domenica 31 ottobre 2010

Attentato kamikaze a Istanbul. 32 i feriti.

Un kamikaze si è fatto esplodere domenica 31 ottobre a Istanbul, la capitale economica e culturale della Turchia. Secondo le televisioni locali, l'attentatore, unica vittima, aveva come obiettivo un'auto della polizia che si trovava sul lato europeo della città.

L'esplosione ha avuto luogo in piazza Taksim, il principale luogo d'incontro di Istanbul dove fanno capolinea diversi mezzi pubblici. 15 poliziotti e 17 civili sono rimasti feriti; due in condizioni gravi. In piazza si stava svolgendo una manifestazione e per questo era molto affollata.

Non sono ancora chiari i motivi dell'attentato. Le voci parlano di un'azione organizzata dalla rete terroristica di Al Qaeda, specie dopo l'allarme pacchi-bomba proveniente dallo Yemen. Ma non si può nemmeno escludere il coinvolgimento del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) vista la scadenza della tregua con il Governo di Ankara.
01/11/2010 - «Non siamo stati noi». Il PKK nega qualsiasi collegamento con l'attentato di ieri in piazza Taksim, che ha causato trentadue feriti.

sabato 30 ottobre 2010

La Terra è più protetta.

"Al summit sulla biodiversità di Nagoya è nata una nuova era per vivere in armonia con la Natura".

Questo il titolo del comunicato stampa pubblicato in seguito all'accordo raggiunto il 29 ottobre alla Conferenza (COP 10) svoltasi nella città giapponese. I 18 mila rappresentanti dei 193 Paesi firmatari hanno rilanciato le iniziative necessarie a rallentare la sparizione di numerose specie e si sono impegnati ad aumentare le quantità di superfici protette.

Il Presidente della Conferenza, nonché ministro dell'Ambiente del Governo giapponese, Ryu Matsumoto, ha dichiarato: "il risultato di questo incontro è il frutto di duro lavoro, della disponibilità al compromesso e una di una reale preoccupazione per il futuro del nostro Pianeta. Grazie a questo importante risultato, possiamo iniziare a costruire una relazione armonica con la Terra, verso il futuro". Anche il rappresentante europeo, Karl Falkenberg, si è definito entusiasta per il buon risultato raggiunto che servirà a "migliorare la qualità della vita di molte persone".

Il Piano strategico della COP 10 (anche chiamato "Aichi Target" dal nome della Prefettura giapponese dove si trova Nagoya) contiene venti punti suddivisi in cinque aree: identificare le cause che stanno alla base della perdita di biodiversità, ridurre la pressione dell'uomo, tutelare la biodiversità a tutti i livelli, incrementare i benefici derivanti dalla biodiversità e potenziare le sue capacità. Per fare tutto questo, tra le azioni principali, è da segnalare l'aumento dall’1 al 10 per cento delle superifici oceaniche protette e dal 13 al 17 per cento di quelle terrestri.

Il fronte dei negoziati si sposta ora a Cancún, Messico, per la sedicesima Conferenza delle Parti della Convenzione sui cambiamenti climatici (29 novembre - 10 dicembre). Su questo aspetto, però, lo spazio per il raggiungimento di un accordo si fa più ristretto. Diversamente dagli accordi sulla biodiversità (che non creano vincoli giuridici), quelli sul clima sono vincolanti solo per i Paesi che sottoscrivono il trattato.

martedì 26 ottobre 2010

Birmania alle urne.


Il 7 novembre si terranno in Birmania le elezioni politiche, le prime da vent'anni a questa parte. Dopo aver messo fuori gioco Aung San Suu Kyi, agli arresti domiciliari da tempo immemorabile, la commissione elettorale birmana ha annunciato che non saranno ammessi nel Paese osservatori internazionali o giornalisti stranieri. Secondo la commissione saranno sufficienti i diplomatici già presenti in Myanmar per supervisionare la correttezza del voto.

Di parere diverso, invece, sembrano essere alcuni giornalisti e politici birmani secondo i quali questa decisione favorirà inevitabilmente il verificarsi di brogli e scorrettezze minando ulteriormente la già scarsa credibilità dell'intera consultazione.

