Le parole di Laura, che sentirete verso la fine della quarta parte, in riferimento ai pericoli che potrebbe correre la popolazione che vive sulle rive del fiume, suscitano timore perché prevedono esattamente ciò che poi realmente avvenne nel maggio del 2008 a causa del ciclone Nargis:
la stagione delle piogge è molto lunga in questo Paese, il fiume si alza molto e devono ritirarsi da qualche altra parte. Nel caso di un disastro o di un ciclone, in assenza di infrastrutture reali e senza il tempo di rifugiarsi altrove, decine di migliaia di persone potrebbero morire.
Parte 4.
Parte 5.
3 commenti:
a volte non lo so neanche io perchè sono così triste..
buona settimana
Li leggo con attenzione domani e sempre domani te li linko sul blog comunitario.
Grande post, era ora che si tornasse a parlare del Myanmar
Davvero un grande reportage. Non ho ancora avuto tempo di mettere questi post linkati sul blog unitario ma lo farò prima possibile.
Ciao
Daniele
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