venerdì 21 maggio 2010

Crisi alimentare in Niger, cosa possiamo fare?

7,8 milioni di abitanti stanno soffrendo la fame in Niger a causa della crisi alimentare nascosta dall’ex presidente nigerino Mamadou Tandja, deposto a febbraio con un colpo di stato. La giunta militare subentratagli al potere, al contrario, ha riconosciuto l’urgenza della situazione dichiarando che i granai sono ormai vuoti.

Per capire l’attuale situazione politica nigerina è necessario fare un passo indietro. Nell’ottobre del 2009, l’allora presidente Tandja, giunto alla fine dei due mandati consecutivi previsti dalla costituzione, decise di mantenere la propria carica sostenendo di avere l’appoggio dell’esercito. Successivamente, per istituzionalizzare il suo potere decise di modificare la costituzione nigerina. In particolare concentrò tutti i poteri politici nella figura del Presidente della Repubblica ed eliminò il limite di mandati presidenziali tramite un referendum-farsa che vide oltre l’80% di affluenza e consenso, nonostante la maggior parte dei nigerini non si recò nemmeno ai seggi. Inoltre sciolse il parlamento e la corte costituzionale formalizzando un colpo di stato non violento che portò alla sospensione del seggio nigerino nelle maggiori organizzazioni internazionali come l’Unione economica e monetaria ovest-africana, ma soprattutto la sospensione degli aiuti umanitari.

Per attirare nuovamente il consenso della comunità internazionale e migliorare la propria immagine Tandja assunse scelte che andarono contro il benessere della propria popolazione. In seguito all’alluvione verificatasi nel settembre scorso, Tandja decise di destinare la maggior parte degli aiuti agli stati confinanti che si trovavano in difficoltà, lasciando ben poche risorse per contrastare lo stato di emergenza del proprio territorio. Ma la situazione è precipitata verso la fine del 2009 quando Tandja, per evitare critiche e sollevazioni popolari, ha nascosto la penuria di cereali; deficit che secondo dati recenti ammonta a circa 400 mila tonnellate. Nonostante questo tentativo, il 18 febbraio 2010 il malessere generale è sfociato in un nuovo colpo di stato, questa volta militare, che ha rovesciato il governo di Tandja portando al potere una giunta militare tuttora al potere.

Secondo l’indagine condotta dal nuovo governo nigerino, circa il 58% della popolazione (7,8 su 15 milioni) sta finendo le scorte di cibo. Situazione che ha portato diverse ONG a lanciare un appello per mobilitare la comunità internazionale e attivare un piano di aiuti alimentari d’emergenza in favore delle fasce più vulnerabili della popolazione, in particolare nei villaggi rurali.

A questo scopo, Les Cultures, associazione con cui collaboro, ha organizzato un'assemblea pubblica per mercoledì 26 maggio alle ore 21 presso la sala conferenze di Palazzo Falk in Piazza Garibaldi a Lecco. Ospite d'onore sarà Mohamed Cheloutan, sindaco di Tchirozerine, Comune del distretto di Agadez.

Per contribuire a divulgare l'iniziativa è stato creato un Evento su Facebook
Per informazioni su donazioni o altro contattare Les Cultures ONLUS al numero 0341/284828 o all’indirizzo informazioni@lescultures.it.

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