martedì 28 aprile 2009

Il giro del Mondo in 4 elezioni.

Tempo di elezioni in diverse parti del Mondo, ecco com'è andata tra conferme e novità:

Islanda.
Per la prima volta il Partito Socialdemocratico e il movimento delle sinistre hanno raggiunto la maggioranza assoluta (34 seggi su 63 nel Parlamento). Il Partito Socialdemocratico ha ottenuto il 29,8% (20 seggi), gli alleati il 21,7% (14 seggi). Come previsto, le urne hanno punito il Partito dell'Indipendenza (23,7% - 16 seggi), conservatore, al potere da più di 18 anni il quale ha raccolto il risultato peggiore dai tempi dell'indipendenza del Paese nel 1944. Esso è stato giudicato responsabile dell'affossamento del settore bancario che ha portato l'intera isola sull'orlo del fallimento. Confermata, dunque, Johanna Sigurdardottir, finora popolarissima Premier ad interim del governo di transizione formatosi a febbraio a causa della crisi, che ha definito queste elezioni storiche dichiarando: "La nostra ora è arrivata!". Per contrastare la disoccupazione crescente (10% previsto per quest'anno) e la grave recessione, i socialdemocratici hanno fatto campagna elettorale sulla necessità di aderire velocemente all'Unione Europea e sulla possibilità di aderire all'Euro, posizione non condivisa da tutti gli alleati.
Per info: Le Monde.

Sudafrica.
Jacob Zuma è il nuovo Presidente del Sudafrica; l'African National Congress (ANC) ha vinto con il 65,9% dei voti (264 seggi in Parlamento). Nonostante il successo psicologico, l'ANC avrà bisogno di trovare l'alleanza di 2 parlamentari per raggiungeree i 2/3 dei seggi necessari per attuare la riforma costituzionale. Egli, infatti, ha subito un ridimensionamento rispetto al suo predecessore Mbeki (69,69%) e a Mandela (70%). Zuma ha dichiarato che sarà il Presidente di tutti e lavorerà per formare un governo che rappresenti tutti i sudafricani. Questa spinta verso la concertazione è stata dettata dalla conferma ricevuta dalle opposizioni: la Democratic Alliance ha ricevuto il 16,68% dei voti (64 seggi) mentre il COPE, nato da una scissione dall'ANC, ha raggiunto il 7,42% (pari a 30 seggi). Queste, al contrario, avevano basato la loro campagna elettorale proprio sull'incapacità e sulla mancanza di volontà di Zuma di modificare la Costituzione.

Ecuador.
Il Presidente in carica Rafael Correa si è riconfermato nelle elezioni presidenziali con il 51% dei voti distaccando di più di 20 punti percentuali il suo diretto concorrente Lucio Gutierrez (Sociedad Patriotica, fermo al 28%). Si conferma così l'ondata socialista che sta attraversando l'intera America Latina: non è un caso, infatti, se i primi a congratularsi con Correa siano stati i Presidenti di Bolivia, Venezuela, Cile e Argentina. Nonostante il successo, però, il Presidente ecuadoriano dovrà affrontare una situazione molto complicata derivante dalla crisi che sta mettendo in ginocchio l'economia del Paese a causa della caduta del prezzo del petrolio; per questo le prime parole del Presidente sono state pronunciate in favore di una radicalizzazione delle riforme già intraprese, con particolare attenzione verso i più poveri. La fiducia, in ogni caso, non manca: "Il peggio è già passato e per il 2010 sono abbastanza ottimista" ha dichiarato Correa.
Per info: El Universo.

India.
Si sono aperti il 16 aprile i seggi in India, ma i risultati saranno disponibili solo il 16 maggio. In mezzo 5 date che renderanno possibile far votare ben 714 milioni di persone nelle elezioni politiche più grandi del Mondo. I partiti in corsa sono il Congress (al governo dal 2004) e il Bharatija Janata Party (BJP). L'affluenza verrà determinata soprattutto dal rischio attentati: già 11 persone sono morte, infatti, in un attacco rivendicato dai ribelli maoisti mentre l'eco degli attacchi a Mumbai che uccisero 179 persone è ancora molto forte.

