giovedì 2 aprile 2009

Spostamenti di frontiere.

Secondo Le Temps nell'articolo Glissements de frontières, il riscaldamento globale sta modificando i confini tra Svizzera e Italia. I ghiacciai sul massiccio del Monte Rosa, infatti, si sono sciolti così tanto nell'ultimo decennio da spostare la linea di frontiera. Secondo la convenzione italo-svizzera del 1941, tuttora in vigore, sono i crinali delle montagne a stabilire il confine e se si spostano, come sta accadendo oggi, cambia anche l'estensione dei territori nazionali.

Questo genere di "incidenti" è frequente dove la natura funge da demarcazione ma questa volta, tra il massiccio del Monte Rosa e il Cervino, le conseguenze sono troppo importanti per non essere prese in considerazione: sulle zone ove si può sciare come Zermatt, per esempio, il confine si è spostato di più di 100 metri verso Sud!

Io non ho parole, a voi i commenti.

5 commenti:

Andrew ha detto...

incredibile!

giardigno65 ha detto...

Non vogliamo morire svizzeri !

A parte gli scherzi è acnora troppo sottovalutato.

butred77 ha detto...

Il global worm purtroppo non è una malattia, ma un sintomo... il problema principale è la mentalità della gente! C'è bisogno ora più che mai di un cambiamento di fronte, altrimenti i confini non cambieranno solo per la natura, ma per guerre dovute a migrazioni di massa alla ricerca di risorse idriche, di territori coltivabili e via dicendo

butred77 ha detto...

scusa era global warming... ma penso si sia capito lo stesso...

Anonimo ha detto...

Chissà cosa avreste detto se ci fossimo ritrovati le temperature del'optimum medievale od anche solo quelle dell'epoca in cui Annibale attraversò le Alpi; per non parlare di quelle tropicali di epoche ben precedenti, quando non esistevano i ghiacci ai poli.

Per la cronaca, comunque, si è appena conclusa una stagione record per l'abbondanza di neve caduta sulle Alpi (entrambi i versanti).

Ora un po' di verità:

I ghiacci marini del Polo Sud sono, attualmente, oltre la media trentennale di 1 milione di kmq (ma la loro area è oltre la norma quasi costantemente):

http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/current.365.south.jpg

I ghiacci marini del Polo Nord sono lievemente sotto la media trentennale (della quale, tra l'altro, la natura se ne frega perché si basa su periodi temporali di miliardi di anni) e per la precisione di soli 0.39 milioni di kmq.

http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/current.365.jpg

Ne consegue che, globalmente considerati (Polo Nord + Polo sud), i ghiacci marini mondiali registrano, oggi, un surplus di circa 0.58 milioni di kmq.

Non so se avete capito.

Io sono senza parole, e voi?