lunedì 20 settembre 2010

Il meglio da LifeGate. Lo strato di ozono non è più in pericolo.

La miglior notizia in cui mi sono imbattuto questa settimana è quella relativa al "miglioramento delle condizioni" dello strato di ozono. In occasione della Giornata internazionale per la preservazione dello strato d'ozono, infatti, l'Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha mostrato i successi raggiunti dal Protocollo di Montreal.

L’OMM, che fa capo alle Nazioni Unite, ha pubblicato un nuovo rapporto il 16 settembre, in occasione della sedicesima Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, in cui rivela come l’azione intrapresa dalla comunità internazionale per contenere e invertire i danni causati dall’assottigliamento dello strato di ozono – come l’aumento dell’intensità dei raggi ultravioletti – stia raggiungendo ottimi risultati.

I benefici vanno collegati al divieto totale dell’utilizzo di quelle sostanze, chiamate clorofluorocarburi (CFC), che in precedenza venivano inserite nella produzione di bombolette spray o impianti refrigeranti come i condizionatori d’aria.

La riduzione del buco dell’ozono sta avendo effetti positivi anche nella lotta ai cambiamenti climatici. Infatti, i CFC e i gas chimici derivati influiscono sul riscaldamento globale e la loro messa al bando contribuisce al raggiungimento dell’altro protocollo, quello di Kyoto.

Unica nota stonata, l’aumento della domanda di sostanze di sostituzione dei CFC, ad esempio di idrofluorocarburi (HFC). Questi gas, pur non essendo vietati dal protocollo di Montreal perché meno dannosi per lo strato di ozono, sono potenti gas a effetto serra.

Propria questa, dunque, sarà un’ulteriore sfida che i negoziati internazionali dovranno affrontare per raggiungere un nuovo accordo che dovrebbe andare a sostituire il protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012. Appuntamento a dicembre, quindi, per i lavori della COP 16 di Cancún.


2 commenti:

Anonimo ha detto...

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