Denominatore comune: l'avvento di partiti e leader socialisti o comunque progressisti. La crisi sta modificando il panorama internazionale anche politicamente. Non ci resta che aspettare i prossimi appuntamenti (tra tutti le presidenziali in Iran del 12 giugno) per capire se questa tendenza verrà confermata oppure se i nazionalismi che sembrano esser tornati in voga nei Paesi industrializzati, specialmente europei, avranno la meglio.
Alcuni dei prossimi appuntamenti elettorali: Iran (giugno), Indonesia (luglio), Afghanistan e Giappone (settembre).

venerdì 24 aprile 2009

Le giornaliste di Current US verranno processate.

Il 21 marzo diedi notizia delle due giornaliste di Current US arrestate sul confine sinocoreano dalle autorità della Corea del Nord. Circa 5 settimane dopo arrivano nuove notizie sulla loro sorte:

La Corea del Nord ha annunciato che due giornaliste statunitensi, arrestate il 17 marzo al confine tra Corea del Nord e Cina, saranno processate. Laura Ling e Euna Lee, che lavorano per Current Tv, l'emittente fondata da Al Gore, sono accusate di "atti ostili" e di essere entrate illegalmente nel paese. L'annuncio del processo alle due giornaliste inasprisce ulteriormente le tensioni tra Pyongyang e Washington, dopo il lancio da parte della Corea del Nord di un missile a lunga gittata il 5 aprile. Gli Stati Uniti hanno chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di inasprire le sanzioni contro la Corea del Nord, che a sua volta ha minacciato di abbandonare il tavolo delle trattative sul suo programma nucleare.

Questa notizia è tratta dal New York Times e tradotta dalla newsletter Prima pagina di Internazionale. Per leggere il resto dell'articolo originale: North Korea Decides to Indict 2 U.S. Reporters.
Non posso che sperare in una soluzione positiva dell'intera vicenda e colgo l'occasione per esprimere la mia vicinanza e solidarietà anche verso i giornalisti di Current Italia. Nonostante gli USA non abbiano relazioni diplomatiche con il regime di Pyongyang, un funzionario svedese le avrebbe incontrate per conto del governo americano nel loro luogo di dentenzione nella capitale.

giovedì 23 aprile 2009

G8 sull'ambiente a Siracusa.

Mercoledì 22 aprile si è aperto a Siracusa il G8 sull'ambiente.

Questo summit avrà la funzione di preparare una posizione comune dei "grandi della Terra" nella lotta ai cambiamenti climatici in vista della prossima Convenzione di Copenhagen (UNFCCC) che avrà la funzione di estendere i risultati della Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici del 1992 tenutasi aRio de Janeiro e del Protocollo di Kyoto del 1997 che esaurirà i suoi effetti nel 2012.

Insieme ai Ministri dell'Ambiente di Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Canada e Russia saranno presenti anche quelli di Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Corea del Sud ed Egitto e con la partecipazione della Repubblica Ceca in qualità di Presidente di turno dell'UE e della Danimarca in qualità di Paese ospite della prossima Convenzione che si terrà dal 7 al 18 dicembre 2009.
La posizione degli USA sarà particolarmente importante poiché Barack Obama ha fatto della lotta al surriscaldamento globale una priorità, invertendo la rotta intrapresa dal suo predecessore, George W. Bush, che aveva rifiutato di ratificare la precedente Convenzione, rendendo i suoi effetti alquanto discutibili. Ma anche la presenza dei Paesi emergenti è di fondamentale importanza poiché le loro emissioni di gas serra hanno raggiunto un livello tale da non poter essere escluse dal processo decisionale per far sì che qualsiasi risultato possa essere conquistato.

La "tre giorni" di Siracusa (22-23-24 aprile) affronterà oltre ai cambiamenti climatici, anche temi ad esso collegati come la conservazione della biodiversità, la salute dei bambini e le nuove tecnologie a basso contenuto di carbonio.

Non ci resta che aspettare con ansia la presentazione dei risultati degli incontri e l'adozione dei documenti finali.


il cannocchiale

martedì 21 aprile 2009

BikeMi per il Salone Internazionale del Mobile.


