venerdì 30 ottobre 2009

L'Honduras torna alla democrazia.


Se Micheletti e i suoi davvero sperano che il prossimo governo dell'Honduras sia riconosciuto dalla comunità internazionale, dovrebbero far tornare Zelaya al suo posto subito.

Dopo pochi giorni dalla pubblicazione del post sul colpo di Stato in Honduras sembra che le richieste della comunità internazionale, con gli Stati Uniti in testa, siano state accolte da Micheletti e i suoi golpisti. Finalmente una bella notizia. Infatti è stato firmato un accordo che restituisce la Presidenza a Manuel Zelaya, deposto circa quattro mesi fa.
L'accordo, firmato questa notte, prevede che il ritorno di Zelaya al potere venga valutato preventivamente da Congresso e Corte Suprema. Questi i punti principali:

  1. Creazione di un governo di riconciliazione nazionale
  2. Rifiuto dell'amnistia per i reati politici che potrebbero esser stati commessi
  3. Riconoscimento e conferma delle elezioni presidenziali del 29 novembre
  4. Richiesta di ritiro di tutte le sanzioni internazionali adottate dalla comunità internazionale in questo periodo
  5. Creazione di una commissione per la verifica dell'accordo
  6. Creazione di una commissione per la verità sui fatti accaduti prima, durante e dopo il golpe del 28 giugno
E poi dicono che un'amministrazione americana sensibile a temi come i diritti umani e determinata a farli rispettare, non faccia realmente la differenza.
Considero questo successo una conferma dell'utilità dell'assegnazione del Premio Nobel per la Pace a Obama.
Prossima tappa: Copenhagen e la lotta ai cambiamenti climatici.

Ulteriori informazioni le potete trovare QUI.

2 commenti:

il Russo ha detto...

M'hai fottuto l'idea del post di domani, ma non potevo sperare che blog Internazionale bucasse sta notizia per quasi 24 ore... :)

tommi ha detto...

;) Se vuoi riportarla tanto meglio. Più siamo a diffonderla meglio è!