giovedì 6 novembre 2008

Dal letame nascono i fiori


4/5 nov. 2008 - Una nottata ed un risveglio indimenticabili, con la concreta percezione di aver vissuto momenti storici.

Le emozioni che è riuscito a suscitare la vittoria di Barack Hussein Obama in tutto il Mondo hanno dell'incredibile. Probabilmente avevamo raggiunto un tale livello di sfiducia, rassegnazione e depressione nei confronti delle istituzioni che ci governano, da aver accolto questo cambiamento in una maniera anomala, isterica, quasi irrazionale, degna dei "peggiori" film hollywoodiani, i quali, dopo avertene fatte provare di ogni, ti lasciano con un lieto fine impossibile da credere.

Per tutto ciò dobbiamo ringraziare George W. Bush. Sì, avete letto bene. Se non fosse stato per lui oggi non avremmo il primo Presidente nero nella storia degli Stati Uniti d'America. Se Bush jr. non ci avesse trascinato nell'abisso più oscuro facendoci toccare il fondo più profondo, oggi non saremmo potuti risalire così rapidamente ed intensamente. Se il buon vecchio Al Gore fosse stato realmente eletto Presidente dopo aver democraticamente e legittimamente vinto le elezioni del 2000, oggi, probabilmente, non si sarebbe compiuto il processo cominciato mezzo secolo fa da Martin Luther King ed interrottosi bruscamente nel 1968.

Del resto gli esseri umani sono così, devono percepire concretamente il pericolo e la paura per scuotersi e decidere di cambiare rotta, abitudini, mentalità.

Grazie Bush, grazie per averci fatto capire cosa sia il male e averci aperto gli occhi su come ogni singolo individuo sia fondamentale per cambiare. Oggi siamo più consapevoli della nostra forza: tante gocce che, unite, hanno scatenato un'onda partita dall'altro lato dell'Oceano. Speriamo che si infranga presto sulla nostra sponda.

12 commenti:

bibo ha detto...

Spero di poter ringraziare un giorno Berlusconi per lo stesso motivo per il quale oggi tu ringrazi Bush.
...magari!

dario ha detto...

Bel post, bravo.
Solo due cosine vorrei aggiungere:
1) io non demonizzerei cosi' tanto Bush (anche se in verita' non ho piu' stima di lui di quanta ne traspaia dal tuo post). Perche' non e' proprio sua la colpa dei mali di questo mondo. Piuttosto di un sistema politico che fonda la politica estera della superpotenza sugli interessi economici delle multinazionali. Ed e' piu' o meno per questo che Obama, che e' per forza di cose integrato nello stesso sistema, anche se mi piace decisamente molto di piu' di Bush, non contribuira' positivamente nell'evoluzione del mondo.
2) Non credo che si possa ringraziare Berlusconi cosi' come Bush, perche' Obama e' un uomo nuovo, nato dal buon Gore prima e Kerry dopo che si sono levati dai coglioni dopo aver perso, cosa che Veltroni non ha fatto e non fara'.

Franca ha detto...

Sul ringraziare Bush sono d'accordo.
Sul reale cambiamento molto meno...
Come ha scritto un amico in un commento: In America cambiano i contenitori, ma non i contenuti...

dario ha detto...

Orcavacca! Brava, Franca... o meglio bravo il tuo amico... questa me la segno.

Crocco1830 ha detto...

Eh ... già. Ringraziare Bush. C'è chi non potrà farlo, perchè morto sotto le macerie provocate dalle sue bombe.
E purtroppo temo che ci saranno civili afghani non gradiranno nemmeno le bombe che sgancerà Obama.
Ma credo che l'orgia di emozioni riservata a Obama, farà distrarre molte coscienze. Purtroppo.

tommi ha detto...

2 cose:
dario ha detto "io non demonizzerei cosi' tanto Bush perche' non e' proprio sua la colpa dei mali di questo mondo. Piuttosto di un sistema politico che fonda la politica estera della superpotenza sugli interessi economici delle multinazionali".
Ecco, non sono d'accordo. docenti universitari, testi ed esami hanno dovuto reimpostare la loro visione perché Bush ha completamente trasformato il mondo pre-11/09. Ha intrapreso una strada unilaterale in politica estera, ha svuotato organizzazioni internazionali pluridecennali, ha svuotato di senso le alleanze, ha invaso ed occupato paesi. Esperti e politologi sono andati in crisi perché non sapevano se valutare la nuova dottrina americana come una dottrina personale (cd. dottrina Bush) oppure se questa fosse un cambiamento obbligato dovuto agli attacchi al WTC. Bene, tutto ciò non è semplicemente la normale politica estera di una superpotenza, forse lo poteva essere prima dell'esperienza della seconda guerra mondiale, ma oggi qualsiasi altro leader, persino putin, si sarebbe comportato in una maniera diversa da quella di Bush. Idem per quanto concerne gli interessi economici. Non ci sarebbe stata nessuna Enron senza Bush: la Enron era una società che speculava sulla liberalizzazione del mercato energetico. E Bush sapeva, sapeva che la Enron era fondata sulla frode, la manipolazione ed il falso in bilancio. Anzi Bush copriva.
Quindi non solleviamo Bush dalle sue responsabilità e infanghiamo Obama prima del tempo solo perché "fanno parte dello stesso sistema". Non sarebbe corretto.

