martedì 22 settembre 2009

The Age of Stupid.


Il 22 settembre si è tenuta in contemporanea in oltre 45 paesi e 550 cinema la prima del film sui cambiamenti climatici: The Age of Stupid.
The Age of Stupid - letteralmente l'Era degli Stupidi - è un film/documentario e di animazione ambientato nel 2055. In un mondo devastato, Pete Postlethwaite (nomination agli Oscar) interpreta un anziano, che si trova a riguardare filmati di archivio del 2008 e a chiedersi: perché non abbiamo fermato il cambiamento climatico quando ne avevamo la possibilità?
Cazzo, spero di non dover essere in grado di rispondere.

Per ulteriori informazioni: WWF.
Ad ottobre si apre la possibilità di organizzare visioni indipendenti anche in Italia. Diamoci una mossa!
Ringrazio Suburbia di MemoRandom per avermi messo a conoscenza dell'evento.

Vi lascio col trailer sottotitolato in italiano.

23 commenti:

Andrew ha detto...

da vedere

dario ha detto...

temo che la domanda sia retorica...

il Russo ha detto...

Ti segnalo una bella intervista oggi sull'Unità dove il film viene spesso citato come manifesto culturale per un'inversione netta e doverosa di tendenza, credo che a Ferrara si avranno altre risposte (culturali, per quelle politiche c'è da sperare in Copenaghen)sul tema.

tommi ha detto...

grazie mille per la segnalazione, cercherò di recuperare il quotidiano nel pomeriggio!
tommi

Anonimo ha detto...

Mi sento demolito ed umiliato.

Tutto ciò perché capisco che ho studiato per nulla e che alla gente non interessa informarsi, bensì conformarsi ad una teoria ben pubblicizzata da chi investe soldi per diffondere panico ingiustificato (con un tornaconto cospicuo).

Vi informo (credo inutilmente, a questo punto), che continua imperterrita l'anomalia antartica positiva in termini di estensione dei ghiacci marini.

Vi informo (credo inutilmente a questo punto), che i ghiacci marini antartici hanno invertito il trend (e questo è ormai il terzo anno consecutivo) e probabilmente andranno oltre la norma a breve (a questo ritmo).

Ma tanto, a voi, non pare interessare la realtà (e questo mi spiace assai, poiché credevo vi fosse maggiore obiettività nell'analizzare i dati reali consultabili nei link qualche tempo fa allegati, ad esempio).

E la storia (falsa) degl'orsi polari che annegavano?

E i falsi scoop climatici del WWF colluso con la politica della peggior specie?

Tutti dimenticati, ovviamente.

Ora vi riporto (inutilmente, lo so) gli allarmi ingiustificati che 30 anni fa, le stesse (e sottolineo stesse) persone che oggi vi parlano di global warming antropogenico diffondevano ricorrendo alla più subdola menzogna (come accade oggi).

L'unica differenza è che allora parlavano dell' imminente avvento di una nuova era glaciale:

http://www.youtube.com/watch?v=5ndHwW8psR8

http://www.youtube.com/watch?v=tokbiZW3gVY

http://www.youtube.com/watch?v=nprY2jSI0Ds

Tanto so che manterrete il silenzio e nessuno commenterà nel merito.

Così è successo per i dati sfornati dalla geologia e dalla paleontologia sulla storia del nostro clima.

Così è successo in merito ad un assurdo articolo (absit iniuria verbis) intitolato "l'Antartide sull'orlo del collasso"...

http://www.bloginternazionale.com/2008/03/lantartide-sullorlo-del-collasso.html

... ed in tutte le altre occasioni in cui sono intervenuto riportando dati, deduzioni e riscontri scientifici.

Francamente, sono un po' deluso da questo lacerante e connivente conformismo frutto di una scarsissima cultura climatica.

Anonimo ha detto...

Precisazione:

i ghiacci marini che hanno invertito il trend sono quelli artici e non antartici, come erroneamente scritto. Quelli marini del Polo Sud, come detto, godono di straordinaria salute (sempre oltre la media tentennale).

tommi ha detto...

Caro Anonimo,

capisco la tua rassegnazione e mi spiace, non tanto per l'argomento trattato, ma perché so che vedere i propri sforzi cadere nel vuoto è sempre e comunque disarmante.