Come molti sapranno, a Milano è attivo dall'inizio dell'anno un servizio di bike sharing. Uno dei pochi difetti di questa magnifica novità è l'orario, stranamente, infatti, il servizio è attivo solo dalle 7 alle 23... Ma questa settimana qualcosa cambierà:

In occasione dell’edizione 2009 del Salone del Mobile, uno degli eventi più attesi della città, numerose le iniziative di potenziamento del trasporto pubblico locale, a cui quest'anno anche BikeMi partecipa. Come richiesto dal Comune di Milano, dal 22 al 27 aprile infatti il servizio di bike sharing, solitamente attivo dalle 7 alle 23, sarà prolungato fino alle 2.00 di notte.
Le stazioni BikeMi sono dislocate principalmente all’interno della Cerchia dei Bastioni, in prossimità dei luoghi in cui si svolgeranno gli eventi, compresi i poli di San Babila e Brera. In zona Tortona le postazioni sono due: una in piazza Sant’Agostino (vicina all'uscita della linea 2 del metrò), l’altra in piazzale Cantore. Sarà prestata particolare attenzione alla gestione di queste due stazioni per garantire sempre la presenza di bici disponibili. Buon Salone a tutti!

Mi raccomando, ricordatevi di scampannellare ferocemente perché si prospetta una settimana di intenso traffico di mezzi su 2 gambe e 2 ruote!
Per qualsiasi informazione consultate il sito bikemi.com, scrivete a info@bikemi.it o contattate il servizio clienti tramite il numero verde 800 80 81 81.

domenica 19 aprile 2009

Messico e Polonia bussano alla porta dell'FMI.

Il Fondo Monetario Internazionale ha iniziato a mettere in atto le nuove politiche di prestito a breve termine e di condizionalità annunciate a marzo ed adottate successivamente al G20 di Londra svoltosi ad aprile.

Il primo Paese a usufruirne è stato il Messico, il quale si è visto approvare dall'FMI un prestito di ben 47 miliardi $ (circa 36 mld €), il più alto nella storia dell'organizzazione. In particolare, il Messico ha usufruito della Linea di Credito Modulabile (LCM - Flexible Credit Line), una forma di prestito messo in atto dal Fondo e finalizzato a dare un appoggio preventivo a quei Paesi che, a suo giudizio, hanno una buona politica economica ma necessitano, in questa situazione di crisi globale, di un sostegno economico. Il Comitato Esecutivo, costituito da 24 Direttori esecutivi rappresentanti dei 185 Paesi membri dell'FMI, ha addirittura definito il Messico un "candidato eccellente" per inaugurare la LCM. Il Messico è, infatti, uno dei Paesi più in difficoltà del continente americano poiché il più legato all'economia statunitense, in recessione dal dicembre 2007.

Oltre al Messico, anche la Polonia ha richiesto un prestito di 20 miliardi $ che verrà al più presto valutato dal Consiglio dei Governatori (Board of Governors). Secondo diversi economisti, la Polonia si trova in una situazione meno grave rispetto agli altri Paesi dell'Europa orientale (Ungheria, Lettonia, Romania) ma soffre, tuttavia, a causa del progressivo esaurimento dei flussi di finanziamento dall'estero e ai timori del mercato sulle prospettive di crescita della regione.

Secondo il Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, e il suo vice, John Lipsky, queste due occasioni offrono all'organizzazione la possibilità di mettere in pratica la volontà di riformare ed adeguare le politica di condizionalità alle necessità dei singoli Paesi membri che si trovano in difficoltà. Sperando di evitare il verificarsi di un nuovo caso argentino.

giovedì 16 aprile 2009

Può un semplice ombrello salvare il pianeta?

Articolo di Alice Bertola, laureata al Politecnico di Milano come Product Designer.

Fra pochi giorni, il 22 Aprile, inizierà la Settimana del Design di Milano, una delle più famose fiere di design del mondo. Sei giorni in cui progettisti, aziende e università da ogni parte del globo si ritroveranno per presentare gli ultimissimi progetti di loro produzione.
Da anni il tema dell’ ecodesign è sempre più presente al cosiddetto “Salone”: design fatto di materiali riciclati, biomateriali, progetti realizzati con impianti “verdi”, con energie rinnovabili, prodotti di riuso e riciclo. Ci si aspetta che quest’anno il “green” sia davvero il trend trainante dell’intero evento perché questo significherebbe per una disciplina usata e bistrattata, fino a diventare sinonimo di “oggetti-belli-ma-assolutamente-inutili”, di poter ristabilire la sua originaria responsabilità: creare prodotti utili, funzionali e intelligentemente pensati.

