mercoledì 25 febbraio 2009

Primo test nucleare per l'Iran.

Impianto nucleare di Bushehr in Iran

L'Iran ha oggi effettuato il suo primo test operativo nella centrale nucleare di Bushehr.
Conclusi i lavori principali, infatti, la centrale da 1000 MW, cominciata nel lontano 1975 con il sostegno dell'impresa tedesca Siemens e poi sospesa nel 1979 dopo la rivoluzione islamica, dovrebbe entrare in funzione a pieno regime entro la fine dell'anno.

L'evento si è svolto in occasione della visita nel Paese di una delegazione di funzionari russi, incluso il Capo dell'Agenzia russa per l'energia nucleare (ROSATOM) Sergei Kiriyenko, e alla presenza di alti dignitari e giornalisti internazionali. Il tutto per ribadire al mondo intero la determinazione del governo iraniano di raggiungere lo status ed entrare a far parte del club nucleare. Il simbolismo del test ha avuto anche lo scopo di ribadire l'intenzione dell'Iran di voler utilizzare tale energia solo per la produzione di elettricità a scopi civili.

La partecipazione russa alla realizzazione del progetto da circa 700 milioni di € è stata, però, alquanto controversa poiché la Russia, in qualità di membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, ha anche votato a favore dei tre pacchetti di sanzioni comminate all'Iran per la mancata sospensione del processo di arricchimento dell'uranio.

Ora la palla passa alla nuova amministrazione americana: continuerà sulla strada "bushista" della minaccia di sanzioni e, perché no, dell'uso della forza armata o si tenterà una nuova forma di relazione basata sul dialogo e sulla ragione?

6 commenti:

Giorgio Restori ha detto...

Qualcuno si è mai chiesto perchè l'Iran sia tanto interessato a sfruttare l'energia atomica (con tutti i problemi annessi e connessi) quando quello stato letteralmente "galleggia" su un mare di petrolio a costo zero o quasi? Dotarsi di tecnologia nucleare per usi civili non esclude anche di dotarsi della stessa tecnologia per usi militari. E in uno stato con un regime di governo come quello, i dubbi che sorgono a questo proposito sono molti.

Il Blog | Attualità | Psicologia ha detto...

Andiamo prorio male!

Ciao
Francesco

tommi ha detto...

@Giorgio
Premesso che io non credo che l'Iran voglia dotarsi di armi nucleari e che vedo la scelta dell'Iran più come una sfida arrogante - me lo impedisci quindi lo faccio, anche se, a ben vedere, la scelta nucleare risale a prima della rivoluzione islamica - il problema è che gli USA utilizzano un atteggiamento ambiguo e che fa beffa della nostra intelligenza.
Perché dovremmo temere un Iran nucleare, che si presume dovrebbe utilizzare le proprie armi contro Israele mettendo così in pericolo la popolazione palestinese, hamas inclusa, che la repubblica islamica difende e sostiene, piuttosto che temere un Israele che è già a tutti gli effetti una potenza nucleare e che, per di più, sceglie costantemente l'uso della forza per risolvere le controversie con i suoi vicini (Libano, Siria, Egitto, Territori occupati...)?

Fossi in Obama guarderei, come sembra stia facendo, più al confine afghano-pakistano. Infatti anche il Pakistan è una potenza nucleare e i suoi confini con l'Afghanistan sono praticamente fuori controllo e lasciano completa libertà ad infiltrazioni terroristiche. Se lo stato pakistano dovesse tornare nel caos, allora sì che la proliferazione nucleare nella zona potrebbe diventare un problema concreto.

Almeno questa è la mia personale opinione.

Andrew ha detto...

condivido la tua opinione tommi

Luca ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luca ha detto...

Sto facendo un casino coi commenti.

Dicevo:
L'Iran non è direttamente interessato a possedere testate nucleari. Sono d'accordo con la tua analisi Tommi.
Il piatto in gioco è ben più grosso di qualche "semplice" testata atomica.
Forse neppure immaginiamo, io per primo.