Fatta questa premessa, volevo precisare che sono tutt'altro che un conformista (come dimostrato dal post sul nucleare scritto da un ingegnere energetico con idee diverse dalle mie - http://www.bloginternazionale.com/2009/03/ambientiamoci-verita-e-bugie-sul.html), semplicemente la tematica dei cambiamenti climatici mi colpisce più di ogni altra cosa attualmente.
Inoltre volevo precisare che non è vero che i tuoi commenti sono caduti nel vuoto. Ti ho più volte risposto e ho tentato di controbattere con le mie conoscenze, ma data la tua esperienza e competenza è ovvio che non posso tenere testa con fonti dello stesso tipo - se non quelle istituzionali.
I tuoi link li ho visitati anche se quelli tecnici, essendo tali, non sono più di tanto "navigabili". Tu hai fatto lo stesso?
Ho capito che secondo le tue fonti sommando l'estensione dei ghiacci del polo nord e sud siamo oltre la media (anche se non penso che la questione si risolva con una semplice operazione a somma zero).
Ho apprezzato quelli più discorsivi, come la bugia dell'orso e soprattutto il blog di Guido Guidi, Climate Monitor, dove proprio oggi ho ritrovato un post identico al tuo commento http://www.climatemonitor.it/?p=4079

Ovviamente il tempo a disposizione è sempre poco, specie se non si affronta l'argomento per lavoro come te. Mi vien, dunque, difficile trovare sufficiente tempo per approfondirlo oltremodo. Avrò più tempo nel prossimo futuro dati i miei prossimi impegni universitari.

In ogni caso sappi che tra queste pagine trovi e troverai sempre gente con cui discutere civilmente e senza pregiudizi.
Non puoi, però, pretendere che le tue idee vengano interamente recepite; quello che puoi fare è portare una voce diversa e contribuire a formare un dialogo più corposo e pieno di sfumature.

Per questo ti faccio una proposta: invece di continuare con commenti che, come dici tu, vengono lasciati cadere nel vuoto da coloro che non la pensano come te, cosa ne dici di palesarti e scrivere un articolo per la rubrica Ambientiamoci dove potrai sintetizzare liberamente la tua visione sull'argomento? Se vuoi scrivimi pure in forma privata a tommids@bloginternazionale.com

a presto spero,
tommi

dario ha detto...

Caro Anonimo.
Innanzitutto una precisazione, da ignorante quale sono, un po' pignola, ammetto.
I ghiacci marini del Polo Sud non esistono, essendo che il Polo Sud non si trova in mare ma sulla terra. Casomai, immagino, volevi riferirti ai ghiacci marini della calotta polare australe? Bon.

Detto questo, a me davvero piacerebbe approfondire l'argomento. Da ignorante quale sono, infatti, tendo a fidarmi di piu' di fonti cosiddette "autorevoli" che parlano di disastro imminente piuttosto che voci anonime che basano la dimostrazione dei propri risultati scientifici su quattro link a youtube. Certo tu avrai basi ben piu' solide delle mie, ma credimi, dal tuo intervento queste basi non emergono. E, per altro, non emergono nemmeno da qualunque posizione ottimista come la tua su fonti di informazioni ufficiali e non ufficiali (adesso non mi si dica che Berlusconi che controlla la quasi totalita' delle televisioni abbia interessi occulti nel supportare teorie catastrofiste nascondendo i fatti accertati che dimostrano la loro palese falsita').

Certo nel mondo ci sono parecchi interessi legati alla salvaguardia dell'ambiente. Il primo che mi viene in mente e' che le economie del terzo millennio si scontrano sul piano della carenza delle risorse fossili (che sono quelle, erroneamente o no, additate come colpevoli dell'inquinamento e quindi dei cambiamenti climatici, da tutti gli invasati ambientalisti come Tommi). Di conseguenza potrebbe essere una manovra dell'Occidente (USA e Europa), economicamente in declino, ma tecnologicamente sicuramente piu' avanzata, per arginare il preoccupante sviluppo esponenziale dei Cinesi, che possono contare solo su tecnologie superate (anche se ancora piu' convenienti) come il petrolio.

Ma quello che veramente non capisco dal tuo intervento e' perche' ti scagli contro gli ecologisti. Cioe', voglio dire, posso capire che tu dica che noi ignoranti e pessimisti faremmo meglio ad occuparci di cose piu' serie che lottare contro i mulini a vento. Ma a te che te ne viene? Male che vada, se noi vincessimo la nostra battaglia, otterremmo un mondo piu' pulito mantenendo lo status quo sul problema dei cambiamenti climatici (visto che tu ne neghi l'esistenza o comunque neghi la responsabilita' dell'uomo).
O forse stai suggerendo che, dal momento che sembri sostenere che i cambiamenti climatici vanno in direzione opposta a quelli segnalati dalla comunita' internazionale, dovremmo tutti cercare di inquinare di piu' per arginare quei fenomeni naturali? Cioe', bruciare un po' di carbone per fare in modo che i ghiacci smettano di invaderci o roba simile? Davvero non capisco.

Cioe', non e' che non capisco le tue ragioni, non capisco perche' ti lamenti, ecco.

Ale ha detto...

sembra interessante :)

tommi ha detto...