La stessa Suu Kyi, attraverso la voce del suo avvocato, ha fatto sapere che, in questo contesto, le elezioni sono da considerare non libere e ha quindi invitato i cittadini a non riconoscere il risultato finale. Un modo indiretto per invitare la popolazione a non recarsi alle urne.

Proprio in questo contesto, l'organizzazione Reporter senza frontiere ha ribadito che la Birmania è uno dei dieci paesi più pericolosi per fare giornalismo.

lunedì 25 ottobre 2010

Nagoya come Kyoto?




Fissare i venti obiettivi strategici del prossimo decennio per contrastare la perdita della biodiversità biologica. È questo lo scopo principale della decima Conferenza delle Parti (COP 10) della Convenzione sulla Biodiversità delle Nazioni Unite in svolgimento fino al 29 ottobre a Nagoya, Giappone, e che vede impegnati ottomila delegati provenienti da 193 paesi.

Secondo gli scienziati e gli entomologi di mezzo mondo, infatti, la Terra starebbe perdendo la propria biodiversità ad un ritmo mille volte superiore alla media storica. Tutto ciò nonostante il Summit mondiale sullo sviluppo di Johannesburg del 2002 avesse fissato nel 2010, anno della biodiversità, il tempo massimo per ridurre ed invertire questa tendenza.
Purtroppo, questo traguardo non solo non è stato raggiunto ma si è anche allontanato come dichiarato dallo stesso Segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon il 22 settembre: “La perdita della biodiversità sta accelerando”.

I nuovi target di riferimento, dunque, sono ora fissati al 2020 ma i contenuti del futuro accordo sono ancora da definire. Tra le maggiori difficoltà per giungere ad un’intesa globale vi è la spartizione di alcune risorse naturali presenti nei Paesi in via di sviluppo (PVS).

Il valore economico della natura.
I danni arrecati ogni anno al capitale naturale come foreste, paludi e praterie ammontano tra i 2 e i 4 mila miliardi di dollari. Questa stima risponde solo parzialmente all'esigenza espressa da molti delegati e ricercatori di conferire un valore economico all'intero patrimonio naturale presente sulla Terra. E' da diversi anni ormai che si cerca di creare una sorta di prodotto interno lordo della natura in modo da spingere anche il settore del commercio a valutare correttamente i costi e i benefici derivanti da un atto (per esempio di deforestazione) che inevitabilmente ha ripercussioni sull'ecosistema in generale.

Secondo Pavan Sukhdev, presidente de The Economics of Ecosystems and Biodiversity (TEEB), l'iniziativa creata dall'ONU proprio per portare avanti tale iniziativa, ha dichiarato: "Purtroppo, l'assenza di una lente economica che dia visibilità a questa triste realtà ha fatto sì che quest'argomento venisse trattato con troppa leggerezza sia dai politici che dafli economisti".

L'ultimo rapporto del TEEB pubblicato quest'anno ha tentato di rendere meno invisibili questi aspetti. Per esempio, se si dimezzasse la deforestazione da qui al 2030, si potrebbero evitare danni derivanti dai cambiamenti climatici pari a 3.700 miliardi di dollari.

giovedì 21 ottobre 2010

Tremonti taglia la Cooperazione.


"Un record negativo nella storia italiana". È il laconico commento di un coordinamento di dieci Organizzazioni non governative italiane alle anticipazioni, date del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, sui tagli sostanziali ai fondi destinati all'Aiuto pubblico allo sviluppo (Asp) nella prossima manovra Finanziaria. Una decisione in controtendenza con il resto dell'Europa, in cui perfino il governo conservatore di Gran Bretagna si è distino per aver lasciato intatte le cifre destinate alla guerra contro la povertà. Dei 179 milioni di euro destinati all'Asp dal governo di Roma per il 2011, le ONG italiane, ne avranno, di fatto solo 90 milioni. Il resto sarà impegnato per affrontare i costi di gestione per l'attuazione dei nuovi progetti di solidarietà.

