domenica 16 gennaio 2011

Il referendum in Sudan.


Dal 9 al 15 gennaio si è tenuto in Sudan il referendum per l'indipendenza della regione meridionale - Sud Sudan, a prevalenza cristiana animista - dal Nord che invece ha una forte identità araba e islamica.

Il referendum era stato programmato all'interno dell'Accordo di Naivasha del 2005 (Comprehensive Peace Agreement) che aveva posto fine a oltre due decenni di guerra civile tra le forze governative guidate dal Presidente Omar al-Bashir e l'Esercito sudanese di liberazione popolare (Sudan People's Liberation Army). Anche se sembra che la votazione si sia svolta sostanzialmente in maniera pacifica, vanno comunque segnalati alcuni scontri avutisi nelle zone di frontiera tra il Nord e il Sud del Paese e che hanno fatto registrare quasi sessanta morti durante la settimana della consultazione.


Tra le cause principali della guerra civile prima e della necessità di un referendum poi, vi è il controllo delle risorse petrolifere, presenti per la maggior parte proprio nella regione meridionale del Paese, ma di fatto controllate dalla parte settentrionale grazie alla presenza di impianti di raffinazione e, soprattutto, allo sbocco sul mare che ne permette il commercio a livello internazionale.

Anche se le prime indiscrezioni sembrano dare per scontata la vittoria dei secessionisti, bisognerà attendere i risultati ufficiali (previsti per il 31 gennaio) per sapere quale sarà il futuro del Sudan. Nel frattempo vi lascio un link a un bellissimo articolo de "il Post" che ha raccolto alcune tra le più belle fotografie scattate durante i giorni del referendum in Sudan.

Le più belle foto del referendum in Sudan


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