domenica 19 aprile 2009

Messico e Polonia bussano alla porta dell'FMI.

Il Fondo Monetario Internazionale ha iniziato a mettere in atto le nuove politiche di prestito a breve termine e di condizionalità annunciate a marzo ed adottate successivamente al G20 di Londra svoltosi ad aprile.

Il primo Paese a usufruirne è stato il Messico, il quale si è visto approvare dall'FMI un prestito di ben 47 miliardi $ (circa 36 mld €), il più alto nella storia dell'organizzazione. In particolare, il Messico ha usufruito della Linea di Credito Modulabile (LCM - Flexible Credit Line), una forma di prestito messo in atto dal Fondo e finalizzato a dare un appoggio preventivo a quei Paesi che, a suo giudizio, hanno una buona politica economica ma necessitano, in questa situazione di crisi globale, di un sostegno economico. Il Comitato Esecutivo, costituito da 24 Direttori esecutivi rappresentanti dei 185 Paesi membri dell'FMI, ha addirittura definito il Messico un "candidato eccellente" per inaugurare la LCM. Il Messico è, infatti, uno dei Paesi più in difficoltà del continente americano poiché il più legato all'economia statunitense, in recessione dal dicembre 2007.

Oltre al Messico, anche la Polonia ha richiesto un prestito di 20 miliardi $ che verrà al più presto valutato dal Consiglio dei Governatori (Board of Governors). Secondo diversi economisti, la Polonia si trova in una situazione meno grave rispetto agli altri Paesi dell'Europa orientale (Ungheria, Lettonia, Romania) ma soffre, tuttavia, a causa del progressivo esaurimento dei flussi di finanziamento dall'estero e ai timori del mercato sulle prospettive di crescita della regione.

Secondo il Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, e il suo vice, John Lipsky, queste due occasioni offrono all'organizzazione la possibilità di mettere in pratica la volontà di riformare ed adeguare le politica di condizionalità alle necessità dei singoli Paesi membri che si trovano in difficoltà. Sperando di evitare il verificarsi di un nuovo caso argentino.

2 commenti:

Franca ha detto...

Appunto! Speriamo...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Non vale Tommi, la tua chiosa mi ha letteralmente "ucciso" il mio commento :-)))

Tutti quei soldi per un Paese che potrebbe non riuscire a restituirli lascia una breccia preoccupante nel già martoriato panorama economico mondiale temo.