Le politiche del governo Berlusconi rimangono fedeli alla logica della guerra necessaria
da favorire alla pace auspicabile. In questa linea sono perfettamente coordinate le politiche di due ministri del Cavaliere: Ignazio La Russa, Difesa, che una settimana fa ha annunciato l'intenzione di armare i caccia dell'Aeronautica militare, e Giulio Tremonti che per superare la crisi e permettere di armare quei caccia, spezza le gambe, di fatto, ai principali attori della cooperazione italiana allo sviluppo.

Fonte e ulteriori informazioni su PeaceReporter.net

lunedì 18 ottobre 2010

La natura non fa credito




Stiamo bruciando più risorse di quelle che la Terra ci può fornire. Così il nostro pianeta rischia di ammalarsi ed esaurirsi. È questa la tesi del Living Planet Report presentato il 13 ottobre dal WWF.

Ma le brutte notizie, se possibile, non finiscono qui. Infatti, se non correggiamo la rotta e non riduciamo lo sfruttamento delle risorse presenti sul globo, il bilancio si aggraverà ulteriormente. Nel 2030 avremo bisogno delle risorse di due mondi! Attualmente stiamo rubando le risorse che la Terra non ci può fornire: dalle falde acquifere che non si rigenerano, bruciando foreste che si trasformano in deserto e pescando più pesci di quelli che potremmo.

Il rapporto biennale del WWF, scritto in collaborazione con la Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network, è stato lanciato in diretta via webcast mondiale dall’Università Luiss di Roma e ha dato la possibilità a tutti coloro che si sono collegati sul sito dell’associazione griffata Panda di interagire e porre domande agli esperti del WWF tramite Twitter.

La speranza, ora, è quella che il documento riesca a sensibilizzare i delegati che da qui a una settimana si incontreranno a Nagoya [attualmente in corso, ndr], in Giappone, per la Conferenza sulla biodiversità delle Nazioni Unite che dovrà stabilire le nuove linee guida da seguire per fermare la perdita della biodiversità. Sovrappopolazione, sprechi e mancanza di rispetto verso la natura e le sue risorse saranno i principali argomenti di discussione.

domenica 17 ottobre 2010

Congo, 15mila stupri in un anno

Più di 15.000 stupri sarebbero stati perpetuati nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) nel 2009. In particolare nella provincia del Nord Kivu. Questo è quanto emerso dal rapporto presentato il 15 ottobre dal rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Roger Meece, presso il Consiglio di Sicurezza. Meece ha dichiarato che “l'estensione del problema è enorme. Anche le operazioni di breve durata che hanno raggiunto risultati positivi, da sole non sono sufficienti a garantire la sicurezza a lungo termine”. Le missioni attive nella Rdc, dunque, non sono in grado di proteggere tutti i civili. Il rapporto è stato commissionato in seguito alla denuncia di Margot Wallstrom, rappresentate speciale del segretario generale dell'Onu in materia di crimini sessuali in zone di conflitto.

giovedì 14 ottobre 2010

[InternazFerrara] Sì al surplus, no all'eccesso (e agli sprechi).

Tra gli eventi che ho seguito nel corso della quarta edizione di Internazionale a Ferrara, ho deciso di dar spazio all’intervento di Tristram Stuart e Andrea Segrè per l’impatto che l’argomento ha sulla questione della sicurezza alimentare.

L'incontro dal titolo Dalla spazzatura alla tavola. Gli scarti dell'industria alimentare è stato preceduto da una colazione in piazza molto particolare: brioches fatte con le eccedenze dei fornai ferraresi e prodotti biologici.
Tristram Stuart, infatti, è il promotore del movimento free-gan (rapporto con il cibo vegano e gratuito, autore del libro Sprechi – Il cibo che buttiamo, che distruggiamo, che potremmo utilizzare edito da Bruno Mondadori).

