lunedì 27 giugno 2011

Gheddafi accusato di crimini contro l'umanità

Luis Moreno Ocampo

La Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja ha emesso un mandato di arresto nei confronti del colonnello Muhammar Gheddafi. Il leader libico, da 42 anni al potere, è accusato di "crimini contro l'umanità" e da oggi è suscettibile di arresto qualora decidesse di recarsi all'estero.

È la seconda volta che succede nei confronti di un capo di stato dopo il caso di Omar Hassan Al Bashir del 2008, ma la prima a conflitto (durante il quale sono stati commessi i crimini) ancora in corso. A emettere il mandato è, ancora una volta, il procuratore Luis Moreno Ocampo che ha accusato Gheddafi di essere responsabile delle morti e delle persecuzioni commesse a partire dal 15 febbraio, giorno in cui sono ufficialmente scoppiati i moti rivoluzionari nelle città di Tripoli, Bengazi e Misurata.

Il mandato di cattura internazionale è stato emesso, con le stesse accuse, anche nei confronti del figlio primogenito Saif Al Islam Gheddafi e di Abdullah Al Senussi, capo dei servizi segreti libici. Il Procuratore ha voluto ricordare nella decisione che la repressione ha causato, secondo i dati forniti dall'Onu, la morte di migliaia di civili e comportato la deportazione interna di 243mila libici e la migrazione all'estero di altre 650mila persone.

50 anni di Amnesty International, lo spot



Ecco lo spot ufficiale in occasione dei primi 50 anni di attività di Amnesty International. E il Making of del video.

lunedì 20 giugno 2011

Il Canada dice no a Kyoto 2


Il Canada ha confermato di essere contrario a un’estensione (dopo il 2012) del Protocollo di Kyoto. Il governo di Ottawa, infatti, vorrebbe un nuovo accordo che vincolasse anche le economie emergenti più inquinanti.

Il protocollo di Kyoto, attualmente in vigore ma in scadenza nel 2012, vincola solo i paesi industrializzati a ridurre le proprie emissioni di gas serra rispetto ai livelli registrati nel 1990. Per questo motivo il Canada, insieme a Russia e Giappone, ha ribadito che non accetterà un suo prolungamento. Al contrario sarebbe favorevole a un accordo ex novo che obblighi anche Cina, India e Brasile a ridurre le emissioni di CO2. Senza dimenticare gli Stati Uniti, unico paese industrializzato a non aver ratificato il Protocollo.

Intanto Christiana Figueres, Segretario esecutivo dell'Unfccc, ha cancellato ogni speranza alla possibilità di avere un successore del Protocollo di Kyoto in tempo per evitare un vuoto normativo al momento della scadenza. Anche se tutti i paesi trovassero un accordo, non c'è il tempo necessario per far sì che questo venga ratificato dai vari parlamenti nazionali.

domenica 19 giugno 2011

Lo stato delle foreste in Europa è buono

Via Flickr: © Kilian Munch

Un miliardo di ettari. È l’estensione raggiunta dalle foreste in Europa nell’ultimo anno. Ovvero, il 45 per cento della superficie continentale. Il 25 per cento di quella mondiale. Ad affermarlo è il rapporto sulla conservazione del patrimonio boschivo presentato a Oslo durante la Forest Europe Ministerial Conference.

Diverse le cifre rivelate dal rapporto. Le foreste europee crescono al ritmo di 800mila ettari l’anno, sono in grado di assorbire fino al dieci per cento (pari a 870 milioni di tonnellate) delle emissioni di CO2 del vecchio continente e danno lavoro a quattro milioni di persone rappresentando l’un per cento del PIL dell’Ue.

Anche lo stato delle foreste italiane viene descritto positivamente dal documento. Il nostro territorio ospita 9,1 milioni di ettari di foreste. Nell’ultimo anno questa questa superficie ha registrato uno degli aumenti più consistenti. Ma non bisogna abbassare la guardia: gli incendi non accennano a diminuire e con loro l’eccessivo deposito di azoto nel suolo.

Lo stato delle foreste in Europa, LifeGate

venerdì 10 giugno 2011

Nucleare. Andiamo a votare!



In queste risposte ci siamo tutti noi. Condividi e vai a votare il 12 e 13 giugno. Il futuro ci aspetta.