Molte sono le vie per il “green” che i designer possono intraprendere alla base della quale c’è un dibattito molto acceso su cui spesso gli esperti ritornano: fare design ecosostenibile significa progettare prodotti durevoli, resistenti (come la FordT, un'auto per tutta la vita)? O significa prendere coscienza del fatto che il consumo è divenuto un fenomeno rapido, in cui le persone vogliono continuamente cose nuove, e allora è necessario fare prodotti che soddisfino questi desideri, ma facendolo in modo intelligente – per esempio con sistemi produttivi, materiali e tecniche a basso (o nullo) impatto ambientale?
Parrebbe che entrambe le soluzioni siano corrette. La prima un po' più utopica, la seconda un po' più realistica. Ci sono poi progetti che si collocano su una strada intermedia.
OMBreLLO the reusable è uno dei progetti di green design che verrà presentato alla Settimana del Design: un ombrello riutilizzabile progettato dalle designer italiane Alice Bertola e Barbara Civilini. OMBreLLO the reusable vuole dare il suo piccolo contributo per rendere il mondo più verde, sensibilizzando la società sulla tematica del riutilizzo per abbattere la quantità di rifiuti prodotti inutilmente.

La scelta dell’ombrello come oggetto di studio è stata dettata da una analisi dei comportamenti della “gente di città”: quest’inverno in tutta Italia ha piovuto (e nevicato) davvero tantissimo, ed è stato possibile osservare quanti ne vengono continuamente usati, rotti e buttati via ogni giorno. L’ombrello è diventato usa-e-getta, sebbene non sia stato pensato per essere tale. E i suoi tempi di smaltimento sono lunghissimi. OMBreLLO the reusable vuole trovare una soluzione a questo problema.

Il progetto consiste in un simpatico ombrello pensato per poter essere riutilizzato dopo che si sarà rotto: un’idea semplice ma efficace per allungare il ciclo di vita di un prodotto d’uso quotidiano, che andrebbe altrimenti ad incrementare quella montagna di rifiuti che sta sempre più invadendo il nostro pianeta.
Il disegno della tela è composto da una serie di cartamodelli che permettono di realizzare delle ghette antipioggia, un coprisellino per la bicicletta o una borsa, con estrema facilità e in tempi brevissimi. Un vero e proprio “fai da te for dummies”.

Il progetto verrà esposto per la prima volta durante la Settimana del Design di Milano, in via Savona 17, con il patrocinio di Legambiente, la più diffusa associazione ambientalista in Italia e il supporto di Lush, EdenExit, Azienda Agricola Contessa, Plose e Monzurò.

martedì 14 aprile 2009

Earth Day 2009: Nat Geo ancora protagonista.



Descrizione tratta dal sito di Nat Geo Music.


Il 22 aprile torna l'Earth Day.

Dopo il successo dell’anno scorso in Piazza del Campidoglio, un altro grande evento targato National Geographic e rigorosamente ad Impatto Zero®, che sottolinea ancora una volta l’impegno di Nat Geo Music nel sensibilizzare le persone a prendersi cura del nostro Pianeta e nel sollecitarne un cambiamento nei comportamenti individuali in chiave ecologica. Il canale musicale di National Geographic sposa in pieno le finalita dell’Earth Day che punta a promuovere la conservazione dell’ambiente in cui viviamo e la sostenibilita delle politiche di sviluppo.

