martedì 13 settembre 2011

Torna il dialogo tra Ruanda e Francia

Euronews

Il presidente del Ruanda Paul Kagame questa settimana è in visita ufficiale in Francia. È la prima volta che succede dal 1994, anno in cui nel paese africano si scatenò uno degli episodi più sanguinosi della storia del XX secolo. Il Ruanda e il presidente Kagame, infatti, hanno sempre accusato l'esercito francese di aver sostenuto il governo degli Hutu anche mentre si macchiava del genocidio di 800 mila ruandesi, per la stragrande maggioranza di etnia Tutsi. Il governo degli Hutu venne poi rovesciato da Kagame, un tutsi, col sostegno del vicino Uganda.

Nel 1996, sotto la guida del nuovo esecutivo, il Ruanda interruppe definitivamente le relazioni diplomatiche con la Francia in seguito alle accuse che un giudice francese rivolse a Kagame, ritenuto implicato nel disastro aereo che provocò la morte il 6 aprile 1994 dell'allora presidente ruandese Juvénal Habyarimana (hutu). L'episodio venne poi usato dal governo come pretesto per dare inizio al genocidio.

Il presidente ruandese ha annunciato lunedì 12 settembre che non chiederà più le scuse al governo francese: "Lo scopo comune è trovare nuove strade per superare le nostre differenze su quanto accaduto in passato e costruire una relazione migliore che guardi al futuro". Da parte sua, il presidente francese Nicolas Sarkozy aveva già affermato "una forma di cecità" impedì all'esercito di Parigi di vedere quanto stesse succedendo, ma che, pur rammaricandosi degli errori commessi, non avrebbe mai concesso delle scuse ufficiali.

2 commenti:

ericablogger ha detto...

Questa notizia mi era proprio sfuggita Le lotte intestine del Ruanda tra Hutu e Tusti provocarono migliaia di morti con massacri feroci e la fuga di tanti poveri diavoli ridotti alla fame nei paesi confinanti. Uno dei tanti drammi africani di fine secolo '900 che per noi che viviamo in un paese " civile" era incredibile e sconvolgente
Chissà perchè i Capi di stato non chiedono mai perdono o scusa per le loro colpe? forse i cosidetti Grandi sono talmente egocentrici da non vedere più in là del loro naso e la loro indifferenza per le vittime è ben più grande della pietà per chi è morto in una guerra di etnie assurda !!!
un saluto erica

Tommaso Perrone ha detto...

Chiedere scusa per Sarkozy avrebbe significato ammettere che l'esercito francese sostenne il governo Hutu durante il massacro. Mentre il massimo che può dire è di aver sottovalutato ciò che stava avvenendo. La differenza è sottile, ma c'è. In ogni caso la tua spiegazione mi piace di più.

Un saluto a te Erica, è bellisimo sapere di poter contare su persone come te anche a distanza di mesi dall'ultimo aggiornamento. Grazie mille per il sostegno. Ti piace la nuova grafica? Manca ancora il titolo e poi è completa!
tommi