@dario per correttezza e per evitare di tornare indietro con la discussione ti lascio il post dove Anonimo ha maggiormente spiegato la tua posizione lasciando anche una lunga serie di link tecnici dove informarsi e dove rilevare le opinioni emerse dai suoi commenti: http://www.bloginternazionale.com/2009/07/ambientiamoci-gli-8-eroi-e-la-lotta-ai.html

Per ulteriore correttezza vi lascio anche il link dove tutto cominciò: http://www.bloginternazionale.com/2008/03/lantartide-sullorlo-del-collasso.html

dario ha detto...

ooooops... chiedo scusa, non conoscevo l'antefatto.

tommi ha detto...

non c'è problema, anzi! spero che potrai continuare a partecipare più attivamente.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

E' un punto interrogativo che ci poniamo noi tutti ancora sani di mente.
e' un film da vedere sicuramente.
Grazie.

suburbia ha detto...

Passo per un un saluto e per ringraziarti della citazione, :-)
Ciao

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Cerchero di vederlo

Rossella ha detto...

interessante? ma non c'è un modo per far si che si porti il film nel cinema della propria città? se c'è un modo attiviamoci! Rossella

Andrew ha detto...

Tommi ti ho linkato sul mio nuovo blog. Linka pure me
Un caro saluto

stefano ha detto...

Consiglio in merito il testo "SEI GRADI" di Mark Lynas.... Fazi Editore
Il countdown è cominciato
In bocca al lupo a tutti !!
Stefano

stefano ha detto...

Caro Anonimo

Lo ammetto sono ignorantissimo in materia ed è per questo che mi sono procurato, credo, uno dei testi più esaustivi attualmente in commercio e cioè SEI GRADI di Mark Lynas, ovviamente se qualcuno ha di meglio da proporre sarò ben lieto di acquistarlo e leggerlo.
Ho trovato nel testo in questione centinaia e centinaia di informazioni, tutte pubblicate da riviste autorevoli, ne cito alcune, NATURE, WORLDWATCH MAGAZINE, CLIMATIC CHANGE, GLOBAL ENVIRONMENTAL CHANGE, GLOBAL CHANGE BIOLOGY, CLIMATE RESEARCH, JOURNAL OF HIDROLOGY, CLIMATE DYNAMICS, GEOPHYSICAL RESEARCH LETTERS, GLOBAL AND PLANETARY CHANGE, INTERNATIONAL JOURNAL OF CLIMATOLOGY, TELLUS, COME LE SOCIETA' SCIELGONO DI VIEVRE O MORIRE ( EINAUDI ), OXFORD UNIVERSITY PRESS, SCIENCE, PROCEEDING OF THE NATIONAL ACADEMY OF SCIENCES, PALAEOGEOGRAPHY-PALAEOCLIMTOLOGY-PALAEOECOLOGY........e tanti altri....
e sono tutte notizie scritte in anni e anni di studi mai divulgate al grande pubblico e sempre rilegate a riviste specialistiche per persone del settore. (SCIENZIATI DI TUTTI I TIPI) Ed a mio avviso competenti.
Ma se tu hai di meglio da proporre o comunque hai informazioni differenti io sarò ben lieto di aprofondire anche il tuo pensiero e punto di vista.
Grazie
Stefano

dario ha detto...

...e bravo Stefano (sai, io non ho approfondito un po' per pigrizia e soprattutto per mancanza di tempo, ma mi sarebbe piaciuto andare a fondo della questione).

Peccato solo che arrivi un po' tardi, rispetto alla discussione - temo quindi che Anonimo non tornera' a ribattere le tue argomentazioni...

stefano ha detto...

.... non importa se Anonimo non passerà più da queste parti, spero almeno di essere stato utile per qualcun'altro e comunque attendo sempre qualche commento o notizia che possa darmi delucidazioni migliori in merito al Global Warming
Un saluto a tutti
Stefano

tommi ha detto...

Ciao Stefano, grazie mille per il commento. Purtroppo Anonimo è da un po' che non si fa sentire. E visto il suo sfogo recente, speravo almeno accogliesse la mia proposta. In ogni caso ti ringrazio per aver portato la tua esperienza e aver contribuito al dialogo. Un'altra fonte che potrei consigliarti in vista della COP15 per capire poi se si tratterà davvero di successo o fallimento sono le le ultime relazioni dell'IPCC. Le puoi trovare qui tradotte in italiano dal centro che lo rappresenta in Italia: http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/documentazione/pubblicazioni-ipcc

tommi ha detto...

Inoltre per trovare altri spunti o commento ti consiglio di spulciare la sezione "Ambiente" del blog. Ad esempio ieri (giovedì 3 dicembre) ho pubblicato un post sul quaderno speciale di Limes con tema proprio Copenaghen (lo trovi in edicola e nelle librerie). In ogni caso ti consiglio di tener d'occhio il blog nel prossimo futuro perché penso verrà monopolizzato dalla questione anche perché l'11 partirò proprio per Copenaghen.
A presto e grazie ancora,
tommi