lunedì 19 settembre 2011

La Palestina vuole le Nazioni Unite

La sedia blu simboleggia la volontà palestinese di diventare membro ONU

Il presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, ha annunciato al segretario generale, Ban Ki-moon, che venerdì inoltrerà la richiesta per diventare il 194° membro ufficiale delle Nazioni Unite. Attualmente la Palestina ricopre lo status di osservatore. Il colloquio si è svolto presso il Palazzo di vetro (New York) a margine della 66a sessione dell'Assemblea Generale.

Secondo quanto previsto dalla Carta dell'ONU, il segretario sarà tenuto a verificare la richiesta per poi girarla al Consiglio di Sicurezza. Questo deciderà se sottoporre la domanda ai 193 membri dell'Assemblea, unica istituzione in grado di approvare un nuovo ingresso tramite risoluzione.

I negoziati tra israeliani e palestinesi sono ormai fermi da più di un anno in seguito al rifiuto di Tel Aviv di prolungare il congelamento dell'espansione degli insediamenti nei territori palestinesi occupati.

sabato 17 settembre 2011

Il Venezuela anticipa le presidenziali 2012

Hugo Chávez, El País

Le elezioni presidenziali in Venezuela si terranno due mesi prima del previsto. Il Consiglio elettorale nazionale ha deciso di fissare le votazioni, inizialmente previste per la prima settimana di dicembre, il 7 ottobre 2012. In ogni caso il candidato vincitore non si insedierà prima del 2 febbraio 2013. Dal 1958, anno dell'instaurazione della democrazia in Venezuela, è la prima volta che le elezioni per scegliere il nuovo presidente della Repubblica non si svolgono a dicembre.

Il presidente in carica Hugo Chávez ha fatto sapere in un'intervista telefonica alla tv di stato che non è preoccupato, anzi si è detto sicuro che verrà rieletto per la terza volta consecutiva. Questo nonostante Chávez stia combattendo da ormai diversi mesi contro una forma di tumore che gli è stata diagnosticata dai medici de L'Avana (Cuba). A tal proposito, il Consiglio elettorale ha voluto precisare che le ragioni che lo hanno spinto ad anticipare le elezioni non hanno nulla a che fare con i problemi di salute del presidente, bensì con l'accavallamento a fine 2012 di tre tornate elettorali: presidenziali, amministrative e parlamentari. Per questo il Consiglio ha deciso di anticipare le prime a ottobre, mantenere le regionali a dicembre e posticipare quelle parlamentari al primo trimestre del 2013.

Ovviamente questa decisione mette Chávez in una posizione di vantaggio rispetto all'opposizione, la quale aveva già fissato le primarie per la scelta di un unico candidato al 12 febbraio 2012. Una scelta che ora lascerà all'alleanza Mesa de la unidad democrática (Mud) solo sette mesi per fare campagna elettorale. Henry Ramos Allup, segretario del partito Acción democrática, ha però dichiarato che sette mesi "sono un lasso di tempo più che sufficiente" e che non teme ritorsioni da parte del governo di Chávez nel caso di vittoria da parte del Mud.

C'è da capire se il governo e le istituzioni venezuelane godono della stessa fiducia anche agli occhi della comunità internazionale.

martedì 13 settembre 2011

Torna il dialogo tra Ruanda e Francia

Euronews

Il presidente del Ruanda Paul Kagame questa settimana è in visita ufficiale in Francia. È la prima volta che succede dal 1994, anno in cui nel paese africano si scatenò uno degli episodi più sanguinosi della storia del XX secolo. Il Ruanda e il presidente Kagame, infatti, hanno sempre accusato l'esercito francese di aver sostenuto il governo degli Hutu anche mentre si macchiava del genocidio di 800 mila ruandesi, per la stragrande maggioranza di etnia Tutsi. Il governo degli Hutu venne poi rovesciato da Kagame, un tutsi, col sostegno del vicino Uganda.

Nel 1996, sotto la guida del nuovo esecutivo, il Ruanda interruppe definitivamente le relazioni diplomatiche con la Francia in seguito alle accuse che un giudice francese rivolse a Kagame, ritenuto implicato nel disastro aereo che provocò la morte il 6 aprile 1994 dell'allora presidente ruandese Juvénal Habyarimana (hutu). L'episodio venne poi usato dal governo come pretesto per dare inizio al genocidio.

Il presidente ruandese ha annunciato lunedì 12 settembre che non chiederà più le scuse al governo francese: "Lo scopo comune è trovare nuove strade per superare le nostre differenze su quanto accaduto in passato e costruire una relazione migliore che guardi al futuro". Da parte sua, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva già affermato "una forma di cecità" impedì all'esercito di Parigi di vedere quanto stesse succedendo, ma che, pur rammaricandosi degli errori commessi, non avrebbe mai concesso delle scuse ufficiali.

sabato 10 settembre 2011

11 settembre 2011 | Il Transportation Hub di Calatrava



Andare avanti. Andare oltre. Gli Stati Uniti come l'Europa. New York come Roma. Per avere spessore bisogna vivere qualcosa di tragico. È forse il concetto principale di questa prima puntata di una serie di documentari dal titolo Rising. Come la canzone di Bruce Springsteen. Prodotti da Steven Spielberg, potete vederli dal 6 all'11 settembre su Discovery Channel.