giovedì 21 ottobre 2010

Tremonti taglia la Cooperazione.


"Un record negativo nella storia italiana". È il laconico commento di un coordinamento di dieci Organizzazioni non governative italiane alle anticipazioni, date del ministro dell'Economia Giulio Tremonti, sui tagli sostanziali ai fondi destinati all'Aiuto pubblico allo sviluppo (Asp) nella prossima manovra Finanziaria. Una decisione in controtendenza con il resto dell'Europa, in cui perfino il governo conservatore di Gran Bretagna si è distino per aver lasciato intatte le cifre destinate alla guerra contro la povertà. Dei 179 milioni di euro destinati all'Asp dal governo di Roma per il 2011, le ONG italiane, ne avranno, di fatto solo 90 milioni. Il resto sarà impegnato per affrontare i costi di gestione per l'attuazione dei nuovi progetti di solidarietà.

Le politiche del governo Berlusconi rimangono fedeli alla logica della guerra necessaria
da favorire alla pace auspicabile. In questa linea sono perfettamente coordinate le politiche di due ministri del Cavaliere: Ignazio La Russa, Difesa, che una settimana fa ha annunciato l'intenzione di armare i caccia dell'Aeronautica militare, e Giulio Tremonti che per superare la crisi e permettere di armare quei caccia, spezza le gambe, di fatto, ai principali attori della cooperazione italiana allo sviluppo.

Fonte e ulteriori informazioni su PeaceReporter.net

2 commenti:

Alessio ha detto...

Tra l'altro, La Russa e' stato subito criticato dal ministro degli esteri afgano che ha detto "ci servono piu' aiuti non piu' bombe".
Ma se chi lotta contro il regime di Karza si continua a dipingere semplicemente come un terrorista e se si ragiona solo con una logica di mera guerra, allora anche i ragionamenti di La Russa hanno un senso.

tommi ha detto...

Si vuole cambiare il contesto per dare senso alle proprie scelte, putroppo. Speriamo che qualcuno al di sopra delle nostre autorità nazionali possa ristabilire un po' di chiarezza e priorità.

Contento di rileggerti, Alessio! Grazie!
tommi