tommi ha detto...

crocco ha detto "purtroppo temo che ci saranno civili afghani non gradiranno nemmeno le bombe che sgancerà Obama". senz'altro sarà così, ma ti chiedo: preferivi Bush? Oppure pensi che McCain/Palin erano meglio?
In politica non troverai mai colui che rappresenti in pieno le tue idee, le tue speranze, ma per evitare il peggio bisogna affiancarsi a colui che più ci si avvicina. Ripeto, paragonare Bush a Obama (soprattutto ora che non si ha materiale per farlo) è quanto di più deleterio si possa fare e quanto di più concreto per far tornare un altro Bush.
Aspettiamo, poi, a cose fatte, potremo sbizzarrirci o scannarci a demolire o elogiare.

dario ha detto...

Tommi, tra le varie verita' che hai detto ce n'e' una che non si discute, secondo me, e cioe' che non bisogna demonizzare Obama prima del tempo.
Mai mi e' passato per la testa di farlo, per altro. Cavoli, quell'uomo ispira proprio simpatia. Totalmente l'opposto di Bush.

Scusa se non ho studiato tanti storici e politologi, e su questo mi inchino alla tua sapienza in materia (io di professione faccio tutt'altra cosa).
Io pero' non volevo mica sollevare Bush dalle sue responsabilita' (ohibo', dal mio messaggio sembra che voglio proprio fare cosi'... be'... forse non ho comunicato bene il senso...)
Quello che volevo dire e' che le motivazioni per cui sono state prese le decisioni di politica estera di Bush (chiunque ne sia l'ultimo responsabile) non sono state prese in favore di una convivenza tra i popoli, dell'ottenimento della pace il piu' allargata possibile, dello sviluppo delle popolazioni povere, del miglioramento delle condizioni dell'ecologia mondiale... non e' che Bush (o chi per lui) voleva ottenere questi goal e ha sbagliato tutto. No, secondo me Bush (o chi per lui) si e' focalizzato sull'espansione del capitalismo consumista e sulla radicalizzazione dell'egemonia economica americana sul mondo, e sul mantenimento di questa supremazia economica nei confronti delle economie emergenti. E cosi' si giustifica la guerra al terrorismo condotta unilateralmente dagli USA. Giustificherebbe anche lo stesso attacco terroristico alle torri gemelle, se fossimo dei dietrologi del complotto!!! (meno male che non lo siamo, senno' ci sarebbe da perderci la testa!)
E ora, chi e' che dovrebbe essere il responsabile di tutto cio'? Non mi importa dare o meno la colpa all'uno o all'altro, ma ho il sospetto che coloro che hanno tirato i fili delle marionette sono quelli che piu' ci hanno guadagnato. E cioe' le multinazionali, che hanno convenienza a concentrare il potere economico nell'occidente e a difenderlo dalla Cina.

Constatavo solamente che Obama, per quanto simpatico, non da' alcun segnale di essere libero da questo strapotere dell'economia sulla politica, ecco.

dario ha detto...

In soldoni, quel che volevo dire e' che Bush ha agito per il bene dell'economia americana (facendo per altro disastri anche in questo senso, almeno apparentemente), non per il bene del popolo americano e dell'umanita' (direi che l'america, in quanto superpotenza ha anche questa responsabilita'). Cioe' ha fatto prevalere l'economia sulla politica. E l'unica spiegazione che riesco a darmi per questo e' che e' stato costretto a farlo da chi ci ha veramente guadagnato, che guarda un po' hanno anche sponsorizzato la sua elezione a Presidente.

In che modo invece, secondo te Obama e' diverso, da questo punto di vista?

tommi ha detto...

L'è dura rispondere.
Innanzitutto non devi inchinarti a nessuno e non ho nessuna sapienza, ecco :)
secondo il messaggio che volevo far passare è che bush non ha fatto né voluto nemmeno il bene dell'economia in sé a scapito del ruolo di superpotenza. magari! egli ha favorito gli interessi di pochi (specie amici) e di lobby.
ciò che differenzia obama, come osservato da lui nel suo discorso post-vittoria, è che i suoi fondi e la sua vittoria sono nati dal basso, dal popolo e per il popolo. ovvio che sia stato finanziato anche da imprese nazionali e multinazionali, ma mai prima di lui tanta gente comune si è mobilitata per finanziare e collaborare nella sua campagna elettorale. in teoria, dovrebbe essere più "indipendente" dal sistema come da te descritto.
ora pausa... in ogni caso fa sempre piacere partecipare a questi dibattiti!

Crocco1830 ha detto...

Non paragono Bush ad Obama. Sarebbe assolutamente un delirio. Quello che temo, è che per Obama non si leveranno grida indignate per civili afghani ammazzati da bombe USA.
Questo sì, sarebbe deleterio. Perchè si rischia l'apatia politica. Forse il peggiore dei mali in democrazia.

Ale ha detto...

anche io sono stato molto emozionato nell'aver fatto parte di questo giorno storico..

non avrei mai voluto ringraziare bush per una cosa simile, ma quello che ha fatta è stata la realtà, quindi non potevamo aspettarci cosa migliore. riguardo in italia oramai non so veramente chi dovremmo ringraziare..