Durante il suo intervento Stuart ha raccontato il suo appassionante viaggio, dall'Europa agli Stati Uniti passando per l'Asia, nel mondo del cibo sprecato ma ancora utilizzabile che il mondo quotidianamente manda in discarica per i motivi più disparati. Insieme a lui Andrea Segrè, preside della facoltà di Agraria dell'Università di Bologna e presidente di Last Minute Market, un progetto volto al recupero dei beni invenduti (o non commercializzabili) a favore di enti caritativi.

Secondo Stuart “se si va a guardare nei bidoni dei supermercati si scopre la presenza di migliaia di tonnellate di alimenti freschi che vengono buttati solo per la forma o la dimensione non conforme agli standard della grande distribuzione”. Questo è disgustoso secondo Stuart e non il gesto in sé di andare a rovistare nella spazzatura. “L’enorme spreco deve finire, i bidoni devono essere pieni di rifiuti e non di alimenti ancora buoni e pronti per essere mangiati”.

L’autore di Sprechi ha proseguito il suo intervento affermando che “il livello di spreco di cibo non è sempre stato così alto e ancora oggi in molte parti del mondo non è una pratica diffusa. In Cina, ad esempio, il cibo è sacro e sprecarlo è considerato un tabù, un insulto nei confronti della fatica fatta dal contadino e dal cuoco. Ogni alimento è un concentrato di risorse: lavoro, terra, acqua”.

Infine, Stuart ha descritto la problematica anche da un punto di vista economico: “Il surplus alimentare non è l’eccesso. Il surplus sta alla base della produzione alimentare e serve per dar da mangiare a chi, di mestiere, non produce cibo. Oppure per far fronte ad annate di penuria. Tutti i paesi dovrebbero produrre un po’ di più: circa il 130 percento del fabbisogno della propria popolazione. Ma oggi si produce il 300-400 percento in più”. Questo è l’eccesso. Questo è ciò che va eliminato e per farlo bisogna incominciare a intaccare questa cifra eliminando i nostri sprechi e cambiando le nostre abitudini alimentari.

martedì 12 ottobre 2010

Emergency. Un SMS per la Sierra Leone

In seguito alla richiesta arrivata direttamente da Emergency, ho deciso di dare spazio alla nuova raccolta fondi tramite SMS a favore dell'ampliamento del complesso ospedaliero di Emergency a Goderich, in Sierra Leone.

La Sierra Leone soffre ancora gli effetti della guerra combattuta oltre dieci anni fa. Una guerra spaventosa, combattuta a colpi di machete
anche per mano di soldati bambini che causò almeno 75mila vittime su una popolazione di quattro milioni e mezzo di persone. Attualmente tre quarti della popolazione vive con meno di due euro al giorno e la vita media è di quarant'anni. Un bambino su tre è denutrito.

In questo contesto dieci anni fa Eemergency ha aperto un ospedale che ha offerto cure gratuite a più di 300mila persone. Ma i pazienti continuano ad aumentare e ora l'ospedale ha bisogno di crescere. C'è bisogno di tre nuove sale operatorie, un nuovo reparto di terapia intensiva, un nuovo pronto soccorso e una foresteria per i parenti dei pazienti lungodegenti.

Per contribuire all'ampliamento dell'ospedale, dall'11 al 31 ottobre si possono donare 2 euro a Emergency inviando un SMS al numero 45506 tramite telefonino - per i clienti Tim, Vodafone, Wind, 3 e CoopVoce - o chiamando allo stesso numero da rete fissa Telecom Italia.

Per ulteriori informazioni visitate questo sito.

venerdì 1 ottobre 2010

Cronaca per Ferrara.


Oggi si è aperta la quarta edizione di Internazionale a Ferrara - Un weekend con i giornalisti di tutto il mondo.

Anche quest'anno il settimanale ha dato l'opportunità a una ventina di blogger di accreditarsi e di raccontare in tempo reale ciò che accadrà durante le tre giornate. Blog Internazionale ci sarà. A partire dalla giornata di domani.
Per tenervi aggiornati su conferenze, mostre e quant'altro tenete d'occhio i social network collegati al Blog: twitter e facebook.

Inoltre, nei prossimi giorni, anche la cronaca estesa degli eventi più interessanti.