sabato 30 ottobre 2010

La Terra è più protetta.

"Al summit sulla biodiversità di Nagoya è nata una nuova era per vivere in armonia con la Natura".

Questo il titolo del comunicato stampa pubblicato in seguito all'accordo raggiunto il 29 ottobre alla Conferenza (COP 10) svoltasi nella città giapponese. I 18 mila rappresentanti dei 193 Paesi firmatari hanno rilanciato le iniziative necessarie a rallentare la sparizione di numerose specie e si sono impegnati ad aumentare le quantità di superfici protette.

Il Presidente della Conferenza, nonché ministro dell'Ambiente del Governo giapponese, Ryu Matsumoto, ha dichiarato: "il risultato di questo incontro è il frutto di duro lavoro, della disponibilità al compromesso e una di una reale preoccupazione per il futuro del nostro Pianeta. Grazie a questo importante risultato, possiamo iniziare a costruire una relazione armonica con la Terra, verso il futuro". Anche il rappresentante europeo, Karl Falkenberg, si è definito entusiasta per il buon risultato raggiunto che servirà a "migliorare la qualità della vita di molte persone".

Il Piano strategico della COP 10 (anche chiamato "Aichi Target" dal nome della Prefettura giapponese dove si trova Nagoya) contiene venti punti suddivisi in cinque aree: identificare le cause che stanno alla base della perdita di biodiversità, ridurre la pressione dell'uomo, tutelare la biodiversità a tutti i livelli, incrementare i benefici derivanti dalla biodiversità e potenziare le sue capacità. Per fare tutto questo, tra le azioni principali, è da segnalare l'aumento dall’1 al 10 per cento delle superifici oceaniche protette e dal 13 al 17 per cento di quelle terrestri.

Il fronte dei negoziati si sposta ora a Cancún, Messico, per la sedicesima Conferenza delle Parti della Convenzione sui cambiamenti climatici (29 novembre - 10 dicembre). Su questo aspetto, però, lo spazio per il raggiungimento di un accordo si fa più ristretto. Diversamente dagli accordi sulla biodiversità (che non creano vincoli giuridici), quelli sul clima sono vincolanti solo per i Paesi che sottoscrivono il trattato.

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