni ... sapremmo da che parte penderebbero.

A presto, Wil.

salpetti ha detto...

Mi auguro che negli USA abbiano capito la lezione: la politica non è spettacolo!!! ;-)
Qui da noi ancora non si è capito bene questo concetto...

Un caro saluto!!!

Andrew ha detto...

tommi secondo te chi vincerà?

dario ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dario ha detto...

Tommi, tu come lo vedi l'imminente crollo del capitalismo mondiale nel contesto delle elezioni americane?

tommi ha detto...

Ad Andrew posso solo dire cosa spero.
Io spero che vinca Obama e, se gli americani smetteranno di farsi influenzare da scelte estetiche prive di contenuti, ce la farà.
Il problema reale, però, è che gli americani non sempre fanno le scelte migliori a livello di contenuti. Le vittorie di Bush jr. lo confermano. Quando i repubblicani sanno di non essere all'altezza, si rivolgono all'elettorato medio e alla loro paura nel "cambiamento". E poi i repubblicani hanno la FOX...

tommi ha detto...

A Dario: parlare di crollo del capitalismo mi sembra eccessivo. Al massimo si potrà parlare di fine del "capitalismo all'americana" visto che, invece, gli europei hanno dimostrato una solidità non indifferente.
In ogni caso dubito anche che gli americani abbiano imparato veramente la lezione.
Sulle eleazioni: questa crisi è figlia della politica economica di Bush. Obama ha sempre predicato una linea economica più simile agli Stati europei, con maggiore intervento da parte dello Stato su questioni che riguardano l'intera popolazione (sanità, meno tasse alle classe media etc...). Spero che anche chi predica la completa autonomia del settore economico capisca che questa è impossibile. Non è un caso che proprio l'amministrazione Bush abbia usato soldi pubblici per salvare alcune banche dal fallimento.

dario ha detto...

Mah... meno tasse significa meno servizi, no? E quindi sono sempre le classi piu' povere a rimetterci, che sono anche quelle che verrebbero piu' colpite dalla crisi economica globale.

In che senso il capitalismo all'europea e' diverso da quello all'americana? Solo nel senso dell'intervento statale sulle questioni sociali oppure riguardo al controllo statale dell'impresa? In che senso lo statalismo dei servizi va contro all'aggressivita' del sistema capitalista - all'americana o all'europea - ?

Inoltre, mi pare che l'europa vada verso un sistema piu' americano, da questo punto di vista - cioe' ridurre le tasse e tagliare/privatizzare i servizi. Questa politica mi pare che sia appoggiata anche dalle sinistre democratiche europee, perche' aspettarsi che i democratici americani facciano diversamente?

Infine, tu ti senti davvero tranquillo? Io ho un mutuo da pagare e me la sto facendo addosso per l'arrivo dello tsunami, anche se, per attraversare l'atlantico l'onda anomala ci impieghera' qualche giorno...

tommi ha detto...

e direi che queste domande meriterebbero una riflessione molto profonda, lunga e accurata. Purtroppo in un commento ci sarà difficile affrontare in maniera adeguata l'argomento.
In ogni caso, già oggi le borse europee (e soprattutto quella italiana) segnano rialzi consistenti, specialmente nel settore bancario.
Non so con chi tu abbia fatto un mutuo e non posso esprimermi, ma in generale dubito che l'onda in Europa debba ancora arrivare.

dario ha detto...

Si', certo, un bel discorso sul capitalismo sarebbe bello farlo con spazi piu' ampi che il commentario del tuo blog post (a proposito, grazie per l'ospitalita' ;-) !!).

Notizie su borsa non ne ho lette oggi, e mi rinfrancano quelle che tu mi comunichi, decisamente migliori di quelle di ieri. Speriamo che duri.

Con chi ho acceso il mutuo? Con un gruppo bancario italiano... ma che differenza fa?

tommi ha detto...

bè la borsa italiana oggi non vede ribassi. E i 3 titoli che stanno guadagnando di più sono tutti bancari:

UNICREDIT +13,74%
INTESA SAN PAOLO +13,30%
MEDIOLANUM +9,30%

dario ha detto...

Be'... UBI +7.87... leggo bene?

tocco ferro con una mano e incrocio le dita con l'altra...