lunedì 18 ottobre 2010

La natura non fa credito




Stiamo bruciando più risorse di quelle che la Terra ci può fornire. Così il nostro pianeta rischia di ammalarsi ed esaurirsi. È questa la tesi del Living Planet Report presentato il 13 ottobre dal WWF.

Ma le brutte notizie, se possibile, non finiscono qui. Infatti, se non correggiamo la rotta e non riduciamo lo sfruttamento delle risorse presenti sul globo, il bilancio si aggraverà ulteriormente. Nel 2030 avremo bisogno delle risorse di due mondi! Attualmente stiamo rubando le risorse che la Terra non ci può fornire: dalle falde acquifere che non si rigenerano, bruciando foreste che si trasformano in deserto e pescando più pesci di quelli che potremmo.

Il rapporto biennale del WWF, scritto in collaborazione con la Zoological Society di Londra e il Global Footprint Network, è stato lanciato in diretta via webcast mondiale dall’Università Luiss di Roma e ha dato la possibilità a tutti coloro che si sono collegati sul sito dell’associazione griffata Panda di interagire e porre domande agli esperti del WWF tramite Twitter.

La speranza, ora, è quella che il documento riesca a sensibilizzare i delegati che da qui a una settimana si incontreranno a Nagoya [attualmente in corso, ndr], in Giappone, per la Conferenza sulla biodiversità delle Nazioni Unite che dovrà stabilire le nuove linee guida da seguire per fermare la perdita della biodiversità. Sovrappopolazione, sprechi e mancanza di rispetto verso la natura e le sue risorse saranno i principali argomenti di discussione.

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