martedì 29 settembre 2009

Ha vinto Angela Merkel.

Niente più Große Koalition in Germania.
Dopo quattro anni di convivenza tra cristiani e socialisti, la solida democrazia tedesca premia il buongoverno di Angela Merkel a dispetto del suo ex Ministro degli Esteri e candidato premier dell'SPD, Frank-Walter Steinmeier.
Il partito della PM uscente (Union), seppur in flessione (33,8% - 239 seggi su 622), potrà allearsi con i più affini liberali della FDP (14,6% - 93 seggi) che, al contrario, hanno raggiunto il loro massimo storico.
Disfatta totale per la SPD (in controtendenza rispetto ai partiti socialisti di mezzo mondo) che perde più di dieci punti percentuali e ben 76 seggi. Punti che sembrano essersi riversati all'estremità; infatti comunisti e verdi raggiungono rispettivamente l'11,9% e il 10,7% ossia, se sommati, praticamente gli stessi seggi della SPD (Linke+Grüne 144; SPD 146 seggi).

La stabilità di Merkel si è rivelata vincente in un periodo di crisi e di incertezza come quello che hanno vissuto e stanno vivendo i tedeschi; per una volta è stata premiata la persona a dispetto di un programma: la sicurezza dei fatti alle promesse di un futuro più regolamentato.
In una grossa coalizione come quella avutasi in Germania non c'era un partito da punire ma una persona da premiare.

Qui potete trovare i risultati in dettaglio e confrontarli con quelli delle passate elezioni.

7 commenti:

il Russo ha detto...

Il problema è, se qualcuno ha letto il programma dei liberali prossimi alleati di governo della Merkel, quello che accadrà per la durata stessa del governo: privatizzazione selvaggia della sanità, riduzione globale del welfare, taglio delle aliquote delle tasse, fine dei contributi statali per la ripresa ed altre perle simili.
Il partito liberale ha già iniziato a reclamare tutto ciò ancor prima che si formi il governo, la Merkel ha parlato del 2011/2012, ma questa è una cambiale che prima o poi la cancelliera dovrà pagare...

Luca ha detto...

Risultato importante che conferma la Merkel al governo della prima potenza economica europea. Ora però si apriranno a mio avviso scenari nuovi. A partire dalla formazione del nuovo esecutivo. Un primo segnale potrebbero essere i tempi del tutto, l'anniversario del "muro" sarà rispettato? Non tanto l'importanza circa la data quanto il sintomo di linearità negli accordi interni. Mi sorprende (in parte) il risultato della sinistra estrema e dei verdi. Ciao Tommi, un caro saluto. Lu

la Volpe ha detto...

ciao, recentemente io e Alessandro Tauro (forse ci hai visto fra i commenti al blog del Russo) abbiamo aperto un sito di informazione indipendente

mi piacerebbe sapere se ti interesserebbe scrivere per noi (ovviamente aggratis :p siamo dilettanti)

se l'idea ti garba, puoi visitarci qui e poi farci sapere cosa ne pensi:

http://www.alla-fonte.it

Alessio in Asia ha detto...

@"per una volta è stata premiata la persona a dispetto di un programma"

Ma siamo sicuri, Tommi? La Cdu/Csu è ai minimi storici... proprio come la Spd.

Anche l'affluenza alle urne è stata la più bassa mai registrata, se non erro.

Ai massimi storici invece liberali, verdi e linke.

Forse sono più quelli che non hanno apprezzato la Merkel rispetto a quelli che l'hanno voluta riconfermare?

tommi ha detto...

@ Alessio: Proprio perché i partiti più importanti sono ai minimi storici (a favore degli omologhi più piccoli) credo che si sia voluto premiare la persona. Come confermavi anche tu, la Union ha perso un paio di punti, ma la Merkel non ha perso niente anzi, ci ha guadagnato, tanto che anche lei ha ammesso di aver vissuto la più bella notte della sua vita politica.
Altro discorso poi, quello della SPD che ha visto perdere consensi ai danni di astensione, Linke e verdi.
Quello che mi preme sottolineare è che in un governo con responsabilità generalizzate, la Merkel è l'unica conferma (inevitabile o meno).

tommi ha detto...

per ulteriori info: http://www.presseurop.eu/it/content/article/105601-il-difficile-viene-adesso

la Volpe ha detto...

ti è arrivata la mia mail?