venerdì 5 marzo 2010

Il massacro fu genocidio.

Dopo quasi cento anni, la Commissione esteri del Senato americano ha approvato, con 23 voti favorevoli e 22 contrari, la risoluzione che riconosce come genocidio quello che finora era sempre stato definito dalle amministrazioni statunitensi (Reagan a parte) come "semplice" massacro; ovvero la carneficina perpetrata dall'Impero ottomano nel 1915 ai danni della popolazione di origine armena presente sul suo territorio.

Probabilmente molti di voi avranno letto dell'iniziativa che ha avuto luogo lo scorso gennaio a Olginate (LC) e da me promossa tra queste pagine proprio in memoria del genocidio degli armeni. Non posso quindi che accogliere con soddisfazione quanto deciso dal Congresso degli Stati Uniti e sperare che la Turchia eviti di utilizzare la questione come pretesto per interrompere il processo di riconciliazione avviato lo scorso anno con il Governo armeno ed incrinare le relazioni diplomatiche con gli stessi USA.

Come ben espresso dal Presidente della Commissione esteri, Howard Berman (nella foto), in risposta ai tentativi di Clinton di ostacolare il voto e riportato sul Sole 24 ore: «La Turchia è un alleato vitale e leale - ha detto all'inizio di un'audizione parlamentare sulla risoluzione - ma nulla giustifica la sua cecità davanti al genocidio armeno. La Germania ha accettato le sue responsabilità per l'Olocausto. Il Sudafrica ha creato una commissione per esaminare l'apartheid. E negli Stati Uniti continuiamo a fare i conti con l'eredità della schiavitù e del terribile trattamento degli indiani d'America. È ora che la Turchia accetti la realtà del genocidio armeno».

Il prossimo passo spetta a Obama. A lui il dovere di usare quella parola durante il messaggio annuale del 24 aprile in ricordo della tragedia del 1915. Sarebbe un gesto grave decidere di tirarsi indietro proprio ora e venir meno ad una promessa avanzata anche in campagna elettorale.

A tal proposito ricordo che, come ultimo evento della manifestazione culturale promossa da DinamoCulturale, proprio il 24 aprile si terrà la proiezione del film Uomini, anni vita.
Cliccare qui per ulteriori info che saranno disponibili a breve.

1 commento:

il Russo ha detto...

100 anni per stabilire che fu genocidio: caro Tommy, non è un lasso di tempo un tantinello lungo per una cosa ovvia a chiunque di noi avesse avuto premura di informarsi sulla cosa? E non mi si venga a parlare di realpolitik...