sabato 3 gennaio 2009

La conferma democratica del Ghana.

In mancanza del materiale utile per svolgere in maniera regolare il ballottaggio presidenziale previsto per il 28 dicembre 2008 in Ghana, la regione (consituency) del Tain ha posticipato ad oggi il proprio ballottaggio.
Essendo ristrettissimo il margine fra i 2 candidati, anche una piccola regione come questa (di soli 56.000 votanti) si è rivelata decisiva per l'elezione del Presidente dell'intero Stato.
Infatti, i risultati parziali provenienti da 229 su 230 constituencies hanno visto, a sorpresa, in vantaggio il candidato del partito d'opposizione (NDC) John Evans Atta Mills con il 50,13% dei voti, ossia con soli 23.055 voti di differenza.
I risultati definitivi per il Tain hanno però solamente confermato l'esito del ballottaggio: il Professor Atta Mills è, infatti, il nuovo Presidente del Ghana con il 50,23% (pari a 4.521.032 voti) contro il 49,77% (pari a 4.480.446 voti) del candidato dell'ormai ex partito al governo (NPP) Nana Addo Dankwa Akufo-Addo. Qui il manifesto del National Democratic Congress, neo-partito di governo. L'affluenza alle urne è stata del 77,91%.

Come già scritto nel post Ghana, modello di democrazia, il Ghana si è rivelato essere una piccola isola felice democratica circondata da Stati governati da dittatori più o meno credibili: dopo i colpi di Stato degli anni 70/80, il Paese si trasformò in democrazia quando il leader dell'ultimo colpo di Stato, Jerry Rawlings, organizzò le elezioni - che vinse per 2 mandati consecutivi. Poi, sorprendentemente, lo stesso cedette il potere all'odierno Presidente uscente John Kufuor quando questo vinse nel 2000.

Un piccolo segno di questa "avanguardia" in campo democratico è la presenza di siti facenti capo a testate giornalistiche (il migliore è l'African Elections Project) e pagine di social network che hanno seguito minuto per minuto e senza timori di censure questo lungo periodo elettorale cominciato il 7 dicembre scorso. Su tutti ha spiccato la pagina di twitter che non ha perso un colpo e si è rivelata essere indispensabile per tutti coloro che, anche se distanti, volevano sentirsi più vicini alla realtà del luogo. Un esempio? Tramite un reply ho chiesto se il ballottaggio si è svolto in maniera regolare e tranquilla e ho ricevuto dopo pochi minuti questa risposta, come in una sorta di conferenza stampa a distanza: "the elections ended ok with no major problems, results are coming in".
Eccezione USA/Obama a parte, quanti altri Stati Occidentali possono godere di cotanta web-activity?

5 commenti:

Willie From: ha detto...

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Regards
Willie

Franca ha detto...

La democrazia in questo Paese è un segnale incoraggiante per tutta l'Africa...

Antonio ha detto...

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http://freenetlog.blogspot.com/2009/01/premio-kreativ-blogger.html

Ale ha detto...

veramente un modello di democrazia..
una vittoria proprio di un soffio, e nessuna ombra di imbrogli..è da ammirare

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Davvero una ventata di positività.

Una realtà concreta che dimostra che la democrazia in Africa è possibile.