Tempo di elezioni in diverse parti del Mondo, ecco com'è andata tra conferme e novità:

Alcuni dei prossimi appuntamenti elettorali: Iran (giugno), Indonesia (luglio), Afghanistan e Giappone (settembre).
Tempo di elezioni in diverse parti del Mondo, ecco com'è andata tra conferme e novità:

Il 21 marzo diedi notizia delle due giornaliste di Current US arrestate sul confine sinocoreano dalle autorità della Corea del Nord. Circa 5 settimane dopo arrivano nuove notizie sulla loro sorte:
La Corea del Nord ha annunciato che due giornaliste statunitensi, arrestate il 17 marzo al confine tra Corea del Nord e Cina, saranno processate. Laura Ling e Euna Lee, che lavorano per Current Tv, l'emittente fondata da Al Gore, sono accusate di "atti ostili" e di essere entrate illegalmente nel paese. L'annuncio del processo alle due giornaliste inasprisce ulteriormente le tensioni tra Pyongyang e Washington, dopo il lancio da parte della Corea del Nord di un missile a lunga gittata il 5 aprile. Gli Stati Uniti hanno chiesto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di inasprire le sanzioni contro la Corea del Nord, che a sua volta ha minacciato di abbandonare il tavolo delle trattative sul suo programma nucleare.
Questa notizia è tratta dal New York Times e tradotta dalla newsletter Prima pagina di Internazionale. Per leggere il resto dell'articolo originale: North Korea Decides to Indict 2 U.S. Reporters.
Non posso che sperare in una soluzione positiva dell'intera vicenda e colgo l'occasione per esprimere la mia vicinanza e solidarietà anche verso i giornalisti di Current Italia. Nonostante gli USA non abbiano relazioni diplomatiche con il regime di Pyongyang, un funzionario svedese le avrebbe incontrate per conto del governo americano nel loro luogo di dentenzione nella capitale.
Mercoledì 22 aprile si è aperto a Siracusa il G8 sull'ambiente.

Come molti sapranno, a Milano è attivo dall'inizio dell'anno un servizio di bike sharing. Uno dei pochi difetti di questa magnifica novità è l'orario, stranamente, infatti, il servizio è attivo solo dalle 7 alle 23... Ma questa settimana qualcosa cambierà:
In occasione dell’edizione 2009 del Salone del Mobile, uno degli eventi più attesi della città, numerose le iniziative di potenziamento del trasporto pubblico locale, a cui quest'anno anche BikeMi partecipa. Come richiesto dal Comune di Milano, dal 22 al 27 aprile infatti il servizio di bike sharing, solitamente attivo dalle 7 alle 23, sarà prolungato fino alle 2.00 di notte.
Le stazioni BikeMi sono dislocate principalmente all’interno della Cerchia dei Bastioni, in prossimità dei luoghi in cui si svolgeranno gli eventi, compresi i poli di San Babila e Brera. In zona Tortona le postazioni sono due: una in piazza Sant’Agostino (vicina all'uscita della linea 2 del metrò), l’altra in piazzale Cantore. Sarà prestata particolare attenzione alla gestione di queste due stazioni per garantire sempre la presenza di bici disponibili. Buon Salone a tutti!
Mi raccomando, ricordatevi di scampannellare ferocemente perché si prospetta una settimana di intenso traffico di mezzi su 2 gambe e 2 ruote!
Per qualsiasi informazione consultate il sito bikemi.com, scrivete a info@bikemi.it o contattate il servizio clienti tramite il numero verde 800 80 81 81.
Il Fondo Monetario Internazionale ha iniziato a mettere in atto le nuove politiche di prestito a breve termine e di condizionalità annunciate a marzo ed adottate successivamente al G20 di Londra svoltosi ad aprile.
Articolo di Alice Bertola, laureata al Politecnico di Milano come Product Designer.
Fra pochi giorni, il 22 Aprile, inizierà la Settimana del Design di Milano, una delle più famose fiere di design del mondo. Sei giorni in cui progettisti, aziende e università da ogni parte del globo si ritroveranno per presentare gli ultimissimi progetti di loro produzione.
Da anni il tema dell’ ecodesign è sempre più presente al cosiddetto “Salone”: design fatto di materiali riciclati, biomateriali, progetti realizzati con impianti “verdi”, con energie rinnovabili, prodotti di riuso e riciclo. Ci si aspetta che quest’anno il “green” sia davvero il trend trainante dell’intero evento perché questo significherebbe per una disciplina usata e bistrattata, fino a diventare sinonimo di “oggetti-belli-ma-assolutamente-inutili”, di poter ristabilire la sua originaria responsabilità: creare prodotti utili, funzionali e intelligentemente pensati.
Molte sono le vie per il “green” che i designer possono intraprendere alla base della quale c’è un dibattito molto acceso su cui spesso gli esperti ritornano: fare design ecosostenibile significa progettare prodotti durevoli, resistenti (come la FordT, un'auto per tutta la vita)? O significa prendere coscienza del fatto che il consumo è divenuto un fenomeno rapido, in cui le persone vogliono continuamente cose nuove, e allora è necessario fare prodotti che soddisfino questi desideri, ma facendolo in modo intelligente – per esempio con sistemi produttivi, materiali e tecniche a basso (o nullo) impatto ambientale?
