domenica 9 novembre 2008

Wall-E, un robot per insegnare l'umanità.

"Filosoficamente ed emotivamente, Wall-E è probabilmente il film d'animazione più profondo mai realizzato. La trama fa pensare al soggetto scritto negli anni cinquanta da James Agee per Charlie Chaplin, e rimasto sulla carta, in cui Charlot è l'ultimo superstite dopo l'olocausto nucleare. Del resto, la capacità di andare oltre le meraviglie tecnologiche di cui si serve, in un territorio in cui un robot fa pensare a Charlot, è un marchio della fabbrica Pixar". Così Mick LaSalle sul San Francisco Chronicle. Ma dietro a Wall-E non c'è solo Charlot. Dietro il Waste Allocation Load Lifter Earth c'è l'umanità di Numero 5 in Corto Circuito, la curiosità e la voglia di imparare di E.T. Per non parlare delle citazioni musicali (su tutti Put On Your Sunday Clothes da Hello, Dolly) e di quelle grafiche (senza 2001: odissea nello spazio, il personaggio Eve e l'intera seconda parte non sarebbero esistite).
Ma la cosa che più ci interessa in questa sede, che sorprende e spaventa è lo scenario immaginato per il futuro dell'uomo e della Terra. Il film si apre su una psuedo metropoli americana completamente devastata, immersa in un'aria torrida, piena di polvere e scossa da frequenti tempeste di sabbia (che proprio sabbia non è). Resti di palazzi enormi e vuoti affiancati ad altrettanti grattacieli di spazzattura imballata ed ammucchiata. Nessuna forma di vita è presente, solo uno scarafaggio oltre all'umanissimo robot. Nemmeno il vicino spazio si salva, infatti nel momento in cui Wall-E lascia la Terra, la navicella dovrà farsi largo tra una discarica di rifiuti spaziali (satelliti, sonde e quant'altro) fluttuanti.
E l'uomo? Bè, la situazione è, se possibile, ancor più drammatica. L'essere umano è descritto come un obeso, con uno scheletro ridotto e, per questo, incapace di camminare (si sposta solo su una sedia/sdraio volante), di interagire e costretto a parlare con uno schermo virtuale mentre si nutre incessantemente di liquidi (anche masticare sarebbe troppo faticoso). Insomma, diventeremo tutti una copia ancor più grottesca di Homer Simpson: per avvicinare la cannuccia alla bocca utilizzeremo un bottone piuttosto che sforzare i muscoli del collo.
Uno scenario apocalittico che, pur esaltando i difetti del Mondo di oggi, ci fa fare un tuffo nelle conseguenze a cui potrebbero portare le sbagliate abitudini di oggi.
La soluzione che da il film è alla nostra portata: tornare al passato, regredire per evolvere nuovamente in maniera migliore, senza rinnegare i traguardi che la tecnologia ha raggiunto ma utilizzandoli al meglio per salvaguardare uomo e pianeta.
Un Mondo sostenibile è possibile. Questo capolavoro è per tutti coloro che vogliono un futuro in cui vivere e non sopravvivere.

Aggiornamento 23/02/2009: Wall-E ha vinto l'Oscar come miglior film d'animazione all'81 edizione degli Academy Awards

8 commenti:

Franca ha detto...

"...tornare al passato, regredire per evolvere nuovamente in maniera migliore, senza rinnegare i traguardi che la tecnologia ha raggiunto ma utilizzandoli al meglio per salvaguardare uomo e pianeta..."

Ottima ricetta...

Blogger ha detto...

Tommaso lo vedrò presto con mio nipote, grazie.
Blogger
ITALY ITALIA

suburbia ha detto...

Hanno aperto nella mia citta' -finalmente- un cinema che inizia le proiezioni al pomeriggio.
Tra l'altro da fuori e' splendido: ricoperto di frasi famose sui 4 lati.
E cosi posso portarci la mia piccolina.
ciao e buon inizio settimana

Ale ha detto...

non l'ho ancora visto porca miseria...
da quando è uscito ho il desiderio, dato che ne ho sentito parlare molto bene..

Lucien ha detto...

Splendido film d'animazione. Anche nel mio blog si è meritato un voto altissimo. Prima visita dalle tue parti, complimenti.
Ciao, Lucien

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Ed io che pensavo fosse un filmetto banale...

Accidenti!

eLi ha detto...

emozionata e colpita, amo i film che sappiano far riflettere.. e l'animazione è uno strumento che può far pensare sia i genitori che i figli.

Saint Andres ha detto...

Bellissimo film, all’inizo pensavo fosse un film da bambini e invece è molto più serio di quanto si possa pensare, davvero molto bello, soprattutto per le citazioni ad Apple ma anche per la visione del mondo che comunque da una piccola speranza nel futuro, solo se la gente ha davvero amore per la Terra, ne ho scritto un post sul mio blog qui, se gli vuoi dare un'occhiata, grazie!