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| Luis Moreno Ocampo |
La Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja ha emesso un mandato di arresto nei confronti del colonnello Muhammar Gheddafi. Il leader libico, da 42 anni al potere, è accusato di "crimini contro l'umanità" e da oggi è suscettibile di arresto qualora decidesse di recarsi all'estero.
È la seconda volta che succede nei confronti di un capo di stato dopo il caso di Omar Hassan Al Bashir del 2008, ma la prima a conflitto (durante il quale sono stati commessi i crimini) ancora in corso. A emettere il mandato è, ancora una volta, il procuratore Luis Moreno Ocampo che ha accusato Gheddafi di essere responsabile delle morti e delle persecuzioni commesse a partire dal 15 febbraio, giorno in cui sono ufficialmente scoppiati i moti rivoluzionari nelle città di Tripoli, Bengazi e Misurata.
Il mandato di cattura internazionale è stato emesso, con le stesse accuse, anche nei confronti del figlio primogenito Saif Al Islam Gheddafi e di Abdullah Al Senussi, capo dei servizi segreti libici. Il Procuratore ha voluto ricordare nella decisione che la repressione ha causato, secondo i dati forniti dall'Onu, la morte di migliaia di civili e comportato la deportazione interna di 243mila libici e la migrazione all'estero di altre 650mila persone.

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