Parrebbe che entrambe le soluzioni siano corrette. La prima un po' più utopica, la seconda un po' più realistica. Ci sono poi progetti che si collocano su una strada intermedia.
OMBreLLO the reusable è uno dei progetti di green design che verrà presentato alla Settimana del Design: un ombrello riutilizzabile progettato dalle designer italiane Alice Bertola e Barbara Civilini. OMBreLLO the reusable vuole dare il suo piccolo contributo per rendere il mondo più verde, sensibilizzando la società sulla tematica del riutilizzo per abbattere la quantità di rifiuti prodotti inutilmente.
La scelta dell’ombrello come oggetto di studio è stata dettata da una analisi dei comportamenti della “gente di città”: quest’inverno in tutta Italia ha piovuto (e nevicato) davvero tantissimo, ed è stato possibile osservare quanti ne vengono continuamente usati, rotti e buttati via ogni giorno. L’ombrello è diventato usa-e-getta, sebbene non sia stato pensato per essere tale. E i suoi tempi di smaltimento sono lunghissimi. OMBreLLO the reusable vuole trovare una soluzione a questo problema.
Il progetto consiste in un simpatico ombrello pensato per poter essere riutilizzato dopo che si sarà rotto: un’idea semplice ma efficace per allungare il ciclo di vita di un prodotto d’uso quotidiano, che andrebbe altrimenti ad incrementare quella montagna di rifiuti che sta sempre più invadendo il nostro pianeta.
Il disegno della tela è composto da una serie di cartamodelli che permettono di realizzare delle ghette antipioggia, un coprisellino per la bicicletta o una borsa, con estrema facilità e in tempi brevissimi. Un vero e proprio “fai da te for dummies”.
Il progetto verrà esposto per la prima volta durante la Settimana del Design di Milano, in via Savona 17, con il patrocinio di Legambiente, la più diffusa associazione ambientalista in Italia e il supporto di Lush, EdenExit, Azienda Agricola Contessa, Plose e Monzurò.
Di seguito coloro che hanno ospitato questo articolo: Gruppo Bonobo, Blog a 2 Piazze, Memorandom, futuribilepassato.
Descrizione tratta dal sito di Nat Geo Music.
Il 22 aprile torna l'Earth Day.
Dopo il successo dell’anno scorso in Piazza del Campidoglio, un altro grande evento targato National Geographic e rigorosamente ad Impatto Zero®, che sottolinea ancora una volta l’impegno di Nat Geo Music nel sensibilizzare le persone a prendersi cura del nostro Pianeta e nel sollecitarne un cambiamento nei comportamenti individuali in chiave ecologica. Il canale musicale di National Geographic sposa in pieno le finalita dell’Earth Day che punta a promuovere la conservazione dell’ambiente in cui viviamo e la sostenibilita delle politiche di sviluppo.
Ben Harper & Relentless7 saranno i protagonisti del Nat Geo Music Live, il concerto che il canale 710 di SKY organizzera il 22 aprile 2009 in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. L’evento, che si terra a Roma in Piazza del Popolo e sara gratuito, verra trasmesso in diretta su Nat Geo Music e, in contemporanea, su National Geographic Channel HD.
Star principale del concerto sarà l’artista statunitense che si presenterà in Italia con la sua nuova band, i Relentless7, composta da Jason Mozersky (chitarrista), Jordan Richardson (batterista) e Jesse Ingalls (bassista). BEN HARPER AND RELENTLESS7 proporranno in anteprima per il pubblico della Città Eterna anche i brani tratti dal loro album White Lies For Dark Times, che uscirà il 24 aprile.
Sul palco a rappresentare la musica italiana saliranno anche i Subsonica. Il gruppo torinese porterà sul palco di Roma un particolare show presentato di recente nel fortunatissimo tour europeo, sold out in tutte le sue date. Una sapiente miscela tra elettronica e energia rock, tra melodia e ritmo incessante, che ha già conquistato Londra, Ibiza, Barcellona, Madrid e Bruxelles.
In Piazza del Popolo si esibiranno inoltre Nneka, giovane cantante nigeriana che fonde ritmi africani con il soul e il reggae, e Bibi Tanga & le Professeur Inlassable, artisti francesi la cui musica spazia dall’hip hop al gospel al jazz.

Il Fondo Monetario Internazionale è un'organizzazione universale nata con la Conferenza di Bretton Woods del luglio 1944 (insieme alla Banca Mondiale e al GATT, oggi WTO).
