giovedì 2 ottobre 2008

Earth Overshoot Day 2008.


Il 23 settembre 2008 è stato l'Earth Overshoot Day, ossia il giorno in cui il nostro consumo di risorse naturali ha sorpassato la produzione naturale annua della Terra.
La data è stata calcolata dal Global Footprint Network, l'associazione che misura l'impronta ecologica, cioè il segno che ognuno di noi lascia sul Pianeta prelevando ciò di cui ha bisogno per vivere ed eliminando ciò che non gli serve più, i rifiuti.

Il 23 settembre non è una scadenza fissa: per millenni l'impatto dell'umanità, a livello globale, è stato trascurabile: un numero irrilevante rispetto all'azione prodotta dagli eventi naturali che hanno modellato il pianeta. Con la crescita della popolazione e con la crescita dei consumi la situazione è cambiata.
Nel 1961 metà della Terra era sufficiente per sodditosfare le nostre necessità. Il primo anno in cui l'umanità ha utilizzato più risorse di quelle offerte dalla biocapacità del pianeta è stato il 1986, ma quella volta il cartellino rosso si alzò il 31 dicembre: il danno era ancora moderato.

E cosi di anno in anno si e' calcolato quando avveniva l'overshoot day, sempre piu' presto!

Nel 1986 è stato il 31 dicembre, nel 1987 il 19 dicembre, nel 1995 il 21 novembre, nel 2000 il 31 ottobre, nel 2005 il 2 ottobre e nel 2006 il 9 ottobre.
Quest'anno già al 23 settembre: consumiamo quasi il 40% in più di quello che la natura può offrirci senza impoverirsi.
Secondo le proiezioni delle Nazioni Unite, l'anno in cui - se non si prenderanno provvedimenti - il rosso scatterà il primo luglio sarà il 2050. Alla metà del secolo avremo bisogno di un secondo pianeta.

Ringrazio suburbia di MemoRandom per avermi messo a conoscenza di questa bruttissima ricorrenza. Suo questo post che ho voluto riportare qui per la sua rilevanza mondiale.

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3 commenti:

Crocco1830 ha detto...

Purtroppo credo che quella data non si sposti in maniera lineare, ma esponenziale. Perchè i consumi umani sono sempre più energivori, mentre il pianeta è sempre più povero di risorse.
E' come se, già a corto di fiato, volessimo gareggiare i centro metri. O ci fermiamo a prendere fiato, ho rischiamo un infarto!

tommi ha detto...

Bellissimo paragone che rende molto chiara la situazione.

Ale ha detto...

http://wwwblogdicristian.blogspot.com/2008/10/il-coraggio-dellecuador.html

Bell'articolo! Avevo saputo di sta cosa, ma non ricordo dove. Già nel 1986 erano al corrente di queste previsioni, e io non ero ancora nato. Ora ho 18 anni e nulla è cambiato. Ma il G8 a che serve?