mercoledì 27 aprile 2011

Hamas e Fatah ritrovano il dialogo


Le due principarli organizzazioni palestinesi, Fatah e Hamas, hanno raggiunto un'intesa per formare un governo di transizione e fissare una data per le prossime elezioni generali.

La notizia dell'accordo è stata annunciata dall'Egitto in seguito a negoziati segreti che si sono svolti tra le due parti. Hamas e Fatah sono reduci da una lotta interna (2007) che ha visto la prima prendere il controllo della Striscia di Gaza mentre al-Fatah ed il suo presidente Mahmoud Abbas - sostenuto anche dai paesi occidentali - sono attualmente a capo della Cisgiordania.

La notizia è stata accolta positivamente dalla comunità internazionale perché l'unità tra le varie componenti palestinesi è considerata la sola soluzione per far rivivere il sogno di uno Stato palestinese indipendente.

"Abbiamo raggiunto un accordo per formare un governo composto da personalità indipendenti che devono iniziare a preparare la strada verso le elezioni presidenziali e parlamentari che si terranno nel giro di otto mesi", ha affermato dal Cairo Azzam al-Ahmad, il capo della delegazione di Fatah. Mahmoud al-Zahar, l'esponente della delegazione di Hamas, ha aggiunto che l'accordo prevede cinque punti. Oltre a elezioni e governo di coalizione "abbiamo anche discusso della creazione del Consiglio legislativo palestinese". Infine Hamas e Fatah hanno dichiarato di voler liberare i detenuti dell'opposta fazione.

Che almeno la scomparsa di Vittorio Arrigoni non risulti inutile.

lunedì 25 aprile 2011

Buon 25 aprile.

"Il mio augurio a tutti voi, a ciascuno di voi, è che abbiate un motivo per indignarvi. È fondamentale. Quando qualcosa ci indigna come a me ha indignato il nazismo, allora diventiamo militanti, forti e impegnati. Abbracciamo un'evoluzione storica e il grande corso della storia continua grazie a ciascuno di noi. Ed è un corso orientato verso una maggiore giustizia, una maggiore libertà, ma non la libertà incontrollata della volpe nel pollaio. Questi diritti, promulgati nella Dichiarazione nel 1948, sono universali. Se incontrate qualcuno che non ne beneficia abbiatene pietà, aiutatelo a conquistarli".


Indignatevi!, Stéphane Hessel, pagina 10.
A Vik.

sabato 23 aprile 2011

Earth Day 2011, il primo con radici in Italia.



Si è tenuto il 20 aprile a Roma il concerto per l'Earth Day, il Giorno della Terra. Tra gli artisti Patti Smith e Carmen Consoli. Non è la prima volta, già in passato, sempre tra queste pagine, ho dato spazio alle iniziative italiane per il 22 aprile e pubblicato qualche video dei vari eventi (Ben Harper e Jovanotti su tutti).

Quest'anno, però, qualcosa è cambiato. L'Earth Day Network, infatti, ha messo radici in Italia grazie a un gruppo di ragazzi che ha deciso di costituire un comitato permanente: l'Earth Day Italia. Ovviamente, come ogni cosa nuova, ci sarà molto da lavorare e da migliorare, ma non si può che fare i complimenti alle persone che hanno deciso di portare qui da noi, un'iniziativa così bella e importante a livello globale.

L'Italia e le sue istituzioni, infatti, hanno sempre visto le questioni ambientali come qualcosa di secondario, di serie B. Qualcosa di rimandabile. Questa iniziativa può essere il primo passo per cambiare le cose. Per smentire e tradire questo atteggiamento. Un primo passo per far sì che anche l'ambiente diventi una questione centrale della nostra vita politica.

giovedì 14 aprile 2011

Vittorio Arrigoni rapito a Gaza. Il video.


Il volontario italiano Vittorio Vik Arrigoni è stato rapito a Gaza. Il rapimento è stato compiuto da un gruppo salafita e sembra la conseguenza di una lotta interna tra i movimenti islamici estremisti presenti nella Striscia. L'autore del blog guerrilla radio, infatti, ha sempre partecipato ad azioni in favore della popolazione palestinese e dei pescatori che operano nelle acque antistanti la Striscia di Gaza.

Nel video viene minacciata l'uccisione di Vittorio se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di stamane (le 10 in Italia), il governo di Hamas non libererà uno dei leader salafiti detenuti a Gaza City.