Ben Harper & Relentless7 saranno i protagonisti del Nat Geo Music Live, il concerto che il canale 710 di SKY organizzera il 22 aprile 2009 in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. L’evento, che si terra a Roma in Piazza del Popolo e sara gratuito, verra trasmesso in diretta su Nat Geo Music e, in contemporanea, su National Geographic Channel HD.
Star principale del concerto sarà l’artista statunitense che si presenterà in Italia con la sua nuova band, i Relentless7, composta da Jason Mozersky (chitarrista), Jordan Richardson (batterista) e Jesse Ingalls (bassista). BEN HARPER AND RELENTLESS7 proporranno in anteprima per il pubblico della Città Eterna anche i brani tratti dal loro album White Lies For Dark Times, che uscirà il 24 aprile.
Sul palco a rappresentare la musica italiana saliranno anche i Subsonica. Il gruppo torinese porterà sul palco di Roma un particolare show presentato di recente nel fortunatissimo tour europeo, sold out in tutte le sue date. Una sapiente miscela tra elettronica e energia rock, tra melodia e ritmo incessante, che ha già conquistato Londra, Ibiza, Barcellona, Madrid e Bruxelles.
In Piazza del Popolo si esibiranno inoltre Nneka, giovane cantante nigeriana che fonde ritmi africani con il soul e il reggae, e Bibi Tanga & le Professeur Inlassable, artisti francesi la cui musica spazia dall’hip hop al gospel al jazz.

lunedì 6 aprile 2009

Il G20 rilancia l'FMI.


Il Fondo Monetario Internazionale è un'organizzazione universale nata con la Conferenza di Bretton Woods del luglio 1944 (insieme alla Banca Mondiale e al GATT, oggi WTO).

Dopo la delusione del primo G20 in "versione crisi" tenutosi a Washington lo scorso novembre, in quello appena conclusosi a Londra si è tentato di rilanciare l'FMI per far fronte alle esigenze di quegli Stati che si trovano in gravi difficoltà economiche. In particolare per sostenere quegli Stati che stanno riscontrando un forte deficit della propria bilancia dei pagamenti. Non solo, per l'occasione si è tentato di creare nuovi strumenti di prestito. Infatti, finora questi "acquisti" venivano concessi solo a condizione che gli Stati adottassero politiche improntate alla maggiore liberalizzazione delle transazioni correnti, degli scambi di merci e anche di capitali: praticamente politiche neoliberiste basate sulle teorie occidentali. Proprio queste politiche di condizionalità sono state spesso soggetto di critiche perché sempre uguali, poco tarate sulle situazioni specifiche dei Paesi riceventi e, a volte, addirittura responsabili di crisi anziché di crescita (ad esempio per la crisi del Sud-Est asiatico del 1997 o quella argentina del 2001).
Ma la crisi globale che stiamo attraversando sta facendo saltare questi schemi predefiniti. Molti Stati stanno già bussando alla porta del Fondo e, dopo 30 anni, anche i Paesi sviluppati sono tornati ad avere bisogno di prestiti - su tutti l'Islanda che ha usufruito di un prestito pari al 500% della propria quota presso l'FMI e a bassissima condizionalità per far fronte a problemi di liquidità temporanea.
Come affrontare questa crisi senza precendenti nella storia dell'Organizzazione? Una rivoluzione è parsa necessaria, così il G20 ha deciso di triplicare la dotazione del Fondo: le risorse a disposizione per soccorrere i Paesi in difficoltà verranno portate a 750 miliardi di dollari e verranno emessi 250 miliardi di DSP (la valuta dell'FMI) per far ripartire gli scambi globali. Ma la cosa più importante è la revisione dei prestiti i quali saranno concessi in via più flessibile e perfino senza condizioni ove si dimostri di avere un'economia solida (anche se questa ipotesi mi sembra un controsenso palese).
Il direttore generale dell'FMI, Dominique Strauss-Kahn, ha fatto sapere in un intervento su "Il Sole 24 ore" che le «condizioni dovrebbero essere mirate esplicitamente a risolvere i problemi di fondo di un Paese per non dare l'impressione di un'intromissione», che sia la fine dell'imposizione del cosiddetto Washington consensus?
Altre modifiche riguarderanno l'entità e il tempo di erogazione dei prestiti: essi potranno avere tetti più alti e potranno arrivare anche prima dell'inizio di una crisi (meno male...).

