lunedì 27 giugno 2011

Gheddafi accusato di crimini contro l'umanità

Luis Moreno Ocampo

La Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja ha emesso un mandato di arresto nei confronti del colonnello Muhammar Gheddafi. Il leader libico, da 42 anni al potere, è accusato di "crimini contro l'umanità" e da oggi è suscettibile di arresto qualora decidesse di recarsi all'estero.

È la seconda volta che succede nei confronti di un capo di stato dopo il caso di Omar Hassan Al Bashir del 2008, ma la prima a conflitto (durante il quale sono stati commessi i crimini) ancora in corso. A emettere il mandato è, ancora una volta, il procuratore Luis Moreno Ocampo che ha accusato Gheddafi di essere responsabile delle morti e delle persecuzioni commesse a partire dal 15 febbraio, giorno in cui sono ufficialmente scoppiati i moti rivoluzionari nelle città di Tripoli, Bengazi e Misurata.

Il mandato di cattura internazionale è stato emesso, con le stesse accuse, anche nei confronti del figlio primogenito Saif Al Islam Gheddafi e di Abdullah Al Senussi, capo dei servizi segreti libici. Il Procuratore ha voluto ricordare nella decisione che la repressione ha causato, secondo i dati forniti dall'Onu, la morte di migliaia di civili e comportato la deportazione interna di 243mila libici e la migrazione all'estero di altre 650mila persone.

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