Dopo la delusione del primo G20 in "versione crisi" tenutosi a Washington lo scorso novembre, in quello appena conclusosi a Londra si è tentato di rilanciare l'FMI per far fronte alle esigenze di quegli Stati che si trovano in gravi difficoltà economiche. In particolare per sostenere quegli Stati che stanno riscontrando un forte deficit della propria bilancia dei pagamenti. Non solo, per l'occasione si è tentato di creare nuovi strumenti di prestito. Infatti, finora questi "acquisti" venivano concessi solo a condizione che gli Stati adottassero politiche improntate alla maggiore liberalizzazione delle transazioni correnti, degli scambi di merci e anche di capitali: praticamente politiche neoliberiste basate sulle teorie occidentali. Proprio queste politiche di condizionalità sono state spesso soggetto di critiche perché sempre uguali, poco tarate sulle situazioni specifiche dei Paesi riceventi e, a volte, addirittura responsabili di crisi anziché di crescita (ad esempio per la crisi del Sud-Est asiatico del 1997 o quella argentina del 2001).
Ma la crisi globale che stiamo attraversando sta facendo saltare questi schemi predefiniti. Molti Stati stanno già bussando alla porta del Fondo e, dopo 30 anni, anche i Paesi sviluppati sono tornati ad avere bisogno di prestiti - su tutti l'Islanda che ha usufruito di un prestito pari al 500% della propria quota presso l'FMI e a bassissima condizionalità per far fronte a problemi di liquidità temporanea.
Come affrontare questa crisi senza precendenti nella storia dell'Organizzazione? Una rivoluzione è parsa necessaria, così il G20 ha deciso di triplicare la dotazione del Fondo: le risorse a disposizione per soccorrere i Paesi in difficoltà verranno portate a 750 miliardi di dollari e verranno emessi 250 miliardi di DSP (la valuta dell'FMI) per far ripartire gli scambi globali. Ma la cosa più importante è la revisione dei prestiti i quali saranno concessi in via più flessibile e perfino senza condizioni ove si dimostri di avere un'economia solida (anche se questa ipotesi mi sembra un controsenso palese).
Il direttore generale dell'FMI, Dominique Strauss-Kahn, ha fatto sapere in un intervento su "Il Sole 24 ore" che le «condizioni dovrebbero essere mirate esplicitamente a risolvere i problemi di fondo di un Paese per non dare l'impressione di un'intromissione», che sia la fine dell'imposizione del cosiddetto Washington consensus?
Altre modifiche riguarderanno l'entità e il tempo di erogazione dei prestiti: essi potranno avere tetti più alti e potranno arrivare anche prima dell'inizio di una crisi (meno male...).
Insomma, in definitiva si è riconosciuto formalmente il bisogno di non far rimanere indietro nessuno poiché, in un Mondo sempre più globalizzato, le economie occidentali non possono permettersi di snobbare i PVS, veri e propri pozzi di risorse per stili di vita sempre più esigenti; inoltre sembra che si sia riconosciuta l'inutilità di imporre politiche neoliberiste in forma indiscriminata e insensata.
C'è da riconoscere il successo di aver manifestato l'esigenza di trovare una soluzione concertata che passi attraverso un'organizzazione internazionale, c'è di buono che i Paesi sviluppati abbiano riconosciuto l'incapacità di risolvere la crisi in maniera unilaterale, c'è di magnifico il riconoscimento del fallimento del capitalismo neoliberista nella sua forma più estrema.
Cosa c'è di negativo? Finora sono solo parole e pagine.
Links: G20, G20 di Londra e documento finale, G8 de La Maddalena, FMI, Banca Mondiale, Organizzazione Mondiale del Commercio, Polonia e Messico chiedono aiuti all'FMI.
Secondo Le Temps nell'articolo Glissements de frontières, il riscaldamento globale sta modificando i confini tra Svizzera e Italia. I ghiacciai sul massiccio del Monte Rosa, infatti, si sono sciolti così tanto nell'ultimo decennio da spostare la linea di frontiera. Secondo la convenzione italo-svizzera del 1941, tuttora in vigore, sono i crinali delle montagne a stabilire il confine e se si spostano, come sta accadendo oggi, cambia anche l'estensione dei territori nazionali.
Questo genere di "incidenti" è frequente dove la natura funge da demarcazione ma questa volta, tra il massiccio del Monte Rosa e il Cervino, le conseguenze sono troppo importanti per non essere prese in considerazione: sulle zone ove si può sciare come Zermatt, per esempio, il confine si è spostato di più di 100 metri verso Sud!
Io non ho parole, a voi i commenti.
Sganciadosi dal particolare problema prettamente italiano, il sondaggio lanciato il 9 marzo scorso era da intendersi se, a livello globale, l'energia nucleare potesse essere una fonte di energia utile per contrastare le alte emissioni di CO2 nell'atmosfera che provocano il surriscaldamento globale (ad es. il nucleare al posto del carbone nei Paesi in via di sviluppo come Cina e India) oppure se il rischio di incidenti e il problema delle scorie radioattive non potessero essere tollerati in nessun caso.
Dopo 3 settimane, il risultato finale ha visto una netta vittoria dei NO. I voti totali sono stati 318.
Il piccolo campione di lettori di Blog Internazionale, dunque, non sembra aver cambiato idea negli ultimi 22 anni...