martedì 10 febbraio 2009

Il Mondo oltre Udine.

In questi giorni, mentre agli italiani sembrava che il Mondo fosse racchiuso tutto in quel di Udine, oltreconfine sono successe diverse cose più o meno importanti.
Per chi fosse rimasto indietro, eccone alcune:

Si sono conclusi i dieci giorni di festeggiamenti per il trentesimo anniversario della rivoluzione islamica (1979) in Iran. Nel discorso conclusivo pronunciato davanti a migliaia di cittadini, il Presidente Mahmoud Ahmadinejad ha annunciato la sua disponibilità ad un confronto con gli Stati Uniti d'America ma solo in una situazione di rispetto reciproco. Nel frattempo l'ex Presidente Mohammed Khatami (in carica dal 1997 al 2005) ha annunciato la sua ricandidatura alle elezioni presidenziali del 12 giugno: "Se la partecipazione sarà alta, possiamo facilmente vincere". Ovviamente anche Ahmadinejad si ricandiderà per un secondo mandato. La legislazione iraniana prevede al massimo 2 mandati presidenziali consecutivi.

In Israele si sono aperti i seggi per le elezioni legislative questa mattina alle 7. Gli ultimi sondaggi davano in testa il partito di destra Likud guidato dalla vecchia conoscenza Benyamin Netanyahu mentre il partito di centro Kadima, attualmente maggioranza e al governo, guidato da Tzipi Livni sembra in difficoltà. La differenza però, la faranno gli indecisi che si attestano intorno al 20%.

In Madagascar non si fermano le violenze nate da uno scontro politico fra il 34enne Sindaco di Antananarivo, Andry Rajoelina, e il Presidente Marc Ravalomanana su questioni inerenti la cessione di terreni - finalizzata allo sfruttamento delle risorse naturali - da parte del governo a imprese straniere. Ieri il Ministro della Difesa si è dimesso in seguito alle violenze della polizia. Questa, infatti, ha sparato sui manifestanti che sabato scorso erano scesi in piazza per protestare contro il Presidente: "Non voglio restare in un governo che permette di sparare ai civili" ha dichiarato l'ormai ex Ministro Cecile Manorohanta. La sparatoria ha provocato 28 morti e 83 feriti. Dal 26 gennaio, giorno in cui tutto è cominciato, sono già morte 96 persone.

Domani, Morgan Tsvangirai dovrebbe giurare in qualità di Primo Ministro dello Zimbabwe dopo l'ennesimo tentativo di conciliazione con Robert Mugabe. Questo però è già venuto meno all'accordo che prevedeva, tra le condizioni, la liberazione di decine di attivisti incarcerati e torturati, tra cui Jestina Mukoko, direttrice dello Zimbabwe peace project, ancora in carcere.
Sarà l'ennesimo tentativo di mediazione fallito?

Insomma, anche in questi giorni, il Mondo non si è fermato a Udine.
Apriamo gli occhi per resistere al lavaggio del cervello mediatico, ma soprattutto... politico.

6 commenti:

馬修 ha detto...

酒店經紀



酒店兼差



酒店上班



酒店經紀



酒店打工

tommi ha detto...

ehm... qualcuno può tradurre?

tommi ha detto...

Secondo il traduttore di google, lo scrivente si chiama Matteo e quei link sono hotel.

Coccuz ha detto...

Tommi, è clamorosamente spam....

Franca ha detto...

E per fortuna che il mondo non si è fermato a Udine!
Visto il livello della discussione sarebbe stato una vera tragedia...

alexilgrande ha detto...

@ Tommi

Hai fatto bene a dire che in Iran c'è un limite di mandati presidenziali. Pochi lo sanno.