Insomma, in definitiva si è riconosciuto formalmente il bisogno di non far rimanere indietro nessuno poiché, in un Mondo sempre più globalizzato, le economie occidentali non possono permettersi di snobbare i PVS, veri e propri pozzi di risorse per stili di vita sempre più esigenti; inoltre sembra che si sia riconosciuta l'inutilità di imporre politiche neoliberiste in forma indiscriminata e insensata.
C'è da riconoscere il successo di aver manifestato l'esigenza di trovare una soluzione concertata che passi attraverso un'organizzazione internazionale, c'è di buono che i Paesi sviluppati abbiano riconosciuto l'incapacità di risolvere la crisi in maniera unilaterale, c'è di magnifico il riconoscimento del fallimento del capitalismo neoliberista nella sua forma più estrema.
Cosa c'è di negativo? Finora sono solo parole e pagine.

Links: G20, G20 di Londra e documento finale, G8 de La Maddalena, FMI, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio, Polonia e Messico chiedono aiuti all'FMI.

sabato 4 aprile 2009

Vertice Nato: Berlusconi non partecipa alla cerimonia di apertura


Il primo ministro italiano Silvio Berlusconi non partecipa alla cerimonia di apertura del vertice Nato tenutasi nella mattinata del 4 aprile 2009 sul confine franco-tedesco rappresentato dal fiume Reno. Al suo arrivo presso il ponte che collega Kehl con Strasburgo, Silvio Berlusconi si presenta al telefonino e mette in imbarazzo la cancelliera tedesca Angela Merkel che lo sta aspettando per accoglierlo. Dopo attimi di vera e propria incredulità, la cancelliera decide di continuare la cerimonia accogliendo (e facendo notare l'episodio a) tutti gli altri premier e di lasciare alla sua conversazione telefonica Berlusconi, che nel frattempo viene inquadrato dalle telecamere ufficiali dell'evento.

Non solo: Berlusconi si perde l'attraversamento del ponte e del confine tra Francia e Germania dove vi è stato un simbolico benvenuto da parte del presidente francese Nicolas Sarkozy, si perde la prima foto ufficiale con tutti i capi di stato e di governo e non presenzia nemmeno alla commemorazione ufficiale in ricordo di tutti i soldati caduti nelle diverse missioni Nato tenutesi nel corso dei 60 anni di vita dell'organizzazione.

Fonte video: SKY TG24

giovedì 2 aprile 2009

Spostamenti di frontiere.

Secondo Le Temps nell'articolo Glissements de frontières, il riscaldamento globale sta modificando i confini tra Svizzera e Italia. I ghiacciai sul massiccio del Monte Rosa, infatti, si sono sciolti così tanto nell'ultimo decennio da spostare la linea di frontiera. Secondo la convenzione italo-svizzera del 1941, tuttora in vigore, sono i crinali delle montagne a stabilire il confine e se si spostano, come sta accadendo oggi, cambia anche l'estensione dei territori nazionali.

Questo genere di "incidenti" è frequente dove la natura funge da demarcazione ma questa volta, tra il massiccio del Monte Rosa e il Cervino, le conseguenze sono troppo importanti per non essere prese in considerazione: sulle zone ove si può sciare come Zermatt, per esempio, il confine si è spostato di più di 100 metri verso Sud!

Io non ho parole, a voi i commenti.

Siete favorevoli o contrari al nucleare come fonte di energia?

Sganciadosi dal particolare problema prettamente italiano, il sondaggio lanciato il 9 marzo scorso era da intendersi se, a livello globale, l'energia nucleare potesse essere una fonte di energia utile per contrastare le alte emissioni di CO2 nell'atmosfera che provocano il surriscaldamento globale (ad es. il nucleare al posto del carbone nei Paesi in via di sviluppo come Cina e India) oppure se il rischio di incidenti e il problema delle scorie radioattive non potessero essere tollerati in nessun caso.
Dopo 3 settimane, il risultato finale ha visto una netta vittoria dei NO. I voti totali sono stati 318.
Il piccolo campione di lettori di Blog Internazionale, dunque, non sembra aver cambiato idea negli ultimi 22 anni...
  • Sì, per ridurre le emissioni di CO2 - 27% (84 voti)
  • No, è troppo rischioso - 73% (234 voti)

Il manifesto risale al febbraio 1987
. I promotori furono Partito Radicale, Amici della Terra, Italia nostra, Lega per l'ambiente, Liste Verdi, WWF, Democrazia Proletaria, Lotta Continua, FGCI, Il Manifesto.